Il manager Ryanair: "In 23 anni abbiamo fatto volare su Lamezia oltre 12 milioni di passeggeri e ora investiamo sulle tratte invernali"

MAURO-BOLLA-RYANAIR-03_13142.jpg

Lamezia Terme - "Il primo volo Ryanair su Lamezia è avvenuto nel 2000, destinazione Londra Stansted. Da allora - in 23 anni - abbiamo trasportato da e verso la Calabria 12 milioni di passeggeri in tratte nazionali e internazionali. Ora il nostro prossimo investimento è finalizzato all'inverno, mantenendo i voli esistenti e aggiungendo qualche destinazione in più". È tempo di bilanci e programmazione per Mauro Bolla, country manager di Ryanair per l’Italia, il quale - in un'intervista a il "Lametino.it" - spiega le strategie del colosso dei voli low cost sull'aeroporto internazionale di Lamezia Terme.

Qual è il bilancio della Ryanair sull’aeroporto internazionale di Lamezia per la stagione estiva appena conclusa, quella che in qualche modo ha segnato la ripresa della mobilità dopo il Covid?

"Rispetto ai periodo pre Covid a Lamezia abbiamo segnato un +40% sul numero dei passeggeri, la "summer" è stata caratterizzata da 16 destinazioni, di cui quattro nuove come Genova e Vienna, 160 voli settimanali e le nostre stime ci dicono che entro aprile 2023 avremo realizzato un totale di un milione e 300mila passeggeri. Per cui assolutamente un bilancio positivo".

Quali le criticità, le difficoltà, i punti deboli che la Ryanair ha riscontrato in questi anni all'aeroporto di Lamezia Terme?

"A onor del vero nessuna difficoltà particolare. Il nostro obiettivo è trasportare passeggeri, far volare le persone "point to point" - cioé senza scali - e devo riscontrare che dal nostro arrivo in Calabria ad oggi tanti aspetti sono migliorati soprattutto sul piano dell'attrattività. Certamente, nel campo della promozione del territorio e dell'allungamento della stagione turistica tanto è stato fatto ma tanto c'è ancora da fare, e noi siamo pronti a dare il nostro contributo".

Già dalla prossima estate lo scalo di Lamezia dovrebbe completamente cambiare volto, sono stati presentati da poco dalla Regione Calabria progetti per un totale di 120 milioni per rinnovo hub: Ryanair è disposta a fare la sua parte in termini di investimenti?

"Investiamo continuamente sul territorio, lo dimostra ad esempio il fatto che a Lamezia abbiamo deciso di aprire una base e mantenere in aeroporto un nostro aeromobile. Il fatto di lasciare un mezzo in loco costa a una compagnia aerea in media 100 milioni di dollari e porta un indotto notevole. In questo momento a Lamezia con Ryanair lavorano stabilmente trenta persone, altri mille posti di lavoro sono legati all'indotto. Per non parlare poi dello sviluppo complessivo legato alla mobilità: anche grazie al contributo di Ryanair è migliorata la connettività da e per la Calabria, abbiamo in questi anni sviluppato un enorme traffico di passeggeri sia per fini turistici e familiari ma anche professionali e commerciali. Per il resto, ben vengano tutti i progetti che vanno a migliorare un hub, per quanto ciò che a noi stia a cuore sono l'accessibilità dell'aeroporto e la facilità di carico e scarico di un aeromobile su pista. Sono questi i requisiti fondamentali che ci spingono a scegliere o meno una destinazione".

Finora la maggior parte delle tratte Ryanair sono state concentrate sulla stagione estiva: esiste una programmazione per la stagione invernale?

"Per Lamezia Terme siamo pronti a compiere un passo in avanti anche per la stagione invernale, per la quale ci saranno 12 rotte, tra cui ad esempio Genova e Francoforte, e un aumento di circa il 32% sui posti disponibili in aereo. Per cui non più solo voli low cost nel periodo dell'alta stagione ma anche in inverno staremo su Lamezia".

Quale il rapporto con le istituzioni calabresi, a partire dai vertici della Sacal e della Regione?

"Positivi e costruttivi, ho avuto modo di interfacciarmi con il presidente della Regione e con le istituzioni calabresi e i termini del confronto sono sempre stati di supporto e positività".

Giulia Veltri

© RIPRODUZIONE RISERVATA