Salta al contenuto principale

Vigili-del-fuoco_carabinieri.jpg

Roma - Dopo lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato si ridefiniscono i compiti per il contrasto agli incendi boschivi. Ai Carabinieri spetterà l'attività di prevenzione, l'acquisizione delle segnalazioni al numero 1515, le indagini ed il monitoraggio delle aree bruciate; le operazioni di spegnimento saranno invece di competenza dei vigili del fuoco. Lo prevede il protocollo d'intesa siglato oggi - alla presenza del ministro dell'Interno, Marco Minniti - dal capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Bruno Frattasi e dal comandante generale dell'Arma, generale Tullio Del Sette. Teatro della sottoscrizione, il Comando generale dell'Arma, visitato da Minniti, accompagnato dal capo della polizia, Franco Gabrielli. Nel corso dell'incontro, il ministro ha visitato la Sala operativa, cuore pulsante dell'intero servizio dei carabinieri ed ha ricevuto un briefing sulle attività dell'Arma, in territorio nazionale e all'estero.

"Il protocollo - ha spiegato Minniti - ci consente di rafforzare la cooperazione tra Carabinieri, che hanno 'incamerato' il Corpo forestale, ed i Vigili del fuoco. Si tratta - ha sottolineato - di due eccellenze italiane, di cui dovremmo essere orgogliosi". L'intesa invita a "ricercare ogni sinergia operativa per migliorare ulteriormente l'efficacia degli interventi, tenuto conto che il fenomeno degli incendi boschivi rappresenta una delle emergenze ambientali più critiche del Paese". L'Arma, prevede il protocollo, si impegna "a trasferire con immediatezza le segnalazioni di incendi boschivi giunte al numero di pubblica utilità 1515 o su altre utenze attestate presso propri Reparti" e ad attivare "tempestivamente" il corpo dei vigili del fuoco per l'intervento di spegnimento di incendi boschivi.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.