Lamezia, lavoro e nuove proposte di sviluppo: campo-laboratorio della Comunità Progetto Sud per i giovani

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Lamezia Terme - Una fucina di idee finalizzate allo sviluppo del territorio, nuovi fermenti per stimolare l’autoimprenditorialità giovanile in Calabria: è questo il progetto di Camp4Youth, campo-laboratorio per giovani tra i 20 e i 35 anni voluto da Comunità Progetto Sud che si svolgerà a Maida presso l’Agriturismo Costantino, articolandosi in due sezioni, la prima fra il 19 e il 22 ottobre e la seconda fra il 30 novembre e il 2 dicembre 2023, entrambe completamente gratuite. Scopo del campo sarà quello di confrontarsi sulle nuove possibilità di lavoro, in alcuni campi individuati come potenzialmente significativi per lo sviluppo futuro della regione: settore agroalimentare, ambiente, turismo, economia circolare, salute e benessere. Durante il primo soggiorno, si discuterà di mattina con esperti e imprenditori impegnati in ciascuno degli ambiti indicati, che relazioneranno in materia; il pomeriggio sarà dedicato ai laboratori, che vedranno i ragazzi, divisi in gruppi di lavoro, mettere sul tavolo idee possibili, proposte di collaborazione, spunti di riflessione e contributi. Il secondo soggiorno servirà a verificare la fattibilità delle idee condivise, ed eventuali percorsi formativi e di supporto per concretizzarle. A collaborare all’iniziativa, illustrata da don Giacomo Panizza di Progetto Sud e da una delle responsabili, Michela Vottari, anche il Progetto Policoro della Diocesi di Lamezia Terme, rappresentato da Adriana Raso, realtà nata per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

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Il progetto è realizzato inoltre con la partnership di Filcams Cgil, rappresentata dal Segretario Angelo Sposato, che ha sottolineato “con le parole di Vito Teti, l’importanza della Restanza”, in un tempo in cui la regione vive lo spopolamento, l’emigrazione giovanile, l’inverno demografico, ma anche la dispersione scolastica, e una percentuale di Neet (giovani che non studiano e non lavorano) che è la più alta d’Italia. Parole condivise da Raso e Vottaro, che si sono soffermate sull’importanza di dare risposte di senso, oltreché sulla speranza e fiducia nel futuro, una fiducia che quando si parla di Comunità Progetto Sud sembra essere ben riposta. La ha dimostrata don Panizza, invitando i giovani presenti a “esserci, scommettere, arricchire”, non necessariamente di risorse materiali ma del loro contributo e delle loro iniziative la propria terra, come accadde all’epoca della fondazione della Comunità stessa, quando un gruppo di giovani, disabili e non, gettarono insieme le basi per una delle realtà fra le più generative dell’intera regione.

Giulia De Sensi

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