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Lamezia Terme - "USB PI Sanità Calabria lancia un presidio a Lamezia Terme: appuntamento alle ore 8:00 davanti al Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II”, in via Senatore Arturo Perugini"
"Il 30 ottobre sarà sciopero generale contro l’economia di guerra, il carovita, la perdita del potere d’acquisto e il progressivo impoverimento dei servizi pubblici - spiegano - USB PI Sanità Calabria aderisce alla mobilitazione nazionale e invita lavoratrici, lavoratori e cittadini a partecipare al presidio di Lamezia Terme per rivendicare un cambio di rotta nelle politiche economiche e sociali del Paese. Perché abbiamo scelto proprio un ospedale?

Perché senza cure non esiste futuro. E senza una sanità pubblica accessibile a tutti, il diritto alla salute rischia di trasformarsi in un privilegio riservato a chi può permetterselo.
Abbiamo scelto l’ospedale perché la sanità pubblica è uno dei settori che più hanno pagato le politiche di tagli e contenimento della spesa: carenze di personale, liste d’attesa, servizi insufficienti e cittadini costretti sempre più spesso a rivolgersi al privato o a rinunciare alle cure. Ma lo sciopero del 30 Ottobre non riguarda soltanto la sanità. Riguarda tutto il pubblico impiego e l’intera cittadinanza.
Riguarda chi lavora nella scuola, negli enti locali, nei servizi sociali e in tutte le amministrazioni pubbliche. Riguarda chi ogni giorno garantisce diritti e servizi essenziali, spesso con stipendi inadeguati, carichi di lavoro crescenti e risorse insufficienti. E riguarda tutti i cittadini che hanno bisogno di una scuola accessibile, di servizi efficienti, di assistenza e di risposte concrete ai propri bisogni.

Mentre salari e pensioni perdono potere d’acquisto e il costo della vita continua a crescere, si prospettano ingenti risorse per il riarmo. Noi crediamo che le priorità debbano essere altre: investire nella salute, nell’istruzione, nel welfare, nel lavoro e nella dignità delle persone.
Non accettiamo che si trovino risorse per le armi e si chiedano sacrifici a chi lavora e a chi ha bisogno dei servizi pubblici.
Vogliamo salari dignitosi, nuove assunzioni, condizioni di lavoro migliori e servizi pubblici realmente accessibili a tutte e tutti. Perché il welfare non è un costo da comprimere, ma una risorsa indispensabile per garantire diritti e uguaglianza.

E proprio davanti a un ospedale vogliamo lanciare un messaggio che va oltre ogni categoria professionale, parlando a tutta la società: ## MENO BOMBE, PIÙ NASCITE! ## MENO ARMI, PIÙ CURE! ## ABBASSIAMO LE ARMI ALZIAMO I SALARI!

Il 30 ottobre scioperiamo per chi lavora, per chi ha bisogno di cure, per le famiglie, per le nuove generazioni e per una società che metta al centro la vita, non la guerra. A fine presidio se la manifestazione di Cosenza sarà ancora in corso ci uniremo a loro" concludono.

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