
Lamezia Terme - Si conclude con un momento di gioia e di condivisione il primo anno di percorso dell’OPIS (Osservatorio per l’Inclusione Scolastica) intitolato al giovane attivista Antonio Saffioti, un organismo nato da una sinergia fra Istituzioni, associazionismo e istituti scolastici, in particolare collaborazione con l’assessore alla pubblica istruzione Giorgia Gargano, ma anche con l’assessore alle politiche sociali Teresa Bamabara e con la presidente del Comitato per le Pari Opportunità Annalisa Spinelli, presenti alla conferenza stampa moderata da Salvatore D’Elia accanto al sindaco Paolo Mascaro, al Presidente del Consiglio Comunale Giancarlo Nicotera, e ai presidente e vicepresidente dell’OPIS Alfredo Saladini e Michela Cimmino. Una sinergia che ha dato vita al primo Festival dell’Inclusione, dedicato proprio alla memoria di Saffioti, che si svolgerà nei giorni 5 e 6 giugno fra la Sala Luisi di via Perugini e Palazzo Nicotera, dove la sala affrescata, la sala polivalente, il cortile e il giardino si animeranno di reading, performance di musica e danza, mostre, presentazioni di libri, fra gli stand informativi delle varie associazioni e realtà sociali coinvolte – in particolare “Il Girasole”, “Calabria Cardioprotetta”, Consultorio Cles, Asd Lucky Friends, le Associazioni culturali “Alba” e “Animula”.
A concludere, l’intervento straordinario dell’Imam della Moschea al-Wahid di Milano Yahya Sergio Yahe Pallavicini, personaggio molto vicino a Papa Francesco, che terrà una conferenza in Sala Luisi alle 17:30 di giorno 6, sulla figura di Gesù nell’Islam, “come pista di ispirazione per la fratellanza” richiamata dal Papa nella nota Enciclica “Fratelli Tutti”. Un momento fortemente inclusivo e interculturale, cui saranno invitati a partecipare tutti gli Imam della Calabria, compreso il rappresentante delle Comunità Islamiche della regione. Ma a partecipare ci saranno anche i ragazzi di dodici Istituti scolastici del territorio, fra Istituti Comprensivi e scuole Superiori, per dare vita a un evento d’incontro e partecipazione che si muova nella direzione di “un cambio di mentalità”, come sottolineato dal presidente Saladini, che ha elencato i vari progetti condotti da OPIS durante l’anno: un progetto di screening per individuare le persone con difficoltà d’apprendimento già dalla scuola dell’infanzia, la creazione di una rete fra le scuole sui temi dell’inclusione, uno sportello d’ascolto per genitori e insegnanti per informarsi su passaggi legislativi e modalità di comportamento, perché “l’educazione non è solo una responsabilità personale ma anche una responsabilità sociale”, come rimarcato anche dall’intervento di Cimmino, in un’ottica “non solo di speranza ma di orizzonti e di prospettive”. Molto soddisfatti dell’operato dell’OPIS tutti i rappresentanti dell’amministrazione presenti al tavolo dei lavori, in particolare il sindaco, che ha parlato di “un’idea lungimirante, un modello da esportare”. Una “Lamezia, città inclusiva”, dunque, che secondo una proposta lanciata durante l’evento, potrebbe essere impressa con questa dicitura anche sui cartelli stradali di benvenuto, e che resta soprattutto in un progetto senza colore politico, destinato a continuare nel tempo.
Giulia De Sensi
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