Rapporto Bankitalia: "Via dalla Calabria oltre 20mila giovani laureati, in Lombardia ne arrivano 53mila"

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Catanzaro - Il rapporto presentato nei giorni scorsi da Bankitalia in Calabria fornisce - come sempre - un utile fotografia sui principali indicatori economici e non solo della regione.

L'indagine effettuata dagli analisti della banca d'Italia sul piano economico indica in diversi segmenti segnali di importante per quanto timida ripresa, basti pensare alla crescita del Pil regionale - 3% - nonostante un contesto di inflazione e rincaro dei prezzi delle materie prime, l'impatto dell'economia turistica è positivo, anche il mercato del lavoro ha dei segni più con un'occupazione al +1,5%.

Il report, però, conferma tutte le preoccupazioni e gli indicatori negativi già certificati nel recente passato da importanti studi e in ultimo dall'Istat, ovvero il dramma degli indicatori demografici. La Calabria, infatti, secondo Bankitalia raggiunge il primato sia nell'invecchiamento della popolazione che nel tasso di emigrazione. La Calabria è, infatti, la regione che rispetto alle altre regioni perde il più alto numero di persone in età fra 15/65 anni, ovvero quella fascia che include in economia coloro che sono alla ricerca di lavoro. Vanno via le generazioni produttive e non solo, la Calabria è la regione che perde più giovani laureati - 20.564 per la precisione - un dato altissimo se raffrontato ad esempio alla Lombardia, che di giovani laureati ne accoglie 53,846. Indicatori importanti che - seppur apparentemente legati agli studi demografici sono destinati ad avere nel presente e nel futuro un fortissimo impatto economico e sulla crescita della regione.

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