Lamezia, processo simulato in Tribunale per alunni dell’istituto ‘Falerna Nocera Terinese’

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Lamezia Terme - “Estinzione dei reati per esito positivo della messa alla prova degli imputati”. Queste le parole del Presidente a conclusione del “Progetto Ciak… Un processo simulato per evitare un vero processo” arrivato alla VIII edizione. Si tratta di un percorso di educazione e sensibilizzazione alla legalità ideato dal presidente Luciano Trovato e promosso dall’Associazione Ciak Formazione & Legalità, attuato in Calabria ed in altre regioni d’Italia, con la collaborazione di diversi Tribunali, ordinari e minorili, delle Camere Minorili che ha avuto negli anni passati, il prezioso contributo della Fondazione Carical e dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Il progetto ha visto come protagonisti, sugli scranni del Tribunale ordinario di Lamezia il 22 aprile, gli allievi delle classi 2B e 2C della scuola secondaria del plesso di Nocera scalo dell’I.C. Falerna-Nocera che con tanta emozione, ma soprattutto grande serietà e immedesimazione hanno ripercorso le vicende del processo “fuoriclasse”. Nessun ruolo secondario, tutti attori protagonisti nella vicenda che ha condotto i 25 ragazzi a riflettere sulla legalità e sul rispetto delle regole, sui rischi dovuti ad un uso distorto dei social, ma anche sulle relazioni interpersonali, l’amicizia, il rispetto reciproco e sulla tolleranza nei confronti delle diversità. Una tematica, quella individuata dai docenti Antonio Macchione e Giuseppina Maio, molto vicina alle età ed al contesto in cui vivono gli allievi coinvolti. La dirigente Rosaria Calabria ha partecipato a tutte le fasi del progetto e alla simulazione, riconoscendone “l’alto valore educativo volto a migliorare il livello di confronto e crescita culturale della comunità scolastica”. Gli interventi formativi sono stati condotti da Caterina Berlingieri, avvocato viceprocuratore Onorario presso il Tribunale di Vibo Valentia, da Rosanna Pianini psicologa e psicoterapeuta presso l’ASP di Cosenza nonché segretaria sezione Aimmf di Catanzaro e da Nicolina Perri, avvocato membro del Direttivo della Camera Minorile di Lamezia Terme. I formatori dell’Associazione Ciak - Formazione e Legalità e le Autorità Giudiziarie della Regione Calabria hanno introdotto gli allievi alla comprensione del processo minorile, stimolandone la riflessione e la discussione. Fondamentale è stata la presenza delle famiglie che hanno dimostrato e riconosciuto l’importanza di una continua ed assidua collaborazione con la scuola nella prevenzione delle devianze e per una crescita sana nel rispetto e nello sviluppo della cultura della legalità.

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