
Roma - Nel giorno in cui le forze dell'ordine mettono in atto due maxioperazioni dei pm antimafia a Caivano, comune alle porte di Napoli e teatro nelle scorse settimane della vicenda in cui alcune minorenni sono state vittime di violenze sessuali, e a Tor Bella Monaca, quartiere romano a forte presenza criminale, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi ribadisce che la lotta ai clan "è una delle priorità assolute del governo". Parlando davanti alla commissione Antimafia, il capo del Viminale ha aggiunto che "la strategia di basso profilo delle organizzazioni criminali volta a non destare allarme sociale non ci ha fatto abbassare la guardia: un nemico silente non è meno pericoloso".
In tal senso Piantedosi ha ricordato la cattura di Matteo Messina Denaro aggiungendo, inoltre, che quest'anno "sono stati assicurati alla giustizia 40 latitanti di rilievo". Il ministro ha anche snocciolato una serie di numeri sui risultati nella lotta alla grande criminalità organizzata "dall'insediamento dell'esecutivo, nel settembre del 2022". Sono state svolte "91 operazioni di polizia giudiziaria contro la criminalità organizzata, con 1.429 arresti (+30% rispetto all'anno precedente). Nelle 4 regioni tradizionalmente a più alta presenza mafiosa (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania) dall'inizio dell'anno sono intervenuti 23mila equipaggi dei reparti prevenzione crimine della polizia, con complessive 70mila unità di personale a supporto delle forze territoriali. Attualmente sono 25 i Comuni sciolti per mafia: 8 in Calabria, 6 in Sicilia, 5 in Campania, 4 in Puglia e 2 nel Lazio. Dall'insediamento dell'attuale governo ad oggi gli scioglimenti sono stati 10".
Da ottobre dello scorso anno sono stati sequestrati 7.924 beni per un valore di 1,3 miliardi di euro e confiscati 4.537 mila per 770 milioni di euro. Parole e cifre che arrivano a poche ore dai due blitz di Carabinieri e Polizia nella provincia di Napoli e Roma.
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