
Spezzano della Sila (Cosenza) - “L’Agricoltura Silana si unisce alla protesta”: questo l’appello che imprenditori silani del comparto produttivo dell’altipiano hanno lanciato ai loro colleghi del comprensorio per la loro partecipazione alla mobilitazione della categoria, già indetta a livello nazionale, per protestare “contro le imposizioni europee”, ritenute di tutto danno, come sostengono a gran voce, per l’agricoltura italiana. I promotori hanno dato appuntamento ai manifestanti alle 8 di lunedì 22 gennaio, in località Moccone nei pressi di Camigliatello (frazione di Spezzano della Sila). Molti prenderanno parte alla manifestazione a bordo dei loro trattori, che, dal borgo silano si muoveranno in fila verso Cosenza, attraversando la statale 107 Silano – Crotonese, per raggiungere lo svincolo autostradale Cosenza nord.
La contestazione è diretta contro le nuove linee guida emesse, in questi giorni, dall’Unione europea, direttive che hanno suscitato il generalizzato malcontento della categoria in tutta Italia. I toni della protesta sono molto accesi. In un loro documento, che, diffuso pubblicamente, ha stimolato la solidarietà di amministratori locali e semplici cittadini, gli operatori in agitazione hanno spiegato di avere promosso la manifestazione, in quanto esasperati e stanchi “delle mosse europee”, che sono di tutto svantaggio per l’agricoltura italiana. “Tali politiche – hanno, infine, sottolineato - stanno devastando tutto il tessuto economico delle imprese agricole piccole e medie che siano”.
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