
Lamezia Terme - Torna al successo l'Fc Lamezia Terme che batte con merito il Licata al "D'Ippolito" grazie alle reti, una per tempo, di Diaz e Palermo e abbandona quantomeno la zona play-out in cui era precipitato dopo le consecutive sconfitte con Siracusa e Portici. Un'inversione di rotta, in vista del delicato recupero di mercoledì prossimo in casa di una LFA Reggio Calabria oggi battuta clamorosamente in casa dal Sant'Agata. Nel giorno del ritorno allo stadio, da semplici spettatori, dell'ex patron Saladini e del suo ex vice Ferraro, i lametini fanno finalmente valere la schiacciante superiorità tecnica rispetto agli agrigentini, peraltro rimasti in dieci poco dopo l'1-0 a causa del rosso diretto al centrale difensivo Calaio', reo di un fallo da reazione su Kosovan.
Com’era prevedibile cambia la squadra in vetta alla classifica al termine di questa nona giornata. Il Trapani infatti passa con il minimo scarto a San Cataldo e sorpassa il Siracusa che ha riposato. Sempre terza, ma adesso ad una sola incollatura dalla formazione aretusea, la Vibonese che continua a stupire imponendosi 3-1 ai danni del Canicattì sul non facile campo di Ravanusa. Terranova e compagni risalgono in nona posizione ma con una gara da recuperare.
La cronaca della gara
Mister Marra ripropone quasi lo stesso undici iniziale di Portici. L’unica novità, peraltro forzata, è Diaz al posto del quasi recuperato Saraniti. Solito 4-3-1-2 e centrocampo a rombo con Chironi e Kosovan rispettivamente vertice basso e alto. Difesa a tre interamente over e centrocampo folto per il Licata. Primi 10’ di sostanziale studio anche se i gialloblù di casa sembrano più decisi a far propria l’intera posta. Ed in effetti al 13’ sembra già fatta per l’1-0. Cross basso di Palermo e sinistro al volo di Bonanno da distanza ravvicinata che Valenti riesce a deviare miracolosamente in angolo. Poco dopo Palermo dà un saggio delle sue grandi qualità tecniche: con una splendida serpentina fa fuori due difensori nello stretto in piena area salvo poi colpire male la palla che non prende il giro dovuto impennandosi oltre la traversa. Al 32’ il Lamezia passa. Lancio di Pinna per Bonanno che fa a sportellate con due difensori riuscendo ad appropriarsi della sfera ed a servire sulla destra Diaz il quale tutto solo sbaglia il controllo, ma per sua fortuna la palla resta nei paraggi e con la punta della scarpetta riesce a bucare Valenti in uscita. Secondo centro stagionale per il centravanti argentino. Passano appena 120” ed il match si mette ulteriormente in discesa per i ragazzi del presidente Amendola. Calaiò spintona a terra Kosovan a gioco fermo. L’arbitro vede tutto e lo espelle per fallo di reazione. Contemporaneamente sventola il “rosso” pure al tecnico ospite Romano, reo di aver protestato eccessivamente. I siciliani accusano vistosamente il colpo e devono ringraziare la poca cattiveria avversaria nei sedici metri finali se riescono ad andare al riposo sotto di un solo gol. Licata che passa quindi alla difesa a quattro con Cappello accentrato accanto ad Orlando e gli esterni under di centrocampo Giannone e Lanza arretrati a terzini. Al 38’, infatti, Kosovan avanza sino alla lunetta per poi calciare in curva. Poi splendido scambio Chironi – Diaz – Palermo con l’ex Catania che penetra in area e scocca un sinistro forte, ma centrale, che Valenti alza in angolo in modo non bello a vedersi ma efficace. Al 41’ Serra si destreggia quasi sulla linea di fondo e lascia partire un diagonale che, sporcato dal diretto marcatore, termina di poco a lato.
Il riposo non sembra giovare ai locali che rientrano in campo non con la giusta concentrazione. Neanche 60” dalla ripresa del gioco che Saito crossa basso in piena area per il destro di prima intenzione di Rotulo che sfiora il palo. Insistono gli agrigentini che guadagnano un invitante punizione dal vertice. Da dimenticare, però, la battuta di Orlando. All’8’ veloce ripartenza con doppio scambio in profondità tra Mengoli e Palermo il quale scodella al centro, Orlando sfiora soltanto di testa ma Bonanno, colto un po' di sorpresa dal leggero tocco avversario, non riesce a dare forza al pallone, bloccato in uscita dal portiere. In questo frangente gli ospiti continuano a rispondere colpo su colpo e sprecano un’altra buona chance con Minacori il quale, scambiato con Rotulo, strozza il tiro da ottima posizione.
Decisamente più concreto l’Fc Lamezia sul capovolgimento di fronte: l’appena entrato Terranova salta in bello stile un avversario, arriva sul fondo e pennella per il colpo di testa vincente in tuffo di Palermo. Secondo gol consecutivo per il centrocampista gialloblù, di una spanna il migliore dei suoi. Lo stesso Palermo pochi minuti prima era peraltro stato fermato in area da Cappello con un intervento ai limiti della regolarità.
Al 19’ azione insistita dei locali conclusa di poco a lato da Mengoli. Lo stesso ex Altamura poco dopo chiama Valenti alla non facile respinta con il braccio. A dimostrazione di come sia ben entrato in campo, il numero otto insacca quindi il 3-0 su assist di Terranova ch’era però nel frattempo finito in off-side per il primo assistente. Gol quindi annullato. Sul fronte isolano il più pericoloso è sempre Rotulo. Dapprima spedisce di poco fuori sul primo palo un piazzato dal limite laterale, quindi penetra sin troppo facilmente tra le maglie della difesa lametina incrociando, di destro, di un soffio a lato. Sempre in pieno recupero, è poi il Lamezia ad andare di nuovo vicina al tris. Sugli sviluppi di un corner Carbonaro si vede il proprio tiro ribattuto, arriva a rimorchio Chironi che sfiora la traversa. Identico epilogo ha, subito dopo, la bella cavalcata del 2005 Di Martino.

Spogliatoi
Il tecnico ospite Romano riconosce i meriti del Lamezia. “Ha meritato la vittoria. Sapevamo di venire ad affrontare una grossa squadra, costruita per ambire alla vittoria finale. L’espulsione del nostro difensore gli ha ulteriormente agevolato il compito. Abbiamo provato a reagire in avvio di ripresa ma è stata poca cosa. Auguro al mio amico e collega Marra di riuscire a riportarsi tra le prime per poi provare a giocarsela fino alla fine. La mia espulsione? Non so cosa abbia sentito l’arbitro, ma è stata esagerata”.
Dopo l’esordio amarissimo in quel di Portici, mister Marra può finalmente gioire per il primo successo della sua gestione. “Domenica scorsa non meritavamo assolutamente di perdere anche se negli ultimi 20’ ci siamo un poò seduti. Oggi abbiamo disputato un ottimo primo tempo nel quale si è però sprecato tanto. Il rosso a Calaiò ci ha sicuramente agevolati. Non mi sono però affatto piaciuti i primi 10’ della ripresa”.
La vittoria in Coppa Italia, conseguita mercoledì ai rigori, per il tecnico partenopeo è stata decisiva ai fini della prestazione odierna. “A Vibo si era già vista una forte reazione dei miei una volta rimasti in dieci, per giunta sotto nel punteggio. Per il resto ho la fortuna di avere ogni volta a disposizione in panchina elementi che giocherebbero titolari ovunque e quindi in grado di essere decisivi, come successo anche oggi. In particolar modo un parco attaccanti così forte ed assortito non l’avevo neanche quando con l’Avellino persi proprio qui a Lamezia la finale play-off di serie D”.
Tre le note positive secondo Marra arrivate da questa sfida con il Licata. “ Aver vinto, giocato una buona gara e non aver finalmente incassato gol. Merito pure degli attaccanti che stavolta si sono molto sacrificati anche in fase di copertura. Sappiamo, purtroppo, di esserci già giocati tutti i bonus a disposizione. Incluso quello di Portici ch’è l’unico arrivato sotto la mia gestione. Non possiamo più sbagliare niente d’ora in avanti. Lo dobbiamo come forma di rispetto verso la società e la rosa che possediamo. Ai miei ragazzi ho detto che dobbiamo sempre portarci appresso il peso della gara di Portici”.
Vittoria coincisa con il ritorno allo stadio, dopo avariati mesi, dell’ex duo presidenziale Saladini – Ferraro. I due sono comparsi nel settore laterale della tribuna coperta a gara in corso per andar via prima del triplice fischio finale. “Sicuramente l’ex patron si aspettava un avvio di stagione e una posizione di classifica ben diverse. Menomale che almeno oggi – conclude Marra – siamo riusciti a regalargli un sorriso”.
Fc Lamezia Terme - Licata 2-0
Fc Lamezia Terme (4-3-1-2): De Luca 6; Garofalo 6.5, Marchetti 6.5, Pinna 6.5, Di Martino 6.5; Serra 6.5 (31'st Lo Coco 6.5), Chironi 6.5, Palermo 7.5 (23'st Rizzo 6.5); Kosovan 6 (6'st Mengoli 6.5); Bonanno 6.5 (11'st Carbonaro 6.5), Diaz 6.5 (12'st Terranova 6.5) In panchina: Palmieri, Mirabelli, Draga', Ziello. Allenatore: Marra 6.5
Licata (3-5-2): Valenti 6.5; Orlando 6, Calaio' 4.5, Cappello 6 (19'st Garau 6); Giannone 6, Pedalino 5.5 (31'st Biondi sv), Murgia 5.5 (25'st Francia 6), Rotulo 6.5, Lanza 6; Saito 6 (14'st Curro' 5.5), Minacori 5.5 (28'st Vari' 6). In panchina: Galesi, D'Amico, Cipriano, Salvemini. Allenatore: Romano 5
Arbitro: Bruno Tierno da Sala Consilina 6.5 (Eliso da Castellammare di Stabia e Pisani da Nocera Inferiore)
Marcatori: 32'pt Diaz; 13'st Palermo
Note: pomeriggio soleggiato e mite con manto erboso in discrete condizioni. Spettatori 250 circa, di cui una ventina ospiti. Espulsi, al 34'pt, Calaio' (L) per fallo di reazione e mister Romano (L) per proteste. Ammoniti Kosovan (LT), Di Martino (LT), Lanza (L), Cappello (L), Marra (LT). Angoli 8-2. Recupero: 4'pt e 5'st
Ferdinando Gaetano
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