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Roma - La Calabria si conferma tra le regioni più dinamiche sul fronte turistico analizzando i dati a livello nazionale. L’analisi dei flussi turistici in Italia nel periodo gennaio-giugno 2026, condotta attraverso il confronto degli arrivi e delle presenze rilevati dalla banca dati Alloggiati Web con quelli del corrispondente periodo del 2025, evidenzia un andamento complessivamente positivo. A livello nazionale gli arrivi sono aumentati del 4,4%, mentre le presenze hanno registrato una crescita ancora più sostenuta (+4,9%), indicando non solo un incremento dei flussi turistici, ma anche un moderato allungamento della permanenza media. La crescita ha interessato tutte le regioni italiane, seppure con intensità differenti, confermando un quadro di espansione diffusa della domanda turistica.

Anche nel mese di luglio 2026 prosegue la tendenza positiva già evidenziata nel I semestre, confermando una crescita della domanda turistica in Italia rispetto allo stesso periodo del 2025. Con riferimento alle presenze, gli incrementi più significativi si osservano in Piemonte (+9,9%), Marche (+8,2%), Calabria (+7,8%), Friuli-Venezia Giulia (+7,8%), Abruzzo (+6,7%), Lombardia (+6,4%) e Puglia (+6,0%). L'Umbria rappresenta l'unica eccezione, con presenze sostanzialmente stabili rispetto a luglio 2025 (-0,1%).

Dal punto di vista territoriale, la crescita delle presenze nel primo semestre del 2026 coinvolge numerose regioni italiane, con risultati più rilevanti nei territori in cui i piccoli comuni rappresentano una componente significativa dell’offerta turistica. Tra le regioni che registrano gli incrementi più rilevanti nei piccoli comuni si segnala anche la Calabria (+12,1% in termini di presenze). Anche per quanto riguarda i Flussi turistici nel I semestre 2026, le performance migliori si osservano in Calabria, che registra il maggiore incremento degli arrivi (+10,7%) e delle presenze (+12,5%), risultando la regione con la crescita più elevata nel periodo considerato.

Ministro Mazzi, 'estate italiana da record, a luglio +4,4% delle presenze'

"Non c'è solo Banca d'Italia a certificare che a maggio il saldo della bilancia turistica dei pagamenti ha segnato un avanzo di ben 2,7 miliardi, in aumento rispetto al 2025. Ci sono anche tutti i numeri positivi dell'estate italiana elaborati dall'Ufficio Statistica del Ministero del Turismo" si legge in una nota. A luglio 2026 si registrano oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025. Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall'aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. È quanto emerge dai dati della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell'Interno analizzati dall'Ufficio Statistica del Ministero del Turismo. E ancora il Centro Studi di Confindustria/Federturismo comunica che nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia cresce dell'8,3%. Anche le stime sull'intera stagione estiva (15 giugno-15 settembre) - prosegue lo studio elaborato dall'Ufficio Statistica del MiTur - confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione Ota, che indica la percentuale di occupazione rispetto all'offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse. Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo.

I numeri di Ferragosto

Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%. Numeri che collocano l'Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l'intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l'Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%). Nella settimana di Ferragosto, il tasso di saturazione Ota resta elevato in tutte le principali tipologie di prodotto: montagna al 78,4%, balneare al 74,3%, lacuale al 71,9% e città d'arte e paesaggi culturali al 56%. Proprio queste ultime segnano la crescita più marcata rispetto al 2025, con un incremento di 13,9 punti percentuali, a conferma di una domanda che non si concentra solo sulle mete estive tradizionali. Sul piano territoriale, il quadro sull'estate conferma una forte tenuta complessiva, con le performance più solide nelle destinazioni alpine, nel Nord-Est e nelle Isole. Restano particolarmente rilevanti i livelli di saturazione superiori al 60% in diverse aree: Sardegna (63,4%), Veneto (63,3%), Sicilia (63%), Friuli-Venezia Giulia (62,7%), Emilia-Romagna (60,7%) e Marche (60,3%).

Fondamentale il contributo dei piccoli Comuni: +5,3% di arrivi e +4,6% di presenze, segnale di un turismo sempre più diffuso, esperienziale e destagionalizzato. Tra le regioni che registrano la crescita più rilevante nel primo semestre del 2026, sul versante dei piccoli Comuni, si segnalano la Calabria (+12,1% in termini di presenze), l'Abruzzo (+10,9%) e il Piemonte (+9,8%).

Il ruolo delle sagre nella valorizzazione turistica dei territori

Un risultato sostenuto anche dalle oltre 20mila sagre annuali, che attraggono 48 milioni di visitatori, generano 2,1 miliardi di euro di indotto e impiegano circa 10.500 occupati. Le sagre svolgono inoltre un ruolo strategico nella promozione dei piccoli comuni, favorendo la distribuzione dei flussi turistici, la valorizzazione delle produzioni tipiche e il turismo esperienziale e destagionalizzato.

"Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni - dichiara il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi -. Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l'Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l'anno".

 

 

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