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Lamezia, alunni scuola Manzoni in visita a Comune e Tribunale

Lamezia, alunni scuola Manzoni in visita a Comune e Tribunale

Lamezia Terme, 7 febbraio – Tra pochi giorni gli alunni dell'I.C. “Manzoni-Augruso” di Lamezia Terme, corsisti del progetto PON “Le(g)ali al Sud”, e organizzato dalla scuola medesima in partnership con il movimento antimafie “Ammazzateci Tutti”, le associazioni Arci e “In Rete”, saranno protagonisti di due "visite" sul territorio lametino. Nello specifico, alle ore 10:00 di giovedì 9 febbraio i ragazzi dell'Istituto Manzoni visiteranno il Comune lametino, dove ad accoglierli troveranno  il Sindaco il quale spiegherà loro come funziona la macchina comunale e quanta importanza ha la gestione locale. Mercoledì 15 febbraio, invece, alle ore 10:00, gli stessi alunni visiteranno la struttura simbolo per eccellenza dell'amministrazione della giustizia: il Tribunale. A spiegargli cosa avviene nel Palazzo di giustizia e quale ruolo svolge la Procura della Repubblica saranno il presidente della sezione penale del tribunale, Pino Spadaro, e il procuratore Salvatore Vitello, da sempre molto sensibili alla promozione della cultura della legalità nelle giovani generazioni.
Due visite importanti per i giovani della scuola Manzoni, tappe di un progetto che stanno portando avanti insieme a Rosaria Altilia, coordinatrice di “Ammazzateci Tutti” Catanzaro, Letizia Rocca, rappresentante di Arci e “In Rete”, e le insegnanti della scuola, Sirianni e Palmieri. "Esperienze - dicono dal Movimento antimafia - di cui si spera faranno tesoro e che entreranno a far parte del loro bagaglio personale, per divenire un domani cittadini consapevoli e responsabili, contribuendo al cambiamento di una Terra dove, parafrasando Paolo Borsellino, ancora poco si respira quel fresco profumo di libertà”.

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Lamezia, Teatro: Un funeral show inaugura progetto residenza teatrale del Comune

Lamezia, Teatro: Un funeral show inaugura progetto residenza teatrale del Comune

Lamezia Terme, 6 febbraio – Domani, alle ore 10.00, e in replica mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio, presso il Teatro Comunale Politeama di Lamezia Terme, andrà in scena “Flic e Floc. Funeral show per ridere e scherzare con gli invisibili”. Lo spettacolo inaugura il progetto di residenza teatrale della città di Lamezia Terme. “Flic e Floc” è un’anteprima teatrale con la regia di Teatrop ed ha per protagonisti Pierpaolo Bonaccurso e Monica Vignetti,  musiche di Maurizio De Paola e regia di Piero Bonaccurso. L’idea di questa rappresentazione nasce con dall’intento di portare in scena, per i più piccoli, un testo di teatro di prosa per adulti Le sedie di Eugène Ionesco, scrittore e drammaturgo francese di origini rumene ed esponente del Teatro dell’Assurdo.

Lo spettacolo “Flic e Floc”, oltre a dare l’avvio al Progetto di Residenza Teatrale della città di Lamezia Terme riapre la Stagione Teatro Ragazzi, un’avventura ormai “storica” iniziata negli anni 1988.1989. E proprio a partire da questa data che il Teatrop organizza, quasi ininterrottamente, spettacoli di compagnie teatrali con attori professionisti, specializzate nel settore dell’infanzia e della gioventù, ottenendo importanti riconoscimenti da parte dell’ ETI e di gran parte del Teatro italiano. Si tratta di teatro di parola, teatro-danza, nuova drammaturgia, teatro sperimentale e d’avanguardia, teatro di figura, burattini, marionette ed ombre, per giovani e giovanissimi di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

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Lamezia, 30 studenti lametini in visita al parlamento europeo

Lamezia, 30 studenti lametini in visita al parlamento europeo

 

Lamezia Terme, 4 febbraio - Sono rientrati i 30 studenti degli istituti lametini che hanno partecipato alla  visita istituzionale al Parlamento europeo di Bruxelles, il viaggio organizzato dall'Amministrazione comunale di Lamezia Terme, in collaborazione con l'europarlamentare nonché uno dei maggiori filosofi italiani, Gianni Vattimo. Alcuni di loro, al ritorno dal viaggio, si sono espressi così : “Esperienza fantastica, vissuta con persone altrettanto fantastiche in una città magica come Bruxelles, nonostante le gelide raffiche. Assistere ad una sessione plenaria è stato veramente stimolante” ha detto Antonio Andricciola. “Fantastici due giorni (dopo il freddo di Bruxelles, qui sembra di stare ai tropici!). Grazie a tutti, spero che il rientro non sia troppo traumatico” ha aggiunto Angela Nicolazzo. “È stata un'esperienza che non dimenticheremo maiha continuato Flora De Marco.Un viaggio che ha consentito loro di esplorare una nuova città europea e di conoscere da vicino i lavori del Parlamento. I 30 ragazzi sono stati accolti da un funzionario incaricato di informare gli ospiti sulla storia e sulle attività dell'unica assemblea parlamentare multinazionale al mondo.  Un interessante colloquio, arricchito di aneddoti e curiosità, e anche di preziosi suggerimenti, come quello di investire bene sul proprio futuro e non sottovalutare la possibilità di realizzare esperienze importanti e altamente formative dal punto di vista umano, sociale e culturale, come l'Erasmus, la conoscenza delle lingue, l'università e le opportunità all'estero, insomma la necessità, nel 2012, di aprire la mente e di allargare gli orizzonti. Poi i giovani studenti lametini hanno partecipato, nell'emiciclo, ai lavori della seduta plenaria del primo febbraio. La fortuna ha voluto che, in quel momento, l'ex premier belga e capogruppo dei liberaldemocratici al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, criticasse le decisioni del vertice Ue di lunedì scorso, sottolineando che "i tassi d'interesse in Italia e Spagna sono sempre proibitivi. Sappiamo tutti che i rendimenti del 6% in Italia non sono sostenibili, Monti può fare quel che vuole, con questi tassi non ci sarà ripresa". Al termine della visita una delegazione di ragazzi ha incontrato l'europarlamentare Gianni Vattimo per uno scambio di saluti. I ragazzi dopo essersi presentati, hanno posto domande, sollevato curiosità e commentato l'esperienza.

Vattimo ha parlato della sua esperienza al Parlamento nella commissione cultura e ha espresso il desiderio di poter incontrare nuovamente i giovani della nostra città a Lamezia Terme. “I giovani di Lamezia – ha dichiarato l'assessore alle Politiche giovanili Rosario Piccioni - hanno avuto la straordinaria opportunità di vivere da protagonisti un'intera giornata all'interno della massima istituzione europea.Questi viaggi e queste esperienze servono soprattutto per aprire la propria mente ed allargare i propri orizzonti uscendo da quella dimensione provinciale che il tran-tran quotidiano vuole imporci. Spero che i nostri giovani facciano tesoro del viaggio, diffondendo tra i propri coetanei l'amore e l'attaccamento per l'Unione Europea. Ma soprattutto mi auguro che Bruxelles rappresenti per tutti i partecipanti un momento importante di crescita umana e culturale su cui costruire il proprio futuro e che sia di stimolo a fare sempre meglio nella vita”.

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Calabria, rivenuta anfora romana in fondale Jonio

Calabria, rivenuta anfora romana in fondale Jonio

Reggio Calabria, 3 febbraio - La Guardia costiera di Roccella Ionica ha consegnato alla Sovrintendenza per i beni archeologici un'anfora in terracotta ritrovata integra da un peschereccio, durante una battuta di pesca, nelle acque antistanti il comune di Badolato. Secondo la direttrice del museo di Monasterace Maria Teresa Iannelli, si tratta di un Kados di età romana, un contenitore utilizzato anticamente per il trasporto della pece, ancora presente al suo interno e visibile.

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Calabria, seminari su zona grigia e 'ndragheta: si terranno nella sede del consiglio regionale

Calabria, seminari su zona grigia e 'ndragheta: si terranno nella sede del consiglio regionale

Reggio Calabria, 31 gennaio - Al via la seconda parte del convegno "La ferita. L'area grigia della ndrangheta", organizzato, per il secondo anno, dal Museo della ndrangheta di Reggio Calabria, nella sede del Consiglio regionale. I lavori, partiti nello scorso mese di novembre, proseguiranno questa settimana con il coinvolgimento di magistrati, docenti, studiosi, sindacalisti e rappresentanti delle forze dell'ordine. "L'intento - è detto in un comunicato - è di affrontare la fenomenologia mafiosa nel suo complesso e nei suoi singoli aspetti criminali, sradicandola dagli aspetti mitici e acritici con cui la questione è spesso affrontata dai media e di conseguenza nel sentire comune. Il convegno 'La ferita', infatti, intende ancora una volta mantenere una linea di discussione rigorosa e un'elevata soglia critica, senza cedere a facili mitizzazioni del fenomeno criminale". "In questa nuova edizione - si afferma ancora nella nota - si è adottata una linea meno generalista, proponendo un convegno tematico con la prospettiva di coniugare sempre gli aspetti di analisi con quelli riguardanti le politiche e le attività di contrasto". Si comincia domani, primo febbraio, alle 10 con "Relazioni di complicità e collusione fra cultura, economia a politica" con gli interventi di Giuseppe Pignatone, Francesco Musolino, Rocco Sciarrone e Fulvio Librandi, Giovanni Fiandaca, Piergiorgio Morosini, Fulvio Rizzo. Il 2 febbraio è la volta di "Relazioni e affari nell'area grigia" con Ivan Cicconi, Michele Prestipino, Ivan Lo Bello, Lucio Dattola, Luigi Lombardi Satriani e Tano Grasso. Si conclude il 3 con "La criminalità dei potenti tra mafia e politica" con gli interventi, fra gli altri, di Pietro Grasso, Nando Dalla Chiesa ed Enzo Ciconte.

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Calabria, in libreria il romanzo del giornalista calabrese Luigi Michele Perri

Calabria, in libreria il romanzo del giornalista calabrese Luigi Michele Perri

Lamezia Terme, 31 gennaio - E' uscito "Il monocolo", il libro del giornalista calabrese Luigi Michele Perri, opera vincitrice della seconda edizione del Premio letterario "NarreRai", indetto dalla Rai in collaborazione con la casa editrice Eri. Il romanzo, edito da Rai Eri, da oggi è nelle librerie di tutta Italia ed è segnalato, tra le "novità", sul sito on line della Feltrinelli. L'attualità del romanzo si lega alle origini della casta, di cui l'autore spiega i processi di formazione e le logiche di degenerazione. A decodificarne gli sviluppi, il racconto di un matrimonio combinato in un intreccio gattopardesco maturato, drammaticamente, in Calabria, nel clima postunitario. Una saga baronale fatta di sfrenati interessi familiari, che non impediscono l'innamoramento della giovane coppia, destinata alle migliori fortune. Il patto tra i casati si rompe. La frattura potrebbe ricomporsi alla notizia della nascita del primogenito. Il parto, invece di favorire la riconciliazione, aggrava i dissidi. Il dramma che ne scaturisce è sconvolgente sino a produrre colpi di scena del tutto sorprendenti e inverosimili. Lo scrittore, nella postfazione, afferma che la storia, pur incredibile, è del tutto vera. Rai Eri ha collocato il libro nella collana della narrativa, puntualizzando come l'opera rientri nei canoni più classici del romanzo storico. Il presidente della giuria, Fabrizio Maffei, ha sottolineato "l'eccellenza letteraria" dell'opera. Pasquale D'Alessandro, attuale direttore di Raidue e già direttore di Rai Storia, ne ha dato una lettura storica e meridionalistica e ne ha marcato la "elevata caratura letteraria", "tutte qualità - ha aggiunto - che accompagnano il plot del romanzo attraverso una singolare e appassionante vicenda, emblematica della società meridionale postunitaria". Oltre a Maffei e a D'Alessandro, hanno fatto parte della giuria: Francesco Devescovi, Roberto Giacobbo, Franco Matteucci, Barbara Scaramucci e Marino Sinibaldi.

Lamezia, il centro Regionale di Neurogenetica tra eccellenze europee con Casa Alzal

Lamezia, il centro Regionale di Neurogenetica tra eccellenze europee con Casa Alzal

Lamezia Terme, 29 gennaio – Il riconoscimento ottenuto dal Centro regionale di Neurogentica diretto dalla dottoressa Amalia Bruni e denominato “Casa Alzal” ha ricevuto il premio messo in palio dal Network of European Foundations. Una rappresentanza lametina ha ricevuto il premio dalle mani della principessa, e futura regina, Matilde.

Molte le reazioni e i commenti tra cui quelli del presidente della provincia Wanda Ferro che ha sottolineato come tale premio sia  il segno che dal nostro territorio possono partire iniziative di grande eccellenza, capaci di conquistare l’attenzione e l’apprezzamento delle istituzioni internazionali. Risultati che si possono ottenere grazie alla preparazione, alla professionalità, all’entusiasmo e alla dedizione, ed anche alla capacità di fare rete con le altre realtà positive e le istituzioni del territorio. Per questo rivolgo il mio plauso a Michela Cimmino, presidente dell’associazione, ad Amalia Bruni, direttrice del Centro regionale di Neurogenetica, nonché a tutti gli operatori e ai volontari che quotidianamente assistono i malati e le loro famiglie. Il progetto ‘Alzal House’ ha una grande valenza sociale, e come tale deve essere sostenuto dalle istituzioni. Un’iniziativa – conclude il presidente Ferro – che può rappresentare quell’esempio capace di trasmettere a tanti giovani i valori della solidarietà e dell’impegno per la crescita sana della comunità”. Anche il direttore dell’Asp di Catanzaro, Gerardo Mancuso, ha voluto esprimere le sue congratulazioni aggiungendo come  “La dottoressa Amalia Bruni rappresenta un’eccellenza della sanità calabrese che da sempre ha investito nella ricerca e nell’assistenza ai pazienti affetti da demenza; e si è sempre distinta per la sua attività scientifica anche a livello internazionale. Molte delle iniziative che ha realizzato sono merito suo e della sua equipe, tuttavia c’è da dire che questa direzione generale ha molto investito per consentire alle eccellenze di lavorare nella piena tranquillità. Non solo, ma come direzione abbiamo affidato alla dottoressa Bruni il compito di riorganizzare e coordinare la rete delle demenze sul territorio provinciale, non solo dal punto di vista diagnostico ma anche assistenziale. Non è escluso quindi che questa esperienza di Casa Alzal possa essere riproposta dall’Asp in altre aree della provincia di Catanzaro. Da sempre siamo affianco della dottoressa Amalia Bruni e siamo sicuri che otterrà altri riconoscimenti così da portare in alto la bandiera dei calabresi e anche della ricerca sulla malattia d’Alzheimer”. Infine, anche il circolo cittadino di Sel esprime il suo apprezzamento sottolineando che “mentre la sanità calabrese non riesce a decollare e i mali attorno ad essa rischiano di essere amplificati dai tagli pesanti del governo regionale, e di fronte alle riduzioni che il governo centrale ha riservato in questi anni ai fondi destinati all’assistenza,  esempi come quello che da dieci anni Il centro Regionale di Neurogenetica porta avanti con l’esperienza di Casa Alzal, dovrebbero essere presi ad esempio e incoraggiati”.

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Lamezia, costituita associazione culturale calabrese in Svizzera

Lamezia, costituita associazione culturale calabrese in Svizzera

In foto, da sinistra: Pino Gigliotti, Pasquale Nicastri, Rosanna Lucrezia Mastroianni, Carmelo Mastroianni, Fiore Verde, Maria Maida, Luca Bugday

Lamezia Terme, 24 gennaio – Si è costituita nei giorni scorsi, a Chiasso, l'associazione “Culturale Calabrese Chiasso e Sottoceneri”. L’intento dell’associazione, composta al suo interno dal presidente Carmelo Mastroianni di Lamezia Terme, il vicepresidente Pasquale Nicastri di Falerna, l'amministratore Pino Gigliotti di Falerna,il cassiere Fiore Verde di Nocera Terinese, la segretaria Rosanna Lucrezia Mastroianni di Lamezia Terme, il consigliere Maria Maida di Chiaravalle con l’aggiunta del consigliere svizzero Luca Bugday per creare delle relazioni culturali tra la Calabria e la Svizzera. L’intento dell’associazione è quello di dare voce ai calabresi in Svizzera dando, al contempo, un messaggio a chi pensa “che la Calabria e la sua gente non siano solo storia di mafie, di corruzione politica e sociale, ma soprattutto voce di gente semplice e lavoratrice oggi come ieri. Basta - dicono dall’associazione - fare la vittime consenzienti di una società che spesso dimentica quali siano i valori reali della vita. Forse chi vive quotidianamente nella nostra amata regione non riesce a vedere che ci sono tanti aspetti belli da valorizzare e noi che l’ abbiamo lasciata sentiamo vivo l'amore per questa terra che ci impedisce di sentirne sempre parlare in negativo in ogni dove. Per questo motivo abbiamo deciso di fondare questa associazione, per far si che quando ci qualifichiamo come calabresi, la gente non si senta quasi intimorita o ci guardi con fare quasi derisorio. Vogliamo dimostrare di non essere solo  “peperoncino e sopressata” ma far conoscere altri aspetti, quelli di cui non si parla mai: la storia racconta di eroi, di poeti di gente che per andare avanti ha fatto mille sacrifici, di gente che ha lasciato la propria casa, la propria famiglia per avere un futuro migliore e che non dimentica mai da dove viene perché non si può dimenticare quel senso di grande famiglia”. Dall’associazione spiegano inoltre di voler far “scoprire ai giovani il senso dell'amore per la terra di Calabria, di riscoprirli come talenti emergenti”.

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Cortale: martedì 24 gennaio presentazione del libro di Don Giacomo Panizza

Cortale: martedì 24 gennaio presentazione del libro di Don Giacomo Panizza

Lamezia Terme, 22 gennaio - Martedì,  24 gennaio, alle ore 17.30 l’amministrazione comunale di Cortale, in occasione della riapertura della biblioteca “G. Amendola”, presenterà il libro di Don Giacomo Panizza, “Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso”. In collaborazione  con l’Associazione culturale “La lanterna”, che, nell’occasione farà dono alla biblioteca dei libri concorrenti all’ultima edizione del Premio letterario Internazionale “Feudo di Maida”.

Nella stessa serata verrà inaugurato il nuovo Punto Informagiovani, istituito dall’Amministrazione in collaborazione con la Cooperativa sociale “Il Pioppo”. Il Punto Informagiovani  sarà  un servizio pubblico, gratuito e aperto che, attraverso la presenza di due operatori  fornirà numerosi servizi informativi e formativi. Nella gestione della biblioteca, il prossimo passo sarà quello di creare una catalogazione informatica dei tanti testi presenti ed inserirla nel Polo bibliotecario della regione Calabria.

La presentazione del libro di Don Giacomo Panizza sarà la prima di tante iniziative di carattere culturale che l’Amministrazione intende promuovere e incentivare, rivalutando un luogo storico come la biblioteca comunale e sfruttando il patrimonio di libri a disposizione. Oltre all’autore, Don Giacomo Panizza, saranno  presenti, il prof. Leopardi Greto Ciriaco, l’assessore alla cultura, Simona Papaleo, e il Sindaco, dott. Agr. Francesco Scalfaro.

Lamezia, si lavora per riportare la tradizione del Carnevale in città

Lamezia, si lavora per riportare la tradizione del Carnevale in città

di Fernando Giacomo Isabella

Lamezia Terme, 19 gennaio - Venti anni or sono la Lega Nord era un partito semisconosciuto, Antonio Di Pietro era solo un pubblico ministero, le tragiche scomparse dei giudici Falcone e Borsellino segnano la storia dello Stivale e la “Cenerentola Danimarca” conquistava gli Europei di calcio. In quei dodici mesi la città della Piana ha salutato una delle sue tradizioni più longeve e radicate: il carnevale. Carri, sfilate, musica, colori ed allegria fino al 1992 hanno accompagnato lametini e non solo dato che quel carnevale richiamava per qualità e tradizione curiosi da ogni angolo della Calabria e non solo. Come sovente avviene nella Piana, una peculiarità apprezzata potenzialmente capace se ben utilizzata di offrire come avviene altrove opportunità di lavoro in una regione costantemente maglia nera per l’occupazione giovanile svanisce nel nulla. Solo la passione per il carnevale, il vivo ricordo del luminoso passato, la determinazione meridionale e soprattutto il desiderio dare vita ad una edizione capace di inaugurare una nuova serie ha dato vita all’Associazione Culturale Carnevale Lamezia. Tale gruppo nato spontaneamente si ritrova ogni sera fra sagome in costruzione, conigli giganti, galli alti quattro metri con uno straordinario spirito che non appartiene a molti. Colori, argilla, pennelli, pannelli, carri lunghi otto metri, ruote, ferri, pupazzi alti due metri vengono costruiti dal nulla. Il materiale è comprato esclusivamente dall’associazione lametina, che ha deciso di autotassarsi mostrando così quella ferrea volontà decisamente latitante in città. A poco più di un mese dalla sfilata, destinata a rinverdire i passati fasti, siamo tornati all’interno del cantiere. “Per quanto concerne la realizzazione dei carri- ha affermato con soddisfazione il presidente dell’Associazione Culturale Carnevale Lamezia Rino Cimino- siamo perfettamente in linea con quanto stabilito”.

Qual è l’umore, dopo diverse settimane di lavoro, all’interno del gruppo?

C’è molto entusiasmo. Ritorniamo dopo tanti anni, con il desiderio di offrire a tutta la cittadinanza tre giorni di grande allegria e novità. Alla sfilata, è quasi certo, parteciperanno gli alunni delle scuole elementari, medie e artisti. La manifestazione, sarà una grande sorpresa per tutti.

Quali saranno le peculiarità dei carri “made in Lamezia”?

Saranno diversi con differenti personaggi ed un carro sarà caratterizzato da figure locali. La realizzazione dei carri è affidata ad un numeroso gruppo di lavoro, che è composto da persone specializzate in diversi settori. Nella realizzazione nulla è improvvisato e niente e lasciato al caso, dato che abbiamo la fortuna di poter contare sulla qualità dei nostri esperti.

Presidente, al termine dei tre giorni quale risultato attende?

Il nostro obiettivo è regalare tre giorni di gioia e felicità. Stiamo preparando un grande evento, che manca ormai da molti anni e anche per questo motivo stiamo lavorando costantemente. Ringrazio tutti i componenti dell’Associazione Culturale Carnevale Lamezia, che al termine di una lunga e faticosa giornata di lavoro si ritrovano all’interno del cantiere anche fino a tarda notte lasciando il comodo divano di casa e la famiglia.

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