
Lamezia Terme - Le famiglie lametine dell'Associazione Oltre l'Autismo, intervengono in merito all’iniziativa regionale “La mia estate”, presentata dall'Assessore al Welfare Pasqualina Straface in data 26 giugno, nasceva con un obiettivo preciso: "sostenere le famiglie di bambini e ragazzi con disabilità durante il periodo estivo, quando per molti di loro vengono meno contemporaneamente scuola, attività ricreative e, spesso, anche parte degli impegni riabilitativi. Proprio nei mesi in cui il carico sulle famiglie aumenta maggiormente, molti genitori – soprattutto quelli che lavorano – hanno dovuto ancora una volta inventarsi soluzioni per riuscire semplicemente ad andare a lavorare, organizzandosi autonomamente e sostenendo difficoltà che questa misura avrebbe dovuto contribuire ad alleviare".
"Siamo consapevoli - dice Annamaria Lucchino, Presidente dell'Associazione Oltre l'Autismo Catanzaro Odv - che ogni procedimento amministrativo richieda tempi tecnici e burocratici. Ma la graduatoria degli enti ammessi è stata pubblicata il 14 agosto e, ad oggi, nessuno di noi è stato ancora convocato per la sottoscrizione della convenzione necessaria a dare concretamente avvio alle attività. Attività che, come da bando, devono terminare entro il 30 Settembre".
"Una misura pensata per l’estate non può trasformarsi, tra ritardi e silenzi, in “Il mio Natale”. Le famiglie - prosegue la nota - hanno bisogno di servizi quando servono, non mesi dopo, soprattutto quando vengono stanziati dalla Regione fondi così cospicui. Con l'inizio della scuola, i nostri ragazzi riprenderanno le routine scolastiche/terapeutiche/ricreative, per cui anche trovare il tempo per poter partecipare ad attività di questo tipo sarà difficile. Per queste prime due settimane di Settembre avevamo già provveduto a selezionare il personale necessario per i 18 beneficiari interessati alle nostre iniziative, preso accordi per il servizio di trasporto e per il servizio "mensa", prenotati i posti in lidi e piscine, organizzato attività con istruttori sportivi e insegnanti di teatro/musica, programmato delle gite fuori porta. Abbiamo dovuto annullare tutto. E purtroppo “La mia estate” non rappresenta un caso isolato. Ritardi analoghi stanno interessando anche il bando per l’assistenza specialistica scolastica che non ha ancora un ente vincitore e dunque il servizio non sarà garantito dal primo giorno di scuola; quello per le disabilità gravissime, da quest'anno nelle mani dell'Ambito territoriale sociale, che ancora non è stato pubblicato; l’effettiva attivazione dei servizi per alcuni dei 114 beneficiari dell’assistenza domiciliare, che sebbene riconosciuti tali a fine maggio, ancora non hanno il servizio attivo; ed infine, l’utilizzo del Fondo "Sport e Disabilità", impiegato per realizzare un’area giochi di dimensioni estremamente ridotte, quando non era semplicemente un “fondo per comprare giochi per bambini”, ma una misura di inclusione attraverso lo sport rivolta alle persone con disabilità, quindi potenzialmente anche adolescenti, giovani e adulti. Quando ritardi e scelte discutibili si ripetono su più misure rivolte alle persone con disabilità, non si può più parlare di singoli inconvenienti burocratici: emerge un problema più generale di programmazione, tempestività e capacità di rispondere ai bisogni reali delle famiglie".
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