Lamezia, dibattito sulla crisi del 118: "Regione intervenga, a rischio vita dei cittadini"

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Lamezia Terme - Confronto a più voci su uno dei temi più urgenti del momento, ovvero l'emergenza 118 e la mancanza di medici a bordo delle ambulanze nel territorio lametino e non solo. Un appuntamento importante, moderato dal giornalista Ugo Floro e sul quale hanno discusso medici, operatori del settore, sindacalisti, amministratori locali e la consigliera regionale Amalia Bruni, vicepresidente della commissione regionale Sanità che ha organizzato l'evento.

Un tema già dibattuto anche nei giorni scorsi all'interno della Commissione consiliare permanente del Comune di Lamezia e che oggi si è arricchito, di numerosi interventi e del contributo importante della Bruni, autorevole esponente della sanità calabrese e non solo. La Bruni ha anticipato quelle che saranno le sue azioni concrete. “Un primo provvedimento che la Regione Calabria può e deve fare - ha detto - è convocare i sindacati di categoria per il rinnovo dell'Aira (Accordo integrativo regionale). Dovrà essere un tavolo esclusivo per il 118 in modo da evitare il disperdersi di eventuali risorse per altri provvedimenti che possano interessare la medicina generale. Solo in questo modo si potrà sperare di assicurare al servizio 118 dell’Asp di Catanzaro un organico complessivo di 84 medici con idonea formazione e competenza. La strada da seguire è quindi quella di rendere appetibile il ruolo di medico del 118, adeguando la remunerazione alle competenze e all’impegno richiesto. Solo cosi si potrà arrestare l’attuale emorragia e assicurare il rispetto delle dotazioni standard di personale medico, garantendone la presenza a bordo delle ambulanze per l’efficacia stessa dell’intervento. Basta rischiare la vita per strada o a casa per mancanza di soccorso. Intanto - ha chiosato la Bruni - cominciamo con il chiedere e io lo farò nella prossima riunione dei capogruppo che nel consiglio sia messo un punto all’Ordine del giorno specifico sul 118”.

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Saverio Ferrari, dirigente medico del 118 ha spiegato la struttura del 118, dei Pet e le difficoltà presenti. “Nell’area lametina organico complessivo 12 unità e non è sufficiente; sistema sanitario raso al suolo. Anche Occhiuto, come i predecessori, ha fatto poco. Nella Asp di Catanzaro e nel Lametino si rischia di morire per mancanza di medici sulle ambulanze”. Per Francesco Masotti delle a Cgil-Fp Medici Calabria, “i disagi riguardano tutta la filiera dell’emergenza. La questione dell’emergenza territoriale è il paradigma della cattiva politica; non si è voluto dare prospettive a questo servizio, in particolare la stabilizzazione dei medici. Nessuno, da destra o da sinistra, ha voluto risolvere il problema, ma anche grosse responsabilità sono da imputare alle direzioni aziendali, in particolare a Catanzaro e Crotone”.

Francesco Esposito, Segretario nazionale Fismu ha messo in risalto l’importanza del ruolo dei medici “ma non servono i medici cubani. Occhiuto insiste e ne pagherà le conseguenze perché ci saranno ricorsi contro questa decisione”. Per Esposito, “va riformato il sistema utilizzando anche il Pnrr, per far si che ai cittadini calabresi si dia una sanità degna di questo nome. Serve un piano dell’emergenza-urgenza con le centrali d’ascolto. Mi auguro che questi convegni possono essere d’aiuto per dare un contributo”.  Quindi, l’intervento di Sinibaldo Iemboli, Sindacato medici italiani. “Parlo anche da medico, da chi mette passione per preservare le vite umane. La Regione deve migliorare il servizio del 118, i medici devono avere la dignità economia e professionale”. Strali contro “le gestioni commissariali antimafia che alla fine hanno solo tolto dei soldi a qualche medico senza risolvere alcun problema”.

Assente Ilario Lazzaro, Commissario Asp Catanzaro, al suo posto è intervenuta la dottoressa Monardo capo dipartimento servizio emergenza. “Per quanto riguarda il 118 - ha evidenziato - mi sembra giusto parlare degli ultimi 5 anni a Lamezia. Allo stato attuale le Pet sono 11; purtroppo le problematiche esistono perché manca la formazione nei giovani medici. Le soluzioni le deve trovare la politica. Bisogna fare di più per valorizzare le professionalità. Ognuno di noi - ha concluso - deve proporre qualcosa di fattivo senza dire che tutto non funziona. Abbiamo istituito un Tavolo operativo per affrontare la situazione”. Paolo Mascaro, sindaco di Lamezia ha ringraziato Amalia Bruni per l’iniziativa. Mascaro ha stigmatizzato “i 12 anni di commissariamento della sanità in Calabria. Io ce l’ho più con l’inerzia che ha causato la chiusura di reparti. Io chiedo concretamente come si esce da questo problema e se in questo campo c’è la possibilità di aumentare i medici”. Sull’emergenza-urgenza Mascaro non ha esitato a stigmatizzare una riunione “del 6 marzo del 2020 quando qualcuno della commissione straordinaria diceva che non c’era bisogno di medicalizzazioni”. Partendo “dall’emergenza-urgenza - ha concluso - dobbiamo portare avanti una battaglia comune per la sanità, amministratori, sindacalisti e medici ”. Ha portato la sua testimonianza anche Napoleone Stella, del 118 di Falerna.

A. C.

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