Lamezia, dodicesimo anniversario della strage dei ciclisti. Deposta corona d'alloro davanti stele in via Nucifero

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Lamezia Terme - Sono passati 12 anni dal quel 5 dicembre del 2010 quando la città di Lamezia si trovò sulla ribalta nazionale per una delle giornate più buie della sua storia. Una tragedia mai dimenticata la morte degli 8 ciclisti in via Nucifero nella zona della Marinella. Rosario Perri, Francesco Stranges, Vinicio Puppin, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Fortunato Bernardi, Domenico Palazzo, Domenico Strangis, sono rimasti nei cuori dei lametini che insieme ai parenti rinnovano il dolore per quella infausta giornata. Ieri il via al flash mob con la dodicesima edizione della “Pedalata per la sicurezza” che per l'occasione ha tributato anche un commosso ricordo a Davide Rebellin travolto e ucciso pochi giorni fa da un camionista. Un altro delitto di strada per il quale c'è un mandato d'arresto europeo per il camionista tedesco che l'ha investito. Come si ricorderà l’allora 21enne Chafik El Ketani, autore della strage di Lamezia, fu condannato a otto anni di reclusione.

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Oggi, come ogni anno in via Nucifero, l'Amministrazione comunale ha organizzato un momento di condivisione e commemorazione con la deposizione di una corona d'alloro, alla presenza del sindaco Paolo Mascaro, del presidente del Consiglio comunale, Giancarlo Nicotera, dei consiglieri comunali, dei familiari delle vittime e di cittadini lametini. Ribadito, per l’occasione, il monito al rispetto del Codice della strada. Ancora una volta, dunque, la giornata del 5 dicembre ha segnato un momento di grande commozione e di raccoglimento con l’auspicio che giornate così tragiche non si debbano più ripetere.

A.C.

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