Tirocinanti in piazza a Catanzaro, sindacati: "Rispettare impegni sui contratti di 4mila lavoratori"

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Catanzaro - Circa cinquecento manifestanti hanno aderito questa mattina al sit in promosso da Cgil, Cisl, Uil e Usb davanti la Prefettura di Catanzaro per chiedere alla deputazione regionale di riproporre l'emendamento per la contrattualizzazione e la stabilizzazione dei circa 4mila tirocinanti calabresi di inclusione sociale, che non ha passato il vaglio della Camera durante il voto per la Finanziaria. L'emendamento prevedeva la contrattualizzazione dei tirocinanti per 18 mesi per un costo complessivo di 40 milioni. Un'occasione sfumata ma che secondo i sindacati può essere ancora colta facendo rientrare l'emendamento in questione nel prossimo Mille Proroghe. Dopo un incontro con il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, i rappresentanti sindacali hanno ottenuto l'istituzione di un tavolo interistituzionale con il governo, la Regione, l’Anci, i sindacati per la riproposizione dell’emendamento per la contrattualizzazione.

"C’è stato un impegno da parte del prefetto - ha riferito il segretario della Cgil Angelo Sposato al termine del confronto - che si è dimostrato molto disponibile, ad investire tutti gli attori protagonisti di questa vicenda, quindi il governo, la Regione, l’Anci per discutere del futuro di questi lavoratori. Vogliamo sapere se la deputazione parlamentare che ha ritirato l’emendamento è nelle condizioni di rappresentarlo: la maggioranza di governo e la Giunta regionale hanno promesso a questi lavoratori la contrattualizzazione e non capiamo perché questa marcia indietro. Sono state fatte delle promesse da anni e ora chiediamo che quelle promesse vengano mantenute con un percorso chiaro di contrattualizzazione e di un percorso futuro che possa arrivare alla stabilizzazione di questi lavoratori". Gli ha fatto eco il segretario generale della Cisl Calabria Enzo Musolino: "Siamo alla ricerca di una soluzione che non sia pasticciata, di una soluzione che sia definitiva di questa annosa vertenza, perché lo stesso prefetto ha riferito oggi che è una vergogna che si procrastina da 11 anni. La mobilitazione continua, la piazza non si scioglie: questo è l’impegno di oggi. Vogliamo avere la certezza della deputazione parlamentare di maggioranza e di opposizione che venga ripresentato l’emendamento che finalmente cominci ad aprire la strada ad una contrattualizzazione di tutti questi lavoratori". Secondo Saverio Bortoluzzi, dell’Usb Calabria i fondi per la stabilizzazione ci sono, "vogliamo una risposta immediata per 4mila lavoratori".

B. M.

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