
Catanzaro - La Calabria celebra la "Giornata della Terra". Diverse le iniziative organizzate nella regione a partire dal weekend interamente dedicato al nostro Pianeta con ben 23 appuntamenti di pulizia e preservazione dell’ambiente in contemporanea in tutta la Calabria. È il programma pianificato da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, per celebrare la “Giornata Mondiale della Terra”. Sabato 22 aprile iniziative ad Aiello Calabro, Lungro, Rende, Scalea, Villapiana; Lamezia Terme; Roccella Ionica; Tropea. Domenica 23 a Cosenza, Diamante, Praia a Mare, San Giovanni in Fiore, Tortora; Bianco, Locri, Santo Stefano in Aspromonte; Cirò; Lamezia Terme, Montauro, Sellia Marina; Pizzo, Ricadi.
Dall'Onu, intanto, arriva l'allarme clima per via di temperature ben oltre la media. "Le temperature medie globali degli ultimi 8 anni sono state le più alte mai registrate, e nel 2022 la temperatura è stata di 1,15 gradi sopra la media del 1850-1900". La conferma arriva in occasione della Giornata mondiale della Terra, nell'ultimo rapporto annuale dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) sullo Stato del clima, in cui si lancia ancora una volta l'allarme per lo scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento del livello del mare.
Occhiuto: "Calabria ponte Europa su Mediterraneo"
“La Giornata mondiale della Terra è l’occasione per riflettere sul futuro dei continenti e sui rapporti tra continenti per costruire un futuro migliore per il nostro Pianeta. Io ho l’onore di governare una Regione che è un ponte tra l’Europa e i continenti che si affacciano sulla sponda Sud del Mediterraneo: la Calabria, un territorio che ha straordinarie opportunità, spesso conosciuta per i suoi problemi e non per le sue ricchezze”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, durante il talk di RaiPlay "Ponti sul Mediterraneo" dedicato alla Giornata Mondiale della Terra.
“La Calabria ospita uno dei principali porti del Mediterraneo, il primo in Italia: il porto di Gioia Tauro, che ci racconta ogni giorno quanto importante stia diventando il Mediterraneo nel nuovo paradigma dell’economia europea. La mia è una Regione che si candida a essere il ponte verso l’Europa per quelle Regioni che si affacciano sulla sponda Sud del Mediterraneo. Un ponte ideale anche per altre questioni che oggi rappresentano un problema ma che possono essere trasformate in una straordinaria opportunità. Mi riferisco ai flussi migratori, che vanno regolamentati, governati, ma che non vanno subiti come se fossero una sciagura. C’è un continente, l’Europa, che ha bisogno di manodopera per alcune lavorazioni e ci sono tanti uomini e tante donne che vivono nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo in cerca di una vita migliore con qualche occasione di emancipazione, e che nell’incontro tra continenti diversi potrebbero realizzarle. Ecco, la Calabria si candida a essere la Regione avamposto dell’Europa sul Mediterraneo, una terra amica di quei Paesi che probabilmente tra qualche anno cresceranno con tassi di incremento del Pil visibilmente superiori a quelli dei Paesi europei. Oggi compriamo l’energia dal Mediterraneo, dovremo investire in queste nazioni per arginare l’emigrazione e per dare ai cittadini che vi abitano occasioni di emancipazione all’interno dei loro stessi Paesi. Sarà necessario investire risorse importanti da parte della comunità occidentale e queste risorse possono essere un’occasione per consolidare anche scambi commerciali, economici tra l’Europa e quei Paesi. La Calabria può essere il ponte attraverso il quale realizzare questa utile alleanza tra continenti diversi per un futuro della terra che sia migliore rispetto al passato che abbiamo conosciuto”, ha concluso il governatore Occhiuto.
Iacucci: "Occorre agire subito"
"Oggi si celebra la Giornata della Terra un evento mondiale che si svolge da 53 anni, da quando il senatore Gaylord Nelson organizzò il 22 aprile 1970 la prima manifestazione ambientale. Sono tante le iniziative in tutto il mondo e nel nostro Paese per sensibilizzare sulla salvaguardia del nostro pianeta. Il tema quest'anno è "Invest in our Planet", investi nel nostro pianeta. L'obiettivo è incentivare governi, imprese, cittadini a investire nel pianeta e nelle generazioni future. Occorre agire subito perché non c'è più tempo e non ci sono più alibi di fronte alla siccità, agli effetti devastanti del cambiamento climatico, dell'inquinamento e dello sfruttamento del pianeta. Partendo dalle piccole azioni quotidiane che ognuno di noi può mettere in campo fino all'impegno dei Governi verso una vera transizione ecologica. Mi auguro che anche il Governo italiano faccia la sua parte e che i fondi del PNRR vengano investiti al più presto per creare energia pulita, case e imprese più green, più tutela del territorio e della biodiversità. Non possiamo permetterci nessun passo indietro su questa battaglia che è una battaglia per il futuro dei nostri figli, è una battaglia per la vita stessa", conclude Franco Iacucci, Vicepresidente consiglio regionale.
Errigo (Arpacal): "La terra, l'aria che respiriamo e il mare della Calabria sono la vita"
"I fenomeni “naturali” che ci dicono che il pianeta è in crisi ci sono, e gli effetti sono visibili. La conservazione delle risorse nella disponibilità delle generazioni future è sotto stress". Lo afferma il Commissario straordinario dell’Arpacal Gen. (ris) Prof. Emilio Errigo, riflettendo sull’importantissima ricorrenza che sin dalla sua istituzione, avvenuta il 22 aprile del 1970, oltre a sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra è divenuta un avvenimento culturale in quanto, mediante processi educativi e genera una maggiore consapevolezza e responsabilità sociale.

"Le conseguenze dei cambiamenti climatici, indotti dal riscaldamento globale in atto, sono - sostiene ancora Errigo - presenti tanto sugli ecosistemi marini che sulla vita umana, e le attività di monitoraggio che l’agenzia svolge in Calabria sulle diverse matrici ambientali (suolo, acque, aria etc.) indicano che il rischio è anche “locale”. Gli effetti delle alterazioni delle componenti climatiche (modifiche delle precipitazioni e dei deflussi fluviali) – prosegue lo stesso Errigo - sono in atto anche nei nostri mari e sugli habitat di diverse specie. Attraverso le analisi di fenomeni come la di fioritura algale, la presenza di specie aliene, e dei parametri di qualità della acque marine, per esempio, risulta evidente che se il ghiaccio si scioglie in Antartide, le conseguenze riguardano anche noi: la temperatura dell’acqua marina che aumenta, le piogge che diminuiscono, i suoli che perdono umidità, falde acquifere che si degradano, la qualità dell’ambiente e l’equilibrio dell’ecosistema che si alterano. La “circolarità” degli effetti dei cambiamenti a livello globale e locale è nei fatti: l’incremento delle temperature nelle acque marine antistanti la Calabria è un dato che si riscontra dalla serie storica dei dati elaborati dall’agenzia. Le alterazioni delle componenti climatiche, modificando le precipitazioni e i deflussi fluviali fanno registrare effetti significativi sugli ecosistemi marini con conseguenze critiche anche sulla biodiversità vegetale e animale: la riduzione della quantità d’acqua dei fiumi, ne peggiora la qualità; la perdita di umidità nel suolo espone alla desertificazione. Eventi “estremi” come alluvioni e siccità hanno effetti, inoltre, sulla produzione di cibo, salute, economia e benessere delle persone. Anche la qualità del mare è destinata a subire un deterioramento, a causa per esempio di fenomeni di eutrofizzazione o della variazione del contenuto di ossigeno, con conseguenze sia sui sistemi naturali sia antropici".
"La Giornata della Terra "Earth day" – prosegue il Commissario straordinario dell’Arpacal Gen. (ris) Prof. Emilio Errigo - ci stimola a riflettere sulla necessità di introdurre ogni sforzo per ridurre la pericolosità e la vulnerabilità provocata dai cambiamenti climatici e salvaguardare l’ambiente, consapevoli che il cambiamento climatico rischia di amplificare la fragilità del territorio rispetto al rischio idrogeologico e la vulnerabilità dell’ecosistema. Per questo è necessaria un’azione capace di preservare un uso sostenibile delle risorse, rispettoso della naturale capacità di resilienza che non vada ad alterare l’equilibrio dell’ecosistema". Tutti, nessuno escluso, conclude il Commissario Straordinario di Arpacal "cooperando concretamente e fattivamente, con le istituzioni regionali e nazionali, contribuiranno al miglioramento sostanziale della qualità della vita in Calabria, a beneficio delle presenti e future generazioni. La terra, l'aria che respiriamo e il mare della Calabria, sono la vita, la nostra casa comune, i luoghi della nostra e altrui esistenza, sia come esseri viventi, sia come appartenenti alla Comunità organizzata, dobbiamo averne cura, rispettando la natura e chi ci deve vivere e operare, in un mondo fatto di relazioni sociali. Così agendo e procedendo, sono sicuro e vi assicuro in fede e diritto, che non ce ne pentiremo mai".
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