
Roma - Don Giacomo Panizza, 75 anni, Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per l'impegno, di tutta una vita, a favore dell'inclusione sociale attraverso una rete di volontariato che si occupa di individuare percorsi di recupero per persone in grave difficoltà". Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trenta onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine
e cittadini che si sono distinti per un’imprenditoria etica, per l'impegno a favore dei detenuti, per la solidarietà, per il volontariato, per attività in favore dell'inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo. Tra loro, anche don Giacomo, sacerdote, bresciano, che ha fondato nel 1976 a Lamezia Terme "Progetto Sud" una comunità autogestita insieme a persone con disabilità che collabora anche con la Caritas della Calabria. La comunità nasce nel 1976 come progetto autogestito di convivenza fra persone con disabilità e non, con l'intento di "fare comunita'".
Attualmente è un gruppo di reti, favorisce la diffusione di poli di inclusione e integrazione fra soggetti differenti, curando e tutelando i diritti di cittadinanza. Radicata nel contesto calabrese, coopera con molte realta' italiane e straniere per potenziare il protagonismo dei diversi mondi vitali della società, accompagnando percorsi di empowerment di persone e gruppi vulnerabili. Negli anni ha ampliato la sua azione in attività di volontariato e di recupero di minori, tossicodipendenti, immigrati, malati di Aids, prostitute, poveri e bambini affetti da autismo. La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 24 marzo 2023.
Da minacce 'ndrangheta a Commendatore: la storia di don Giacomo
"Sono sorpreso, questo riconoscimento doveva essere conferito non tanto a me, ma a tutto il gruppo di persone che insieme a me lavorano per il bene delle persone più deboli e disagiate". Lo dice all'ANSA don Giacomo Panizza. "Siamo impegnati quotidianamente - aggiunge don Giacomo - per il riconoscimento dei diritti dei più deboli. Cerchiamo di fare qualcosa per la libertà e per il futuro della Calabria. Il nostro impegno é finalizzato a costruire una regione con i piedi per terra che si rifiuta di dire grazie ai favori di mafiosi o altri potenti. Crediamo nella dignità delle persone che vogliono vivere senza essere costrette, per esempio, ad andare a migliaia di chilometri di distanza per inventarsi un'altra vita". Don Giacomo Panizza, fin dal suo arrivo in Calabria, ha fondato a Lamezia Terme la comunità "Progetto sud" parte dell'attività della quale ha sede in un immobile confiscato alla 'ndrangheta. Una scelta che è costata al sacerdote pesanti minacce da parte della criminalità organizzata, a causa delle quali a don Giacomo è stata assegnata una scorta. Don Giacomo è anche vicedirettore della Caritas diocesana.

Presidente Adiconsum Calabria Michele Gigliotti: "Animo forte e coraggioso"
"Con grande gioia che apprendiamo la notizia dell’illustre onorificenza conferita a Don Giacomo Panizza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tanto deve la comunità calabrese e lametina in particolare a Don Giacomo Panizza, uomo di chiesa dai modi miti e gentili che caratterizzano il suo animo forte e coraggioso pronto a schierarsi sempre in prima persona e a viso aperto contro ogni forma di sopruso e violenza e costantemente a fianco di chiunque abbia bisogno. Lo ringraziamo per aver scelto la Calabria, per aver deciso di restare a Lamezia e dare un esempio concreto di cosa significhi lavorare con sacrificio e per la legalità in una terra difficile come la nostra. Vero testimone del Vangelo, siamo e saremo sempre grati del sostegno, della vicinanza e della comunanza di chi si batte costantemente per la difesa degli ultimi e per una Calabria migliore".
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