Lamezia, la via Crucis diocesana apre la Settimana Santa in attesa della Pasqua

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Lamezia Terme – Il popolo di Dio con la via Crucis diocesana presieduta dal Vescovo Serafino Parisi si appresta a vivere la Settimana Santa, e, nella serata del 31 marzo è stato onorato il lungo cammino di Gesù partendo dalla sua condanna e passando per la sua sofferenza, la sua croce per arrivare alla deposizione del suo corpo sul sepolcro. Questo percorso di fede vedrà il 9 aprile con la Pasqua di resurrezione la sua conclusione e sarà disteso da attimi intensi di riflessione. Questi momenti sono iniziati con il popolo dei fedeli lametini accorsi su Corso Numistrano a presenziare alla manifestazione religiosa che ci ha invitato alla meditazione e che si sono dipanati durante la lettura delle quattordici stazioni della Via della Croce. “Una Via Crucis - ha aperto Sua Eccellenza - che sia un’esperienza di fede, cioè una strada per mettersi in cammino con Gesù e seguire le sue orme e non uno ‘spettacolo’, ma un vero e proprio cammino di vita”.

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Ogni stazione è stata accompagnata con una pertinente riflessione curata dal Vescovo e animata dai Vicariati presenti vertenti le diverse tematiche di fede volte al bene comune, spiegate quali la croce e le tante forme che questa può assumere come la sofferenza e il dolore che ognuno di noi porta con sé, ma sempre bisognosi di gesti conforto. Il tutto, però, allargandone il punto di vista perché: “Il primo a soffrire e a portare la Croce è stato proprio Gesù e lo ha fatto per noi, rendendosi ultimo fra gli ultimi”. E, riprendendo sempre le Sacre Scritture, si è fatto piccolo, «un solo gesto che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me», e umile “non esibire o ostentare, ma estendere il bene senza dunque farne vanto”, ha sottolineato il Presule.

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La forza di volontà del non lasciarsi andare e rialzarsi ed entrare in connessione con Cristo, “convertendosi al messaggio evangelico”, è stato il perno del messaggio che la Via Crucis ha voluto lasciare: “Come Gesù, anche l’uomo terreno che cade dopo che si redime, può rialzarsi”. “Grazie Signore” è la lode con cui Parisi finisce la serata e benedice la folla di corso Numistrano, scuotendola: “Ad imparare dal Signore, perché il Signore è degno di noi in quanto Lui conosce il dolore e lo ha caricato sulle Sue spalle”. - Le meditazioni della Via Crucis di quest’anno sono tratte da ‘Via Crucis. Un itinerario di fede’ scritto dallo monsignor Serafino Parisi. Invece l’animazione delle 14 stazioni è stata a cura dei Vicariati ‘SS Pietro e Paolo’ e ‘San Giovanni Calabria’.

Francesco Ielà

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