
Lamezia Terme - Ѐ stato voluto da AIParC (Associazione Italiana Parchi Culturali) con la partecipazione di ASviS (Associazione Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) l’incontro in sala Sedna a tema “Le 5 P e lo Sviluppo Sostenibile” che ha visto la partecipazione di una platea composta anche da giovani e giovanissimi, pronti ad interagire sulle tematiche del futuro. L’evento, che si inquadra all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile, moderato dal giornalista Vinicio Leonetti, è stato introdotto dai saluti istituzionali della presidente AIParC Lamezia Dora Anna Rocca, giornalista e docente, del sindaco Paolo Mascaro, del presidente del Consiglio Comunale Giancarlo Nicotera, dalla vicepresidente di AIParC Cosenza Nella Matta e dalla consigliera nazionale AIParC Emira Dal Moro, che ha ricordato la figura importante della presidente nazionale Irene Tripodi recentemente scomparsa, in onore della quale è stato osservato un minuto di raccoglimento.
L’utilizzo delle energie alternative, il distanziamento dai potentati economici e l’educazione all’ecologia delle giovani generazioni, argomenti ricordati anche negli interventi preliminari, sono stati poi anche al centro delle tre relazioni: quella condotta dalla presidente Dora Anna Rocca, focalizzata sulle 5 P elencate nell’Agenda 20-30 – Persona, Pianeta, Pace, Prosperità, Partnership –; quella della dottoressa Claudia Roberta Calidonna del CNR Isac di Lamezia, Head of Section presso l’Italian National Research Council – Institute of Atmospheric Sciences and Climate Italia; del dottor Ugo Rocca, presidente Resit: ambiente, energia e trasporti, che ha incentrato il discorso sulle energie rinnovabili. Assente di persona ma presente attraverso le sue slide a tema “Il Pianeta”, il dottor Nicola De Nardi, presidente CTS Energia Calabria. “Prima fra le 5 P - secondo la presidente Rocca - sicuramente la P di Persona, attorno alla quale vanno declinate le posizioni relative alla sostenibilità nell’utilizzo delle risorse del pianeta; la necessità della pace – ora gravemente minata in Europa dal conflitto in Ucraina –; il diritto universale al benessere, alla salute, all’alimentazione; la necessità di stabilire alleanze fra i vari paesi per raggiungere insieme gli obiettivi dell’Agenda 20-30, di fronte ai quali i paesi dell’UE si trovano attualmente, dopo la pandemia e l’inizio della guerra, in una condizione di stallo”.
A questo proposito, secondo il dottor Ugo Rocca, “alle 5 P è necessario aggiungerne una sesta, ed è la P di Politica”. Rocca si sofferma infatti sulla necessità di agire in fretta a livello centrale per ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera, in particolare dovute alla dannosissima combustione del metano, che hanno come prodotto i cambiamenti climatici ai quali assistiamo. Per farlo è necessario il coraggio di un cambiamento, soprattutto inteso in senso politico, che porti al passaggio alle energie green: cioè la fotovoltaica, l’eolica e la geotermica, che possano rendere l’Italia energeticamente indipendente e alimentare l’utilizzo di mezzi di trasporto totalmente elettrici, anche pubblici. Un passaggio che dovrebbe essere completo e il più repentino possibile, perché come avverte la dottoressa Calidonna, che al CNR dell’area industriale lametina si occupa proprio di monitorare i livelli di CO2 e altri gas nocivi nell’atmosfera per comunicarli alle stazioni internazionali, “attualmente il livello di CO2 è più del doppio di quanto il pianeta ne possa tollerare. Se riusciamo a contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi, la situazione dei cambiamenti climatici resterà così com’è, ma se non ci riusciamo il problema peggiorerà nei prossimi anni fino a raggiungere dimensioni drammatiche”. Ѐ il dramma dell’era antropocenica raccontato dalle slide del dottor De Nardi, che i ragazzi in platea hanno affrontato ponendo le loro domande agli esperti presenti, in particolare circa le possibilità di adattamento e sopravvivenza ai cambiamenti climatici delle altre specie viventi – minacciate anche a causa dell’aumento delle temperature dei mari – e la reale incentivazione all’utilizzo di energie rinnovabili.
Giulia De Sensi
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