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Serrastretta - “Terra Madre Day” voler bene alla terra tra castagneti e musica in onore di Dalida’, questo il tema della giornata curata dalla comunità di terra madre “produttori di pastille e castagne di Serrastretta”.Programma: Raduno a Viterale di Serrastretta ore 10: la passeggiata e lezione nell’aula aula verde dei castagneti a cura di Vincenzina Scalzo;ore 11.30 lavorazione tradizionale delle pastille, contrada Viterale con degustazione delle grispelle; pomeriggio culturale in onore di Dalidà e presentazione Album musicale dell’artista Carol Lauro; ore 16 visita al restaurato palazzo Pingitore con reperti della civiltà contadina e mostra didattica sui castagni delle scuole di Serrastretta (Allestimento a tema a cura dell’associazione T.Mazzei di Angoli); ore 17 visita al museo Dalidà, Esibizione artistica di Carol  Lauro.

“La lavorazione delle pastille - spiegano gli organizzatori - nell’antico essiccatoio in pietra (“casella” in termine dialettale o pastillara / metato in Italiano) appartiene ad un mondo contadino e ad un rituale che rischia di scomparire per tanti motivi: perché è sempre più faticoso, perché da qualche anno le castagne sono diminuite dopo l’attacco del cinipide. La varietà “lucente” e' particolarmente indicata per l’essiccazione in pastille. Queste vengono poi utilizzate nelle preparazioni gastronomiche  come contorno  dopo la bollitura per renderle morbide, nella preparazione di  dolci e nella preparazione di pane e di pasta utilizzando la farina. Questo ecotipo di castagna è di pezzatura piccola e quindi non viene preso in considerazione dalla grande distribuzione. Mantenere i castagni dell’ecotipo “ lucente” e' un impegno  che hanno preso i castanicoltori di Serrastretta riuniti nella comunità di terra madre.  In questi giorni hanno iniziato la raccolta e la conservazione sui cannicciati  delle pastillare con il fuoco acceso al piano terra . Un fuoco che viene alimentato in gran parte dalle bucce delle  castagne dell’anno precedente( u purpitu) e che viene mantenuto costante per dare calore senza fiamma, con controlli  di due volte al giorno per 40 giorni, fino a quando arriva il giorno di festa: u zucculiiare”.

“La giornata della lavorazione delle pastille - raccontano ancora i produttori - viene chiamata “u zucculiiare”, perchè si richiama all’antico procedimento fatto con gli zoccoli di legno per separare le bucce. Ora da diversi anni ci si riunisce a rotazione nelle pastillare  prestandosi la macchina che facendo girare un nastro separa la prima buccia e rilascia   le pastille. E poi le sapienti mani delle donne e di tutta la famiglia  continuano a separare e a selezionare le pezzature. Sembra il racconto di un lavoro di un' altra epoca. Eppure  accade ancora così a Serrastretta e speriamo che si mantenga ancora per molti anni. Ma la creatività e la tenacia dei piccoli castanicoltori ha fatto si che si producesse una innovativa e successiva lavorazione delle pastille “Le rusarelle” ripassate al vapore. Registriamo una cura attenta dei castagneti da parte dei piccoli castanicoltori , che seguono le indicazioni e le buone pratiche suggerite dall’Arsac per il controllo biologico del cinipide. La trasmissione dei saperi rivive con le azioni culturali che la comunità di terra madre e l’associazione”.  T. Mazzei di Angoli mettono in atto, con il coinvolgimento delle scuole e delle giovani generazioni. La mostra didattica con i pannelli sui castagni esposta a palazzo Pingitore ne sono una testimonianza. L’espressione artistica del territorio ( la traccia attraverso la musica di Dalida’). Le origini Serrastrettesi di Dalidà sono un motivo di orgoglio per tutta la comunità.

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