
Catanzaro – Soddisfazione viene espressa, in queste ore, dopo la vasta operazione dei Carabinieri coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro a tutela dell'ambiente in Calabria contro la gestione illecita di molteplici impianti di depurazione a servizio dei comuni calabresi.
Reazioni
Occhiuto: “Giunta continuerà a investire per tutela patrimonio naturale”
“All’inizio del mio mandato alla guida della Regione, poco più di due anni fa, ho posto al centro dell’agenda di governo la tutela del nostro ambiente forestale e marino, dialogando innanzitutto con la magistratura e con le forze dell’ordine, che hanno un ruolo determinante nel contrasto ai reati ambientali. L’ho fatto perché ritenevo il quadro generale estremamente degradato e abbandonato, dopo decenni di incuria anche da parte di chi avrebbe avuto il dovere di amministrare il proprio territorio con attenzione e serietà. Le inchieste che si stanno moltiplicando in Calabria - soltanto ultima in ordine di tempo l’operazione ‘Scirocco’ che ha condotto stamane all’arresto di 17 persone e al sequestro di 10 milioni di euro - confermano quanto effettivamente grave sia il fenomeno relativo ai reati ambientali nei nostri territori. L'indagine messa in luce oggi riguarda l’inquinamento determinato dall'illecita gestione di diversi impianti di depurazione al servizio dei Comuni. Ringrazio anche a nome di tutti i calabresi i carabinieri del Comando Tutela Ambientale e Sicurezza Energetica e del Comando per la Tutela Forestale e dei Parchi, per la straordinaria azione investigativa messa in atto. La mia Giunta continuerà incessantemente a vigilare e a investire sul miglioramento del sistema depurativo dei nostri Comuni, così come sulla tutela complessiva del nostro patrimonio naturale che - come ho spesso sottolineato - costituisce la più grande ricchezza della Calabria”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Irto: “Congratulazioni a Dda e Cc per inchiesta su depurazione”
"Congratulazioni alla Dda di Catanzaro, ai carabinieri e a quanti hanno collaborato alle indagini dell'ultima inchiesta sulla depurazione in Calabria, che ha portato all'emissione di 18 misure cautelari e ad accertamenti per 34 impianti in 40 Comuni delle cinque province regionali". Lo afferma, in una nota, il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd. "L'attività degli inquirenti e degli investigatori - aggiunge Irto - è sempre fondamentale, soprattutto, come in questo caso, per individuare danni e pericoli ambientali, garantire la salute e un servizio essenziale ai cittadini".
Legambiente: “L’indagine conferma quanto sia importante nostra attività di monitoraggio”
“L’operazione Scirocco con l’indagine portata a termine dai Carabinieri del Comando Tutela Ambientale e Sicurezza energetica e del Cufaa in Calabria, nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - conferma quanto sia importante la nostra attività di monitoraggio sui territori che portiamo avanti ogni anno sia con Goletta Verde, la nostra storica campagna estiva con la quale monitoriamo lo stato di salute del mare e delle coste denunciando il problema cronico della maladepurazione, sia con il report di denuncia Mare Monstrum. In particolare, l’analisi da parte delle forze dell’ordine con i nostri dati ha permesso di svelare fenomeni criminali assai diffusi legati sia alla maladepurazione sia ai traffici che agli smaltimenti illegali dei fanghi di depurazione. Ci costituiremo parte civile nel procedimento aperto dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro per chiedere che venga fatta ecogiustizia in nome del popolo inquinato”.
“Da anni – aggiunge Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – denunciamo il fenomeno della maladepurazione in Calabria che, soprattutto in alcune zone, per come messo in luce dai monitoraggi di Goletta verde, presenta problemi ricorrenti ed irrisolti con aree fortemente e costantemente inquinate. Il nostro territorio, soprattutto costiero è purtroppo interessato da fenomeni illegali sempre più diffusi come ha evidenziato anche la nuova operazione Scirocco. L’auspicio è che la Calabria possa, finalmente, accelerare il passo per superare le problematiche connesse alla mala depurazione con attività di prevenzione e contrasto delle illegalità sempre più incisive tutelando il mare e gli ecosistemi, l’ambiente e la salute dei cittadini oltre che l’economia regionale. Il futuro della nostra bellissima regione è strettamente e necessariamente connesso alla salvaguardia ambientale”.
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