
Catanzaro – “In Calabria, dal 2017 al primo semestre 2018, le squadre di polizia giudiziaria della regione hanno globalmente sottoposto a controllo 632 fascicoli per l’immatricolazione di veicoli provenienti dall’estero, riscontrando su 17 di esse violazioni pertinenti l’evasione dell’Iva, nell’ambito di tale attività si è inoltre proceduto al sequestro di un veicolo e a denunciare una persona”. È quanto si legge in una nota della polizia di Stato. “Nel secondo semestre del 2018 – aggiungono - e nel primo semestre dell’anno corrente, l’attività investigativa della Polstrada calabrese tuttora in corso, è stata più proficua consentendo la verifica di 1.000 fascicoli per l’immatricolazione di veicoli provenienti dall’estero, il sequestro di decine di veicoli tra riciclati e oggetto di appropriazione indebita all’estero, sono inoltre state individuate numerose pratiche di nazionalizzazione viziate da falsità”.
“Moltissime le pratiche al vaglio degli investigatori – spiegano - dalle quali stanno emergendo tecniche truffaldine utilizzate dalle organizzazioni criminali. Si tratta in gran parte di veicoli rubati o appropriati indebitamente in Italia o all’estero i cui dati identificativi vengono abilmente alterati ricalcando quelli di veicoli circolanti in altri Paesi, da cui solitamente provengono i documenti di circolazione utilizzati per l’immatricolazione. Altre volte invece, per rinnovare l’identità del veicolo, vengono utilizzati documenti rubati in bianco o artefatti. Le pratiche truffaldine raffigurano il classico caso di un clone: una vettura circola contestualmente in due paesi, e organizzazioni criminali specializzate si occupano di tutto, dal procacciamento del veicolo all’alterazione dei dati, alla fornitura dei documenti per il restyling totale del veicolo. Talvolta invece un’unica organizzazione gestisce tutto il riciclaggio”.
“Nel 2017 di tutti i veicoli di provenienza estera immatricolati in Italia, il 44% proveniva dalla Germania, il 20% dalla Spagna e circa il 10% dalla Francia. I tre paesi insieme rappresentavano il 74% delle pratiche di nazionalizzazione richieste in Italia . Nel 2018 invece il 43% proviene dalla Germania, il 27% dalla Spagna, il 10% dalla Francia incrementando la soglia delle immatricolazioni estere sino ad arrivare all’81%”. “È consigliabile – concludono - procedere con cautela nell’acquisto di un veicolo, rivolgendosi a venditori affermati sul mercato. Inoltre, è opportuno prestare la massima attenzione agli acquisti in rete, verificando sempre, con molta attenzione, la documentazione che viene fornita. In caso di sospetti circa l’illegittima provenienza del veicolo, ci si potrà rivolgere alla polizia stradale”.
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