Lamezia, ritardo su lavori riparazione perdita acquedotto “Sambuco” - Reazioni

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Lamezia Terme - La So.Ri.Cal. S.p.A., riguardo i disagi idrici in città, ha fatto sapere con nota Prot.n.94 del 19.07.2022 che “i lavori di riparazione hanno subito un forte ritardo a causa della presenza di opere strutturali di proprietà di gestori di diversi altri sottoservizi proprio sull’asse della tubazione da sostituire. Il completamento dei lavori che, con la nota prot.n.93 del 18.07.2022, era previsto per le ore 24:00 del 19/07/2022 è posticipato presumibilmente al pomeriggio di oggi, giorno 20/07/2022, salvo ulteriori impedimenti e imprevisti che dovessero presentarsi nella prosecuzione dei lavori. I tecnici della Società regionale proseguiranno con l’intervento senza soluzione di continuità. Il ripristino delle forniture idriche ai cittadini è naturalmente subordinato alla completa sostituzione del tratto di adduzione danneggiato. La Lamezia Multiservizi S.p.A. “continuerà a rifornire di acqua potabile la popolazione fino al superamento dello stato di emergenza, distribuendola tramite un’autobotte posiziona su Piazza Fiorentino a partire dalle 7:00 di oggi, 20/07/2022”. Le zone interessate sono: Sambiase Centro storico, Sambiase Centro urbano, Via Cerasolo, Via delle Rose, Viale S. Bruno, Loc. Caronte, Loc. San. Sidero e Loc. Sant’Ermia.

La So.RiCal, S.p.A., inoltre, informa che “è rimasto aperto tutta la notte il cantiere della Sorical, aperto il pomeriggio del 18 luglio in emergenza, in via Vescio a Lamezia Terme, a causa di una improvvisa rottura avvenuta della condotta premente dell’Acquedotto Sambuco, diramazione per Sambiase. I lavori stanno proseguendo con notevole ritardo rispetto alla tempistica programmata a causa di diversi imprevisti: i proprietari dei sottoservizi interferenti Enel, Italgas e altri, hanno messo Sorical nelle condizioni di operare in sicurezza dopo diverse ore; la presenza di manufatti in cemento armato di sottoservizi sull’asse della tubazione da sostituire con limitazioni nello scavo del terreno. Sorical ha previsto la sostituzione di circa 30 metri di condotta con una nuova in acciaio. Tali difficoltà operative costringono Sorical ad allungare i tempi tecnici delle lavorazioni che continueranno su tre turni, e per tutta la notte, fino alla completa ultimazione. Le strutture tecniche della Sorical prevedono di ultimare le lavorazioni per oggi pomeriggio r solo alla fine si procederà al riavvio della tratta e al riempimento dei serbatoi.

Reazioni

Furgiuele (Lega): "Mi riservo di fare esposto su questa vergogna "

"Sto seguendo con attenzione, e anche con legittima indignazione la vicenda del guasto all' acquedotto Sambuco, che sta provocando non pochi disagi ai cittadini, già stremati dal caldo torrido di questi giorni. Da ieri sono in costante contatto con Commissario Cataldo Calabretta per essere aggiornato sulle evoluzioni di una vicenda che comincia a rasentare il grottesco causa anche le pastoie logistiche e burocratiche che non hanno consentito a Sorical di poter intervenire con prontezza. Chi ha determinato l'inizio tardivo dei lavori di riparazione della condotta, dovrà renderne conto anche in sede istituzionale.  Non è ammissibile che migliaia di persone debbano subire ritardi, complicazioni e lungaggini varie.  Ad ogni buon fine lo stesso massimo responsabile della Sorical, mi ha garantito che il cantiere presso il Sambuco mi ha riferito che Sorical ha previsto la sostituzione di circa 30 metri di condotta con una nuova in acciaio e che entro oggi pomeriggio si potrà tornare alla normalità.  Ribadisco che la questione, per quanto riguarda il mio ufficio di parlamentare, non finirà con la soluzione del guasto. Mi riserverò, infatti, la possibilità di presentare esposto alle istituzioni competenti per capire le ragioni dell'inaccettabile ritardo con cui sono partite le attività di riparazione.  Un ritardo vergognoso, incivile e irrispettoso della popolazione di Sambiase". Lo dichiara il deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele. 

Vescio (Dirigente Pd): “Sambuco, una storia senza fine”

"Era dicembre 2021 quando, insieme ai residenti della zona di Sambiase, segnalavamo la rottura del tubo in via Sac Antonino di Fiore. Una rottura che, ovviamente, causava notevoli disagi ai cittadini della zona di Sambiase. Già all’epoca, ma anche da molto prima, chiedevamo a  gran voce a Sorical, al Comune e alla Regione Calabria di intervenire immediatamente, non a mettere una pezza per sistemare le cose momentaneamente, ma a provvedere al più presto a programmare i lavori di rifacimento dell’acquedotto Sambuco per il tratto in questione. Purtroppo, l’inerzia degli enti ha portato inesorabilmente all’ennesima rottura della tubatura verificatasi qualche giorno fa. Questa volta però la situazione è più grave del solito. Infatti, non basta più un lavoro frettoloso e superficiale, ma è in corso un intervento sulla condotta che richiede più tempo, più mezzi e più persone" è quanto si legge in una nota di Lidia Vescio dirigente Pd.

"Cresce la rabbia e l’indignazione - aggiunge - non solo per la situazione di disagio che stiamo affrontando in questi giorni, ma perché tutto questo si sarebbe potuto evitare. Sì, magari con un intervento serio e definitivo. Purtroppo, però, nulla è stato fatto, nessuno si è messo a lavorare seriamente per scongiurare ulteriori danni. Certo, il rifacimento delle intere tubature richiede tempi di riparazione lunghi e costosi, e noi sappiamo bene che in Calabria inerzia e mancanza di fondi regnano sovrane. Questa situazione va avanti da molto, troppo tempo. Se lo stato delle cose non è mutato, è perché nessuno si è mai impegnato fino in fondo per risolvere le problematiche connesse all’ acquedotto che attraversa Lamezia Terme. In molti comuni d’Italia sono stati utilizzati sistemi alternativi e innovativi per riparare e rivestire le condotte, senza sostituirle, proprio al fine di evitare interventi costosi e tempi lunghi, come ad esempio relining. Sono certa che con un po' di impegno in più, con un lavoro serio e costante, con una programmazione scrupolosa degli interventi, si sarebbe potuto evitare di lasciare a fine luglio una città senz’acqua per tanti giorni, causando disagi, disservizi e danni seri alle abitazioni. Questo non è un imprevisto, non è un incidente, questa è negligenza! ". "È noto - evidenzia - ormai che la Sorical , dal mese di giugno, è ufficialmente una società pubblica. Il Presidente della Regione Calabria ci ha assicurato che ora ci sono tutte la condizioni per porre Sorical fuori dalla procedura di liquidazione, e quindi per  “riorganizzare la sua mission e costruire una nuova strategia per il futuro”. Ce lo auguriamo Presidente, perché nel 2022 è assurdo e impensabile che non venga  garantito  il diritto all'acqua , estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.  La mala gestio dell’ente responsabile e dell’amministrazione ha portato a disastri e situazioni di disagio ormai  insopportabili, cittadini e attività commerciali della zona dovrebbero essere tutti risarciti. Tutto questo si poteva evitare".

Italexit con Paragone: "Presenteremo un esposto/querela"

"Su richiesta dei cittadini, ormai stremati, nei prossimi giorni presenteremo un esposto/querela, in merito all'interruzione o alla riduzione ormai quotidiana, della portata idrica in alcune zone del Comune di Lamezia Terme. Chiederemo sia di accertare la sussistenza di eventuali responsabilità per interruzione di servizio pubblico, sia di far luce circa la scarsa trasparenza delle informazioni in ordine alle reali cause relative alla sospensione e/o alla riduzione della portata idrica, nonché sulle modalità con cui il servizio debba essere comunque garantito. Questi disagi sono diventati ormai prassi: un giorno sì e l’altro pure, i cittadini di Lamezia, che fanno già i conti con il caldo torrido stagionale, si ritrovano anche senz’acqua. Inaccettabile" è quanto afferma in una nota il Coordinamento Italexit con Paragone - Lamezia Terme.

"So. Ri. Cal, la società che dovrebbe provvedere ad evitare questi enormi disagi - afferma Massimo Cristiano Coordinatore regionale Italexit con Paragone - con cadenza oramai settimanale, continua a fornire invece misere giustificazioni. Per carità, ci può stare, la “rottura” delle tubazioni, ma possibile mai sempre nello stesso impianto di captazione, ovvero ancora in quel di Sambuco. Vorremmo tanto vedere gli ordini di servizio. L'acqua, in quanto bene pubblico, è di tutti! A stabilirlo è la giurisprudenza, affermando che l’erogazione dell’acqua non può essere ridotta o addirittura sospesa in nessun caso, richiamando un principio fondamentale sancito in alcune direttive sovranazionali," l’Acqua è un Bene Comune e non una merce dalla quale trarre profitto". Sulla scorta dei tanti precedenti giurisprudenziali e dietro sollecito di moltissimi cittadini ed attività commerciali, stanchi di subire disservizi in maniera ingiustificata spesso anche senza preavviso da parte dei soggetti preposti, si è ritenuto opportuno procedere ad un esposto, affinché si valutino i presupposti di fatto e di diritto per l'individuazione di precipue responsabilità in capo ai soggetti preposti nell'interesse dei cittadini, beneficiari finali del servizio, i cui diritti è necessario garantire e tutelare a prescindere dai rapporti intercorrenti tra Sorical, Comune e Multiservizi”.  In ultimo, censuriamo l’atteggiamento passivo degli organi di governo presso il Comune di Lamezia, al cospetto di una popolazione stremata, che meriterebbe una tutela con azioni concrete e risolute".

Amalia Bruni: “Una società incapace di gestire, è solo un serbatoio elettorale”

“Da circa 36 ore, sotto una canicola asfissiante, interi quartieri di Lamezia Terme sono privi di acqua potabile. E la Sorical che fa? In una nota ufficiale comunica che “riguardo i disagi idrici in città, (nota Prot.n.94 del 19.07.2022) che i lavori di riparazione hanno subito un forte ritardo a causa della presenza di opere strutturali di proprietà di gestori di diversi altri sottoservizi proprio sull’asse della tubazione da sostituire. Il completamento dei lavori che, con la nota prot.n.93 del 18.07.2022, era previsto per le ore 24:00 del 19/07/2022 è posticipato presumibilmente al pomeriggio di domani, giorno 20/07/2022, salvo ulteriori impedimenti e imprevisti che dovessero presentarsi nella prosecuzione dei lavori”. Naturalmente la data non è stata rispettata e ancora non si sa quando il servizio idrico sarà ripristinato e i cittadini, i quali sono stati privati anche del metano, si trovano a fronteggiare da soli una situazione di vera emergenza con temperature percepite che di giorno sfiorano i 40 gradi e di notte i trenta. E dire che la conduttura dell’acquedotto Sambuco è da anni che dà problemi, ogni tanto il servizio si è fermato per piccoli incidenti, riparazioni al volo, sempre con interventi per riparare ma mai per prevenire un disastro del genere".  Lo scrive in una nota Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale.

"La Sorical - aggiunge - non brilla per le prestazioni dei suoi servizi, tutt’altro, ma in quanto a strategia, a prevenzione è sempre stata completamente assente. E la Regione che fa? L’amministrazione comunale come intende aiutare i cittadini? C’è qualcuno in grado di esprimere un’idea per risolvere il problema dell’acqua o saremo costretti ancora a vedere per anni un’autobotte posizionata su Piazza Fiorentino che distribuisce acqua potabile alla popolazione? Come se venissimo da una guerra e fossimo in una fase di ricostruzione. Certo se non si fossero persi oltre cento milioni di finanziamenti pubblici stanziati proprio per ricostruire le condutture idriche danneggiate non saremmo a questo punto. Non ci possono trattare come cittadini di serie C, almeno l’acqua e la salute le istituzioni le devono garantire, sono diritti sacrosanti. Denuncerò tutto in Consiglio Regionale, qualcuno dovrà rispondere”. Lo scrive in una nota Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale".

MSI-Fiamma Tricolore Lamezia: "Trovare una soluzione definitiva"

"Negli ultimi anni sono stati innumerevoli gli interventi straordinari per la riparazione della condotta idrica denominata “Acquedotto Sambuco”, rasentando il ridicolo. Una vera beffa per la Comunità “Sambiasina” che ripetutamente nel breve periodo si trova ad affrontare situazioni di disagio per la prolungata assenza di acqua nelle proprie abitazioni. In un periodo dell’anno come quello estivo, la situazione diventa ancor più penalizzante per le attività commerciali, sportive e turistiche del quartiere Lametino, rendendo insufficienti i servizi alla clientela. Rivolgiamo un accorato appello agli organi competenti della Pubblica Amministrazione e alla Società Gestore della rete idrica, esortandoli a trovare una soluzione definitiva mediante la sostituzione della condotta ormai obsoleta. Ci uniamo a tutti i cittadini delusi e rammaricati da questa incresciosa situazione che perdura da anni e che il Comune di Lamezia Terme non merita". E' quanto si legge in una nota del del MSI-Fiamma Tricolore Lamezia Terme.

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