
Lamezia Terme - Grande entusiasmo per l’intenso programma svoltosi alla Pitagora per la “Festa della Primavera, il trionfo delle arti e dell’ecologia”. Punto di riferimento, la docente Adriana Perri, che ha coordinato le attività con la presenza della vicepreside Filomena Loiacono. La docente Mariella Gigliotti ha illustrato l’importante evento con il supporto degli alunni in veste di piccoli presentatori. Poesie, canti, letture, riflessioni sulla natura e sulla mafia curati dai docenti Alba Colistra, Maria Antonietta Torchia, Maria Patrizia Graziano e Adelina Marcuzzo accompagnati dal coro e dall’orchestra curati dai professori di Musica Rosa D’Audino, Giuseppe Rotella, Claudio Fittante, Gerardo Olivo, Francesco Ciliberto e Maria Franca Gallipoli. Coloratissime estemporanee di arte a cura delle docenti Maria Concetta Oscuro e Adriana Perri con una suggestiva pittura “an plein air” hanno vivacizzato il cortile della scuola. Gli alunni si sono impegnati anche nella valorizzazione degli spazi verdi guidati dai docenti Maria Iovane, Antonella Stella, Saveria Sesto e Francesca Iannazzo. Un gruppo di alunni preparato dal professore Nico Serratore ha messo in scena un lavoro teatrale dal titolo “Primavera in Calabria”, una riflessione sulla bellezza e sul potenziale artistico-culturale della nostra regione.
Le classi dei docenti di motoria Angelina Isabella e Alessandro Torchia hanno presentato in palestra la bellezza dei giochi tradizionali. Le classi del professore Nicola Purri si sono divertiti con l’attività in laboratorio dal titolo “Primavera in Ceramica”. Un istituto in festa allestito dalle docenti Lorena Vasta, Francesca Iannazzo, Giovanna Giampà e Loredana Arcieri. Alcuni alberi sono stati donati alla scuola dalla prof Rosalia Porto - raccontano ancora in una nota dalla scuola - come simbolo di rinascita e pace. Una scuola immersa in un tripudio di musica, colori, ghirlande e vasi straripanti di fiori. Alla fine della festa un buffet ha chiuso con gioia questa straordinaria Festa di Primavera. Tanti i messaggi di speranza che si sono alzati sotto il cielo della Pitagora. Un cielo ricco di voci fiduciose, di disegni, di scene teatrali e di arte in tutte le sue forme. Tutti le classi hanno interpretato nel loro modo e con il loro linguaggio la speranza di un mondo migliore senza inquinamento, senza guerra, senza povertà. Momenti emozionanti che hanno regalato tanta allegria culturale e tanta trasmissione di valori. Il Dirigente scolastico Giuseppe De Vita ha sottolineato come “questo tipo di manifestazioni siano sempre una originale occasione per innescare maggior dialogo grazie alla creatività e al lavoro di sensibilizzazione ambientale. Una festa di aggregazione, di collaborazione e di profonda condivisione. La scuola così diventa sempre di più protagonista del territorio lametino e desiderosa di un futuro più giusto e solidale”.

Un Perri-Pitagora “innovativo, portavoce di speranze, sempre attento verso le riflessioni sulla salvaguardia della natura che con impazienza aspettano il momento in cui potranno sperimentarsi in maniera più concreta in tutti i cuori a cominciare dal cuore della politica nazionale e internazionale. Toccante il momento finale in cui tutti i docenti e tutti gli alunni hanno voluto omaggiare con un minuto di silenzio le vittime di Cutro. Una programma molto interessante da ripetere e da valorizzare sempre di più”.
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