Catanzaro - Pubblichiamo la nota dei sindacati FP Cgil (Talarico e Lacroce), Cisl Fp (Cristofato, Arcieri), Uil FPL (Maltese), Fiasl (Torchia) a seguito dell'interruzione dei rapporti con l'asp di Catanzaro. "A seguito dell’interruzione delle relazioni sindacali, a partire dal 15 febbraio c.a., con la delegazione trattante parte pubblica dell’ASP di Catanzaro, le Organizzazioni sindacali FP CGIL, FP CISL, UIL FPL e FIALS ritengono doveroso nei confronti dei lavoratori esplicitare meglio le motivazioni che hanno condotto le scriventi ad abbandonare il tavolo di contrattazione decentrata.
Alla base di tutto vi è il comportamento inconcludente del Dirigente del Settore Gestione Risorse Umane, il vero convitato di pietra, che non rende nei tempi dovuti gli atti necessari alla definizione delle problematiche che il sindacato da mesi pone all’attenzione della Delegazione Trattante, circostanza che ha avuto ulteriore ed ennesima conferma nell’ultimo incontro. In tal senso è del tutto evidente che tale stato di inefficienza si sta ripercuotendo negativamente su tutto il personale dell’ASP di Catanzaro. Diventa inevitabile, quindi, che tutto il personale del comparto non si vedrà erogato quanto dovuto.
Che dire poi del fatto che da oltre sei mesi si attendono gli atti conclusivi dell’assestamento della mobilità interna dei coordinatori sanitari, l’avvio delle procedure per il conferimento dei coordinamenti sanitari e tecnici, della procedura per le posizioni organizzative sanitarie; oppure riconoscere l’indennità di parte variabile di coordinamento al personale avente diritto; cosi come non viene liquidata l’indennità di produttività anno 2016 e tutte le altre indennità previste in sede di contrattazione, ed infine l’utilizzo della graduatoria per l’assegnazione di un infermiere alla Cittadella Regionale.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che da circa un anno si è in attesa della sistemazione della posizione contributiva arrecando di conseguenza danni non indifferenti ai lavoratori, situazione che si aggraverà, per come previsto dalle circolari INPS, se tale posizioni non saranno sistemate entro la fine del corrente anno. Per le dovute motivazioni debitamente spiegate, si ritiene necessario un intervento risolutore del Direttore Generale affinché tale sgradevole situazione sia superata al fine di non creare ulteriore malcontenti tra il personale".
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