
Catanzaro – La stazione spaziale cinese Tiangong 1 è rientrata sull'oceano Pacifico. Lo rende noto il Joint Force Space Component Command (Jfscc) del Comando strategico degli Stati Uniti.
Il rientro nell'atmosfera della Tiangong 1 è avvenuto alle 2:16 italiane sul Pacifico meridionale, secondo i dati rilevati dalla rete di Sorveglianza spaziale che fa capo al Comando strategico Usa e grazie al coordinamento con la sorveglianza attiva in altri Paesi, come l'Italia, accanto a Canada, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud. La prima stazione spaziale cinese ha concluso così la sua storia, dopo avere trascorso in orbita 2.375 giorni e 21 ore.
Nel tardo pomeriggio di domenica era stata definitivamente esclusa la possibilità che i frammenti del satellite cinese potessero impattare sulla Calabria. A renderlo noto era stata la Protezione Civile regionale dopo la conclusione della riunione del tavolo tecnico istituito dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile al quale avevano partecipato in videoconferenza di tutte le regioni potenzialmente interessate dall'evento.
Sulla base dei dati forniti dall'Agenzia Spaziale Italiana, l'ora di rientro della stazione spaziale cinese Tiangong-1, al momento è stato prevista per le 2.39 (ora italiana) secondo l'Agenzia Spaziale Italiana e le 2.47 (sempre ora italiana) secondo il Joint Space Operations Center del comando strategico degli Stati Uniti.
La stima di rientro in atmosfera era soggetta a variazioni in funzione dell'evoluzione del flusso solare e tempeste geomagnetiche: l'orario di rientro è indicato con un margine di incertezza di più o meno 5 ore con confidenza.

Quanto alle finestre temporali di rischio per l'Italia, cioè di possibile interessamento del nostro territorio dalla caduta di eventuali detriti, sono state ridotte da quattro a due: come si vede dalla figura allegata, la prima con rientro tra le 04,25 e 04,55 ora italiana ma che non riguarda praticamente il territorio italiano, se non una piccola parte dell'isola di Lampedusa; la seconda tra le 05,58 e le 06,28, che riguarderà le regioni del centro Italia. La probabilità di detriti sull'Italia è dello 0,1%.
“Quindi, in ultima analisi, - sottolineano - si può affermare che la Calabria è esclusa dalle possibili traiettorie e, di conseguenza, dalle aree di impatto dei frammenti del satellite in caduta. Si ringraziano il responsabile della Sala Operativa, Dott. Paolo Cappadona, e il Capo Struttura, Avv. Domenico Costarella, della Protezione Civile della Regione Calabria che hanno sacrificato le loro vacanze Pasquali per seguire in tempo reale l'evolversi della situazione del satellite in caduta”.
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