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Lamezia Terme – Il Comitato Ginepri 2026 chiede piena trasparenza sul progetto da circa 8 milioni di euro destinato al superamento dell’insediamento di Scordovillo, dopo le indiscrezioni su un possibile trasferimento di alcuni nuclei familiari nel quartiere Ginepri. Il Comitato sollecita ATERP, Regione Calabria e gli altri soggetti coinvolti a chiarire pubblicamente quali siano le reali intenzioni e le procedure previste.

In una lettera aperta, pertanto, dal Comitato Ginepri 2026 esprimono "forte preoccupazione per le indiscrezioni, sempre più insistenti, secondo cui, nell'ambito del progetto finanziato con circa 8 milioni di euro per il superamento dell'insediamento rom di Scordovillo, si starebbe valutando il trasferimento di alcuni nuclei familiari attualmente residenti nell'area verso immobili situati nel quartiere Ginepri. Al momento parliamo di indiscrezioni e proprio per questo chiediamo immediata e totale trasparenza ad ATERP, Regione Calabria e a tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Se queste notizie sono infondate, vengano smentite pubblicamente. Se invece sono fondate, i cittadini hanno il diritto di sapere cosa si sta programmando e attraverso quali procedure". 

Dal Comitato ricordano: "Ginepri ha già vissuto in passato esperienze di ricollocazione che hanno prodotto forti tensioni sociali e problemi di convivenza. Non possiamo permettere che eventuali errori del passato vengano ripetuti. Il superamento di Scordovillo rappresenta una questione che la città deve affrontare, ma superare Scordovillo non può significare spostare semplicemente le fragilità sociali da un quartiere all'altro, né concentrare ulteriormente situazioni di disagio in aree che hanno già affrontato problematiche complesse. Parliamo inoltre di un progetto che dispone di circa 8 milioni di euro di risorse pubbliche. Per questo chiediamo di conoscere con precisione quali immobili siano stati o debbano essere individuati, attraverso quali criteri, sulla base di quali perizie e valutazioni economiche, a quali prezzi e con quali procedure. Ci sono giunte anche indiscrezioni, che chiediamo siano verificate documentalmente, secondo cui alcune operazioni immobiliari potrebbero avvenire a valori sensibilmente superiori ai normali prezzi di mercato, in alcuni casi indicati addirittura fino a cinque o sei volte tanto. Se ciò non corrisponde al vero, venga chiarito immediatamente. Se invece dovesse trovare riscontro negli atti, riteniamo necessario che la questione venga approfondita in tutte le sedi competenti. C'è poi un punto che consideriamo imprescindibile: la sicurezza delle persone. Quali criteri vengono utilizzati per verificare abitabilità, agibilità e idoneità degli immobili eventualmente acquistati? Chi certifica la conformità urbanistica ed edilizia, le condizioni igienico-sanitarie e soprattutto l'assenza di situazioni di pericolo per l'incolumità delle famiglie che dovrebbero abitarli?".

Secondo il Comitato "Non è accettabile spendere milioni di euro di denaro pubblico senza garantire preventivamente, attraverso verifiche tecniche e documentazione formale, la piena idoneità e sicurezza degli immobili acquistati e successivamente assegnati. Ginepri è un quartiere che sta cercando faticosamente di risollevarsi dopo anni difficili. È un'area dalle enormi potenzialità turistiche e costiere che necessita di investimenti, servizi, sicurezza, decoro e sviluppo. Non accetteremo che proprio mentre si tenta di costruire una prospettiva diversa vengano assunte decisioni capaci di compromettere definitivamente il percorso di rilancio. Abbiamo già avviato interlocuzioni con alcune forze politiche e istituzionali che hanno manifestato sostegno alle nostre richieste di chiarezza. Se le indiscrezioni sul trasferimento di nuclei familiari a Ginepri saranno confermate, partirà una forte mobilitazione sociale, attraverso tutti gli strumenti democratici e istituzionali disponibili. Vogliamo essere altrettanto chiari su un punto: questa non è e non deve diventare una contrapposizione contro la comunità rom o contro singole famiglie. La questione riguarda le modalità con cui vengono utilizzate risorse pubbliche, la sicurezza degli immobili, l'equilibrio sociale dei quartieri e il diritto dei cittadini a conoscere decisioni destinate ad avere conseguenze importanti sul territorio. Se le notizie sono infondate, vengano smentite. Se sono fondate, si mettano immediatamente tutte le carte sul tavolo. Su Scordovillo, sugli 8 milioni di euro e sull'eventuale coinvolgimento di Ginepri chiediamo una cosa prima di ogni altra: piena trasparenza", concludono dal Comitato Ginepri 2026.

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