
Lamezia Terme - Per chi voglia rinnovare il guardaroba è il momento giusto. Ritornano i saldi estivi e in Calabria inizieranno da oggi 7 luglio, con la durata di due mesi. Solo due Regioni hanno scelto di anticipare il fischio d’inizio: la Sicilia al primo 1 luglio, e la Basilicata al 2.
Le previsioni di vendita sono in linea con i saldi dell’estate scorsa. Secondo le stime dell'Ufficio studi Confcommercio ne approfitteranno circa 15 milioni di famiglie puntando su abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi. Si metterà mano al portafogli, ma con moderazione: spendendo poco meno di 230 euro per nucleo, circa 98 euro a testa, per un giro d’affari totale di 3,5 miliardi.
"I saldi - ha detto Klaus Algieri, presidente di Confcommercio Calabria - sono sempre un momento importante per l'economia del paese e della nostra regione. Spingono migliaia di famiglie e di persone ad invadere le vie dello shopping a caccia dell'occasione migliore. Ed è per questo che vogliamo supportare i negozi di vicinato proponendo loro, attraverso corsi di formazione ad hoc, nuovi approcci alla vendita e nuove forme di comunicazione e promozione dei prodotti che li contraddistinguono, consentendogli di offrire ai loro clienti un servizio di qualità sempre più alta".
"Dopo una stagione non proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento e di calzature - ha detto il direttore di Confcommercio Calabria, Maria Cocciolo - c'è attesa per questi saldi estivi che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand".
Ecco come evitare i raggiri
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Conservare sempre lo scontrino. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso, anche se nega di poterlo fare. Il cliente deve denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta, chiedendone la sostituzione o il rimborso del prezzo, scontrino alla mano. Le ricevute di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese, vanno fotocopiate per poterli esibire al momento opportuno;
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Controllare che i capi siano di fine stagione. La merce in vendita a saldo deve essere l’avanzo di quella della stagione che si conclude e non solo rimanenze di magazzino;
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Confrontare i prezzi. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. A volte un giro in più aiuta a risparmiare parecchio. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti;
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Occhio agli sconti superiori al 50%. Spesso nascondono merce non nuova, o il prezzo originario è stato maggiorato. Attenzione alle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce. Nei giorni prima della partenza dei saldi è bene controllare il prezzo pieno del prodotto che si intende comprare, e se possibile fotografarlo;
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Preferire i negozi di fiducia. Entrare nel negozio con le idee chiare su ciò che si vuole acquistare. Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo esposto “in modo chiaro e ben leggibile” e il valore percentuale dello sconto applicato. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno;
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Provare i capi. E’ sempre meglio provarli, ma non è obbligatorio per il negoziante. Occhio agli abiti che possono essere solo guardati;
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Pagamenti elettronici. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Problemi o truffe devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o a un’associazione dei consumatori.
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