Susan Sarandon ospite al film festival di Catanzaro: "Felice di essere in Calabria"

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Catanzaro – “Ciao! sono molto felice di essere qui” è questa l’espressione di felicità dell’attrice premio Oscar Susan Sarandon incontrando in presidente Roberto Occhiuto. L’attrice si trova in Calabria perché ospite d'onore della ventesima edizione del Magna Graecia Film Festival, che le consegnerà questa sera la Colonna d'Oro alla Carriera. “Desirerebbe la cittadinanza italiana, ci siamo candidati a darle la cittadinanza calabrese” così il presidente Roberto Occhiuto dialogando con l’attrice.  

Sarandon: "Hollywood e' impegnata solo a fare soldi"

"Hollywood non e' politica, Hollywood e' impegnata soltanto a fare soldi e l'unica cosa che puoi fare per non disturbare Hollywood e' invecchiare, ingrassare, fare film che non fanno soldi". L'ha detto l'attrice Susan Sarandon, in una conferenza stampa nella sede della Regione Calabria a Catanzaro, con riferimento allo sciopero in atto a Hollywood. Sarandon e' in Calabria perche' e' l'ospite d'onore della ventesima edizione del Magna Graecia Film Festival, che le consegnera' questa sera la Colonna d'Oro alla Carriera. "In passato - ha sostenuto Sarandon - ai tempi di Bette Davis ci sono state attrici che hanno combattuto contro il sistema dei contratti imposto dagli studios. Ai tempi della 'lista nera' le persone che si sono espresse e impegnate contro il fascismo negli Stati Uniti, contro Mc Carthy, sono state punite, non potevano lavorare e ancora oggi e' molto difficile esprimersi contro questo sistema, i sistemi che sono in vigore, perche' Hollywood e' capitalismo e oggi piu' che mai e' concentrata sul controllo, da parte delle corporation e delle grandi aziende, dei media e dei contenuti".

"Per me fonti di grande ispirazione sono state Jane Fonda, Vanessa Redgrave, pero' quando ho cominciato la mia carriera non mi vedevo certo come una persona che potevo esprimere certe opinioni. Quello che sta accadendo oggi negli Stati Uniti", ha proseguito l'attrice di 'Thelma e Louise', "e' estremamente importante, ci sono i sindacati che si esprimono, non sono solo gli attori o gli sceneggiatori, ma ci sono gli insegnamenti, gli infermieri, i lavoratori del fast food, gli autisti, i ferrovieri, perche' ormai il divario tra i ricchi e poveri e' diventato talmente estremo e profondo che non e' piu' possibile riuscire a sopravvivere". "Oggi i nostri contratti sono scaduti", ha aggiunto Sarandon. "Non e' possibile seguire quello che e' stato finora perche' il business e' cambiato, ma i nostri contratti non lo sono e rispettano un modello di business che e' precedente allo streaming, e' precedente all'intelligenza artificiale. Non e' piu' possibile andare avanti cosi' perche' oggi la maggior parte degli attori - non guardiamo a quelli che sono al top - il 90% ancora non dispone di un'assistenza sanitaria. Questo e' un altro grande problema degli Stati. Quindi oggi piu' che mai - ha rimarcato Sarandon - gli attori al top devono mostrare la loro solidarieta' a tutti gli altri".

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