
Catanzaro -"Ho chiesto l'apertura di un'inchiesta per le stragi di migranti nel Mediterraneo per valutare, accertare e, nel caso, perseguire i responsabili di eventuali e possibili crimini contro l'umanità". Lo afferma Franco Corbelli, leader del movimento Diritti civili che ha reso noto di avere presentato un esposto alla Corte penale internazionale dell'Aja. "Quanto di tragico sta avvenendo nel Mediterraneo - sostiene Corbelli - non può lasciare indifferenti e inerti. Con il mio esposto ho documentato quello che sta accadendo, ho solo riportato dei fatti precisi, acclarati, delle accuse gravissime che sono state fatte, reciprocamente, dai vari soggetti in causa (Ong, Ue e alcune Nazioni) e direttamente tra diversi Paesi e chiesto che, per le continue stragi (mille morti dall'inizio del 2018 e quasi 300 migranti annegati solo negli ultimi 4 giorni, questi ultimi per i mancati soccorsi), si valuti l'ipotesi dell'eventuale, possibile reato di crimini contro l'umanità e nel caso si accertino e perseguano le responsabilità dei vari Paesi e, nell'ambito degli stessi, delle precise figure istituzionali e governative, per i comportamenti e i provvedimenti da loro direttamente e personalmente adottati e disposti".
"Non ho - dice ancora il fondatore di Diritti civili - personalmente accusato nessuno. Ho solo rappresentato, riportandola fedelmente e correttamente, la drammatica situazione. Ero e resto sempre un garantista. Anche naturalmente in questa occasione. Ma sono convinto che tutti quei morti (uomini, donne e bambini) del Mediterraneo siano un crimine contro l'umanità, quella più povera e sofferente, che fugge da guerre, persecuzioni e miseria, in cerca di salvezza e di una vita un po' più dignitosa. Per questo ho chiesto oggi l'apertura di un'inchiesta da parte della Corte penale internazionale. Perché si faccia verità e giustizia".
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