
Catanzaro - Un gruppo di tirocinanti, precari, che si definiscono "a tutti gli effetti utilizzati dalla Regione come tirocinanti per l’Istruzione (Miur) e Beni Culturali (Mibact)", in una nota informano che nei mesi scorsi si è svolto un incontro tra l’assessore Robbe e le rappresentanze sindacali Cgil- Cisl e UIL firmatarie dell’accordo del 2016. Si è deciso di dare prosecuzione a questi tirocini (Miur-Mibact) con attività di perfezionamento utili all'accesso ad opportunità lavorative nei settori in cui si è maturata l’esperienza.
“Ad oggi, nonostante le continue e pressanti sollecitazioni, nessuna notizia è giunta in merito alla prosecuzione di questi tirocini, lasciando padri e madri di famiglia in stato di bisogno e in una più che paradossale (anzi assurda) situazione d'incertezza. Dall'assessorato al lavoro regionale è calato un silenzio riguardo alla prosecuzione di tali tirocini (di competenza esclusivamente regionale). La nostra situazione è gravata anche dal fatto che, in quanto tirocinanti, non abbiamo diritto ad alcuna indennità contributiva. Noi tirocinanti (Miur-Mibact) chiediamo una risposta affermativa riguardo alla ripresa delle attività di tirocinio (MIUR-MIBAC) e che la nostra dignità sia sostenuta da iniziative valide in termini di prospettive di lavoro future".
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