
Lamezia Terme - Anche la scuola secondaria di primo grado “Ardito-Don bosco” si è preparata ad accogliere i piccoli alunni per il primo giorno di scuola, che quest’anno si sono presentati finalmente a viso scoperto e con il sorriso sulle labbra.
Festa nel cortile della scuola dove i piccoli alunni hanno atteso impazienti di entrare in quella che sarà la loro casa scolastica per i prossimi tre anni; ad accompagnarli genitori, emozionati per questo nuovo percorso di vita dei loro piccoli.
“La dirigente, Margherita Primavera, accoglie uno per uno i nuovi studenti chiamandoli per nome: ognuno di loro unico e speciale. I Docenti delle dieci nuove prime li prendono in consegna come doni preziosi e li accompagnano nelle classi di appartenenza – spiegano in un comunicato della scuola - Un nuovo anno scolastico, banchi doppi, visi scoperti: alcuni sorridenti, altri ansiosi, forse un pochino intimoriti, di sicuro felici di potersi scambiare un sorriso, vedere l’espressione sul viso altrui senza la barriera della mascherina. La mattinata corre veloce, i docenti si susseguono nelle classi, anche loro impazienti di conoscere i nuovi piccoli alunni di prima classe: li accompagneranno nel loro percorso formativo per i prossimi tre anni. La mattinata di accoglienza viene scandita dall’esibizione dei professori di strumento musicale: Maria Mattea Pagani, Alfredo Morello, Raffaele Procopio, Vincenzo Virgillo che hanno fatto risuonare per tutto l’Istituto i brani “Inno Nazionale” di M.Novaro, “Inno alla gioia” di Beethoven nona sinfonia, “Brindisi” dalla Traviata di Verdi, “Secondo valzer” di Dmitri Sostakovic, “Vedova allegra” di Franz lehar, tutti rielaborali dal Maestro Alfredo Morello. I ragazzi sorpresi ed emozionati partecipano all’evento accompagnando con la voce l’Inno d’Italia. Tanti auguri a tutti gli alunni dell’Istituto ed in particolare ai più piccoli che la scuola attira, ed unisce a sé e tra loro, con un simbolico filo, motivo conduttore dell’accoglienza riservata ai nuovi allievi. “Il filo di Arianna” ilo che conduce, unisce, indica la meta. Bene arrivati piccoli studenti! Sicuramente trascorreremo insieme uno straordinario triennio di scuola e di vita”.
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