Lamezia, appello lavoratori stagionali Sacal al presidente della Regione: "Dopo 15 anni basta con il precariato"

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Lamezia Terme - Appello dei lavoratori stagionali della Sacal GH, Operatore unico aeroportuale. "Siamo stagionali da 15 anni, ovvero dal 2008. Il governatore Roberto Occhiuto - ricordano - ha fatto la campagna elettorale dicendo che non vuole il precariato in Calabria. Inoltre, noi siamo contenti per la figura del nuovo presidente di Sacal, Franchini, una persona preparata e che ha tantissima voglia di fare. Però - sottolineano i lavoratori stagionali - chiediamo al presidente Franchini di attenersi agli accordi sindacali che si sono stati in precedenza. Non può venire ogni presidente, questo è il sesto da quando noi siano in Sacal, e ogni volta ricominciare daccapo. Noi sinceramente dopo 15 anni ci sentiamo usati, ci sentiamo umiliati da parte di un'azienda che sarebbe la porta della nostra regione. Siamo stanchi di fare i tappabuchi. Perché ci chiamano per lavori di 4 mesi a 4 ore e poi via, poi lavori a Natale e via. Insomma, siamo stanchi dopo 15 anni e, pertanto, chiediamo l'intervento del presidente Occhiuto".

A parte l'impegno dei sindacati, gli stagionali in questione, otto famiglie, hanno cercato di contattare la segreteria di Occhiuto "però - dicono - non abbiamo purtroppo avuto nessuna risposta. Vogliamo certezze; abbiamo sofferto per la pandemia però adesso il lavoro sta aumentando: non si riescono a dare le ferie agli effettivi perché manca il personale, si lavora sotto organico. Per questo chiediamo principalmente l'intervento del presidente Occhiuto e, se ci vuol ricevere, spiegheremo ancora meglio la situazione". Gli stagionali ribadiscono la loro fiducia nell'attuale presidente Sacal: "ha una grandissima voglia di fare però dopo 15 anni ci deve stabilizzare".

A. C.

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