
San Pietro a Maida - “Carissimi, ci prepariamo a vivere due giornate di intensa comunione nella preghiera e nell’amore fraterno. Festeggiare tutti i Santi è guardare a coloro che contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come testimoni luminosi che si sono lasciati incontrare da Gesù e che ora 𝑣𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝐷𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝐸𝑔𝑙𝑖 è (1 𝐺𝑣)”. Questa la riflessione in occasione delle ricorrenze dell’1 e 2 novembre 2022, di don Andrea Latelli, Parroco di San Pietro a Maida:
“È per la nostra comunità – precisa Don Andrea - un dono grande poter accogliere le reliquie del giovane Beato Carlo Acutis, il primo beato con i jeans e la felpa! Sarà lui ad aiutarci a mettere a fuoco occhi e cuori. Ad orientare speranze, attese, desideri, assieme alle debolezze e sofferenze, a Gesù Pane e Parola di Vita. Carlo non si stancava mai di dire a tutti: “anche tu potresti diventare Santo!”. Lo dice oggi anche a noi. E affermava pure che la tristezza è lo sguardo rivolto a sè stessi mentre la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio. Rispondendo all’appello di Carlo, vogliamo essere anche noi la generazione che cerca il tuo volto, Signore! (𝑆𝑎𝑙 23). Alzare gli occhi e aprirti il cuore per uscire dalla solitudine dell’indifferenza e guarire dall’autoreferenzialità dell’egoismo, dell’orgoglio, del proprio tornaconto. Mai più ripiegati in noi stessi ma sinceramene protesi gli uni verso gli altri”.
“Accoglieremo la reliquia del Beato Carlo – informa - martedì 1 novembre alle ore 17. all'asilo infantile Pietroantonio Sgrò. Luogo simbolo per la comunità di San Pietro a Maida, voluto grazie alla sensibilità umana e cristiana di Pietrantonio Sgrò verso gli strati più deboli della popolazione, come i bambini, soprattutto i più bisognosi. A partire dagli anni trenta è stata casa di accoglienza e formazione umana, culturale e spirituale per i fanciulli e i giovani, con particolare predilezione verso gli orfani, i figli degli invalidi di guerra, accogliendo e custodendo i figli poveri della comunità. Grazie alla presenza amorevole delle Suore francescane e poi delle Figlie di Sant’Anna e delle tanti insegnanti nel corso dei decenni ha mantenuto viva l’ispirazione caritatevole originaria. Ancora oggi è luogo amato che vede protagonisti i nostri ragazzi con la pastorale a loro dedicata dalla nostra parrocchia”.
“Giunti in processione nella chiesa madre – continua - ci raccoglieremo in comunione con la Santa Messa presieduta da Don Domenico Cicione Strangis, nella quale ricorderemo i giovani defunti della comunità. A seguire una veglia di preghiera con Gesù e Carlo e tutta la comunità. La reliquia rimarrà nella nostra comunità fino a domenica 6 novembre. Per la commemorazione di tutti i defunti, giorno 2 alle ore 9.30, partiremo dalla Chiesa di S. Nicola in corteo verso il cimitero, assieme alle autorità civili e militari e accompagnati dalla Banda musicale “𝑆an 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜𝐼𝐼.” Dopo la Santa Messa seguirà la benedizione dei loculi dei fedeli defunti. Nella messa vespertina delle ore 18.00 ricorderemo i defunti della comunità che sono morti in questo anno. Seguirà la 6^ edizione del Concerto dell’Orchestra di fiati “Preghiera, musica e poesie”, diretta dal maestro Franco Procopio, in memoria dei nostri cari defunti. Certi nella vita senza fine, crediamo che l’Amore di Dio è per sempre. Vi benedico e Vi sorrido. Don Andrea”.
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