
Maida - Si è conclusa con la serata dedicata al Talk con i protagonisti, la Rassegna cinematografica “Il Cinema Del Villaggio” a Maida. Nel panoramico proscenio della Piazzetta Roma, che domina tutta la piana del “Lametum” si sono svolte le fasi di chiusura delle attività in programma: la proiezione del film “Fantozzi” per la regia di Luciano Salce ed a seguire un panel con alcuni volti noti del Cinema. L’intera manifestazione, ricordano: “è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Calabria Film Commission, retta da Anton Giulio Grande, e rientra nel più vasto programma “Bella come il Cinema” del medesimo ente, atto a promuovere la Regione Calabria anche e sopratutto attraverso il Cinema e gli audiovisivi”.
L’evento nella sua interezza si è articolato sin dagli inizi con proiezioni di film, incontri con ospiti, una mostra fotografica su un autore legato alla tematica dell’edizione ed altre attività collaterali. Alcune attività didattiche hanno teso a coinvolgere il pubblico nella traduzione dei linguaggi del Cinema, affinchè diventi un veicolo non soltanto culturale ed esperienziale, ma anche di comunicazione e marketing territoriale; la Rassegna difatti ha investito tutto il territorio del vasto comune di Maida, toccando alcune località e frazioni ove sono state realizzate proiezioni di film al fine di centrare i suddetti obiettivi artistici ed i temi sociali preposti utilizzando come prima edizione la Commedia Italiana a cavallo tra i decenni settanta ed ottanta.
Il Cinema del Villaggio è un titolo che gioca sul cognome del protagonista principale della kermesse, quel Paolo Villaggio che fù accentratore, iniziatore e divulgatrore di quella comicità a volte mordace a volte ironica e scanzonata, ma velata sempre da quei toni di veridicità specchio dei tempi. Nell’atto conclusivo della rassegna il critico di “Cinematografo di RAI 1” Gianlorenzo Franzì, ha fornito una visione più mirata delle tematiche della rassegna e consegnato al pubblico le chiavi di lettura dei linguaggi del cinema mirando come luoghi di partenza la provincia italiana dei piccoli borghi. La recensione è stata preceduta dai saluti istituzionali del Sindaco Galdino Amantea, che ha riassunto la partecipazione del pubblico maidese rappresentato da tutte le fasce di età, ed il successo della rassegna in una serie di ringraziamenti agli organizzatori, alla Film Commission ed agli ospiti presenti.

Particolarmente partecipato è stato il momento dedicato al Maestro Vince Tempera, più volte direttore dell’orchestra di San Remo e di tanti eventi istituzionali italiani, il quale, per il Cinema italiano ha realizzato un gran numero di colonne sonore, oltrechè sigle dei più famosi cartoni animati degli anni 70 ed 80. L’ospite si è soffermato sulle origini della carriera di Paolo Villaggio, avendolo conosciuto ai tempi del “Derby” di Milano fucina di grandi artisti e di un movimento culturale, cinematografico e musicale che riecheggia ancora allorquando si esamina la cultura di fine novecento. Il Maestro Tempera ha poi narrato gli aneddoti storiografici della nascita delle colonne sonore dei primi due Fantozzi, scritte ed arrangiate da lui stesso; oltre a motivare la scelta del parlato di Paolo Villaggio durante le esecuzioni musicali dei soundtrack in oggetto.
Un legame fortissimo con il cinema italiano è stato rappresentato anche dai trucchi ed effetti speciali di Cinecittà, creati ne “la fabbrica dei mostri” il laboratorio romano di Carlo Rambaldi; il genio degli effetti speciali tradizionali infatti, prima di partire per Hollywood ed inanellare una serie incredibile di successi e premi per il Cinema Americano, realizzò ben 76 film in Italia a Cinecittà, e fu inconfutabilmente legato al mondo della commedia italiana ed al genere mitologico; l’artista ferrarese, che visse gli ultimi dieci anni della sua vita a Lamezia Terme, realizzò gli effetti speciali dei primi due Fantozzi, come ci ha ricordato la figlia Daniela Rambaldi, ospite dell’ultimo panel in programma; tra le memorie e gli aneddoti, è stato ricordato che fu proprio Rambaldi ad inventare e realizzare “la nuvoletta di Fantozzi” entrata oramai nello slang quotidiano degli italiani, per definire il massimo della sfortuna. Altre creazioni “italiane” di Carlo Rambaldi, furono gli effetti speciali dei film di inizio carriera di Dario Argento, in modo particolare si è ricordato “Profondo Rosso” e la bambolina rambaldiana che ha atterrito intere generazioni.
Daniela Rambaldi ha raccontato inoltre alcuni spaccati di vita quotidiana nel periodo romano degli anni settanta, in cui il laboratorio di Rambaldi "incuteva paura ai miei compagnetti di asilo, ed agli amici del quartiere". La serata conclusiva è stata moderata da Giuseppe Lombardi, vicepresidnete della Rambaldi Promotions e Direttore Esecutivo della Fondazione Carlo Rambaldi. Dal 31 luglio scorso è fruibile al pubblico la Mostra Fotografica e storiografica dedicata a Carlo Rambaldi fino a Domenica, nell’interno del Castello Normanno di Maida: “Un’esposizione che sta arricchendo ed impreziosendo l’offerta artistica e culturale a Maida e stimolando ulteriormente la visita del nostro storico Castello”, dice il Sindaco Galdino Amantea.
La programmazione e i risultati raggiunti, si devono anche alla partecipazione attiva di tutti gli assessori dell’amministrazione maidese, come ci dice Maria Concetta Pileggi assessore alle politiche sociali : “la nostra cittadina - aggiunge quest’ultima - ha dimostrato un’ottimo interesse al cinema ed alle attività proposte, partecipando attivamente agli eventi; in modo particolare mi sento di ringraziare i miei colleghi Giuseppe Graziano vice Sindaco, e gli assessori Angela Decio ed Antonio Sonetto, rispettivamente alla cultura ed allo sport che hanno saputo coinvolgere anche Don Angelo il Parroco di Maida e la fascia dei più piccoli per le proiezioni a loro dedicate. “Nel percorso culturale di alfabetizzazione e comprensione dei vari linguaggi del Cinema si è posta a Maida una prima pietra - chiosa Giuseppe Lombardi - con la consapevolezza che molto ci sarà da fare ancora ed altrettanti dovranno essere gli sforzi per dare seguito a ciò realizzato, con la presenza al fianco degli organizzatori di una attenta Calabria Film Commission”.
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