
Catanzaro - C'è anche l'immobile di via Anile a Lamezia Terme, in uso ad Arsac (azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura calabrese), tra i beni di proprietà della Provincia di Catanzaro per i quali sarà chiesta la revoca dei contratti o delle concessioni di comodato gratuito al fine di valorizzarli attraverso la stipula di contratti a titolo oneroso. Il dirigente del settore Patrimonio Floriano Siniscalco ha firmato nella giornata di ieri, infatti, la determina n. 22 nella quale sono elencati gli immobili che ricadono nella ricognizione che era stata approvata nel deliberato n. 62 del Consiglio provinciale del 22 dicembre 2002: Immobile di via Cortese a Catanzaro in uso del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Nucleo Operativo Ecologico;
Immobile in via Turco – via Cirimele in uso all’Associazione Ave Ama per l’attività Casm (Coordinamento associazioni per la salute mentale);
Immobile vico Alberghi per attività Ato – Catanzaro;
Immobile via Anile di Lamezia Terme in uso Arsac;
Immobile via San Brunone di Colonia Catanzaro in uso al Provveditorato regionale Amministrazione Penitenziaria della Calabria;
Area Giovino Amc per capolinea Autobus urbani Catanzaro;
Piano interrato di Palazzo di Vetro per uffici Rai;
Azienda Crisea Condoleo Mesoraca;
Immobile piazza del Rosario Catanzaro in uso al Corpo regionale della Guardia di finanza;
Immobile piazza Le Pera al ministero dell’Interno per questura di Catanzaro;
Immobile di via A. Barbaro Catanzaro per Avis.
Come responsabile unico del procedimento è stata individuata la geometra Giuseppina Pugliese. Toccherà a lei predisporre le procedure necessarie per raggiungere l’obiettivo della revoca del comodato gratuito e restituzione dei beni o regolarizzazione attraverso stipula contratto a titolo oneroso. Un obiettivo che rappresenta un ennesimo tentativo di fare cassa e di partecipare così al Piano di riequilibrio finanziario che sta interessando l’Ente intermedio presieduto da Mario Amedeo Mormile.
B.M.
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