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Calcio: Vigor Lamezia inarrestabile contro Isola Liri

Calcio: Vigor Lamezia inarrestabile contro Isola Liri

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 22 febbraio - Anche l’Isola Liri è costretta ad alzare bandiera bianca davanti ad una Vigor Lamezia che ormai pare non conoscere più ostacoli. Nel recupero della gara non disputata, per neve, lo scorso 5 febbraio, Mangiapane e compagni conquistano la sesta vittoria di fila, allungando, al contempo, a nove giornate (otto vittorie ed un pari) la propria serie utile. Per risalire ad una striscia così corposa di successi bisogna tornare alla stagione 2002-03, allorquando, in Serie D, l’undici allenato da Sasà Amato riuscì a fare ancora meglio, raccogliendo l’intera posta per sette domeniche di fila, esattamente dalla 17^ alla 23^ giornata. Grazie ai tre punti colti in Ciociaria, i lametini si riappropriano della seconda posizione, sopravanzando di un punto quel Catanzaro che deve comunque ancora recuperare il non facile impegno in casa del Chieti. Cinque, invece, le lunghezze che attualmente separano dalla capolista Perugia, ma bisogna tener presente come gli umbri debbano ancora riposare, al contrario delle due formazioni calabresi sui cui campi, peraltro, i biancorossi dovranno recarsi nelle prossime giornate. Qualora i ragazzi del bravo Costantino sapranno mantenere l’umiltà, la determinazione e la concretezza iniziata a mostrare sottoporta nelle ultime settimane, ci sarà davvero di che divertirsi. Tornando alla sfida del Nazareth, davanti la difesa lo squalificato Cerchia viene rimpiazzato da Mangiapane il quale, a sua volta, cede il posto di trequartista a Visone. Per il resto, confermato l’undici sceso in campo sette giorni addietro a Pagani, con il bomber Mancosu che parte dalla panchina non essendosi ancora pienamente ripresosi dall’attacco influenzale che gli aveva fatto saltare proprio la sfida con la Paganese. Sull’altro versante, Grossi deve rinunciare al difensore Martinelli, anch’egli appiedato per un turno dal Giudice Sportivo. Così come aveva previsto il trainer bianco verde, i laziali partono di gran carriera operando un insistente pressing sui portatori di palla avversari. Ad iniziare a farsi vedere negli ultimi sedici metri, sono tuttavia gli ospiti, dapprima con una conclusione di Rondinelli che si spegne tra le braccia di Mariosi, quindi con un piazzato di Mangiapane che non inquadra lo specchio. Identica sorte subisce un tiro di Visone dal limite. Al 21’ tocca a Forte neutralizzare senza tanti problemi la conclusione del centravanti Nello Russo. Nel frattempo Costantino sposta Lattanzio a sinistra, invertendolo di posizione con Rondinelli. E’ quindi reattivo l’estremo difensore biancorosso ad anticipare in uscita De Luca su lancio dell’inossidabile Giuffrida.

Prima del riposo tuttavia la Vigor riesce a sfondare: bella discesa sulla sinistra di Bonasia, imbeccata in area per De Luca che appoggia per l’accorrente Lattanzio il cui preciso radente non dà scampo a Mariosi. Quinta rete in campionato per l’attaccante di Andria al quale il Nazareth porta bene dopo la doppietta della precedente stagione che permise anche in quel caso di violare l’impianto frusinate. Al rientro in campo, l’Isola Liri riparte alla ricerca del pari ma la difesa vigorina riesce a contenere la sfuriata avversaria. Al 7’ Russo riesce ad insaccare, però inutilmente a causa della netta posizione di off-side dello stesso ex pitagorico. Entra in campo Mancosu al posto di Lattanzio ed il sardo non tarda a timbrare il suo tredicesimo centro in campionato. L’ex punta del Latina s’incunea tra due difensori con una progressione delle sue ed una volta portatosi a centro area trafigge di precisione il pipelet di casa piazzando la palla nell’angolo destro. Alla mezzora entra pure Cane ed anch’egli termina sul taccuino dei marcatori. Mancosu recupera un pallone che sembrava oramai perso, si accentra leggermente ed appoggia verso l’accorrente ex Primavera del Genoa il quale controlla e scarica in diagonale mirando al palo più lontano. 3-0 e fine dei giochi, non prima, però, che Falco segni il classico gol della bandiera per l’Isola Liri. E adesso, domenica sotto col Neapolis al D’Ippolito, dove si spera di vedere una cornice di pubblico degna del valore di questa indomabile Vigor Lamezia.

ISOLA LIRI: Mariosi, Faloni, La Rocca, Lucchesi (29’st Maiorano), Romeo, Falco, Bussi (1’st Conte), Costanzo, Russo, Raffaello, Caria. In panchina: Coletti, Fiorini, Ferrara, Soudant, Bianchini. Allenatore: Grossi

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Franchino, Marchetti (39’st Mercurio), Gattari, Bonasia; Giuffrida, Mangiapane; Rondinelli, Visone, Lattanzio (14‘st Mancosu); De Luca (29’st Cane). In panchina: Calderoni, Martino, Sbravati, Romero. Allenatore: Costantino

ARBITRO: Pasquale De Meo di Foggia (Cordeschi di Isernia e Quitadamo di Modena)

MARCATORI: 44’pt Lattanzio (VL); 25’st Mancosu (VL), 38’st Cane (VL), 40’st Falco (I)

NOTE: Terreno di gioco in discrete condizioni anche se spelacchiato in alcune zone. Spettatori 300 circa di cui quattro provenienti da Lamezia. Ammoniti Visone (VL), Rondinelli (VL), Faloni (I). Recupero:  3’pt e 3’st

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Lamezia: a Luglio il campionato europeo assoluto di Kitesurf

Lamezia: a Luglio il campionato europeo assoluto di Kitesurf

Lamezia Terme, 21 febbraio - Dal 24 al 29 luglio prossimo la spiaggia di Gizzeria sarà al centro di un'importante manifestazione sportiva: il campionato europeo assoluto di kitesurf per la disciplina slalom/kitecross. L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa tenutasi nello stand della Regione Calabria alla Bit di Milano e rappresenta un appuntamento importante per la regione perché, come sottolineato dall'organizzatore Luca Valentini, titolare dello stabilimento balneare Hang Loose Beach che ospita la manifestazione, "potrebbe portare la Calabria sul tetto del mondo nell'ambito di uno sport, il kitesurf, in fortissima espansione nel panorama internazionale". "Grande punto di forza - aggiunge Valentini - sono le risorse geomorfologiche che la Calabria, nel tratto di costa tirrenico del comune di Gizzeria, offre per gli appassionati di sport velici, tale da diventare uno dei migliori posti in Europa per la pratica del kitesurf. La presenza di vento termico costante di buona intensità, addizionato ad altri fattori come 'l'effetto Venturì che ne garantiscono la frequenza giornaliera, la spiaggia grande e priva di ostacoli, fanno si che il tratto di costa, soprattutto nell' area di "Pesce e Anguille", sia frequentato sempre di più da appassionati del kitesurf, che preferiscono venire in Calabria piuttosto che andare in altre aree del mondo per praticare questo sport". Lo scorso anno, lungo lo stesso tratto di costa ed organizzato sempre dallo staff dell'Hang Loose Beach, si è svolto per la seconda volta in Calabria ed unico nel suo genere in Italia, un evento nazionale di kitesurf: Aloha Surf and Beach Party 2011 con tre giorni di gare nazionali, fiera del settore, show e party in stile Hawaiano e la partecipazione di circa diecimila persone giunte da ogni parte del mondo.

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Calcio: La Vigor Lamezia vince contro la Paganese e vola seconda in classifica

Calcio: La Vigor Lamezia vince contro la Paganese e vola seconda in classifica

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 15 febbraio - Non ci sono ormai parole per descrivere lo straordinario campionato che sta disputando questa Vigor Lamezia edizione 2011-12. Nel turno infrasettimanale di oggi pomeriggio, i bianco verdi sono andati ad espugnare il “Marcello Torre” di Pagani, un impianto storicamente avaro di soddisfazioni, e punti, per l’undici lametino. Uno squillo esterno in casa di una delle corazzate del torneo, in estate accreditata come la principale candidata alla vittoria finale, che rende per certi versi giustizia delle immeritate sconfitte subite a Perugia e L’Aquila, vale a dire due delle quattro compagini, Vigor inclusa, oramai destinate a giocarsi le prime due poltrone che, lo ricordiamo, quest’anno valgono la promozione diretta in Prima Divisione.

In terra salernitana Mangiapane e compagni hanno anche avuto quel pizzico di fortuna, e ci riferiamo all’assenza, tra i campani, del portiere titolare Robertiello che, vittima dell’influenza, nell’occasione è stato rimpiazzato dal non irresistibile Stillo, ch’era decisamente mancata nelle due trasferte poc’anzi citate. I numeri inanellati, ormai da diverse settimane, dai ragazzi del presidente Paolo Mascaro, parlano da soli, essendo gli stessi ora reduci da cinque successi consecutivi, nonché da otto risultati utili di fila. Ben 28, i punti racimolati nelle ultime undici giornate. Infine risaltano le otto reti segnate, a fronte dell’unica subita, nelle quattro sfide più recenti. Tornando alla sfida di Pagani, Palumbo, oltre a Robertiello, deve rinunciare all’ex centravanti dell’Udinese Fava, squalificato, nonché al centrocampista De Martino.

Dal canto suo Mister Costantino, oltre al solito Sinicropi, all’ultimo momento deve fare a meno del bomber Mancosu, dirottato in panchina giusto per completarla (appena 18 erano i convocati),  colpito da un attacco influenzale. In compenso, a distanza di oltre due mesi torna a calcare il campo di gioco capitan Mangiapane. Una corposa fase di studio segue il fischio d’inizio del signor  D’Angelo. Gli animi si surriscaldano soltanto al 16’, allorquando i padroni di casa protestano vibratamente in merito ad un presunto contatto in area vigorina tra Galizia e Gattari. L’arbitro lascia invece proseguire, non ravvisando gli estremi per il penalty. Passano poco più di 5’ ed è tuttavia la Vigor ad usufruire di un evidente calcio di rigore per atterramento di Lattanzio ad opera dell’estremo difensore campano, nell’occasione anche ammonito. Della battuta s’incarica Mangiapane portando in vantaggio i suoi.

Che i bianco verdi facciano sul serio lo si capisce alla mezzora: Rondinelli smarca di tacco Marchetti il quale conclude di poco oltre la traversa. Ma il raddoppio è roba di pochi secondi. Punizione in area, dalla sinistra, di Mangiapane, Stillo è incerto nell’uscita e può  approfittarne  l’ariete De Luca per staccare di testa in rete. Iniziano a fioccare le ammonizioni e ne fa ben presto le spese il diffidato Cerchia che, dunque, salterà il recupero di mercoledì prossimo a Isola Liri. Al 36’ Forte effettua il suo primo intervento, bloccando il colpo di testa del bomber Luca Orlando, servito da un traversone di Agresta. Viene poi annullato un gol a Galizia dopo che aveva insaccato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Prima del riposo a salire sugli scudi è Forte, strepitoso nel volare e togliere dal set la bordata di Balzano.

In avvio di ripresa, dopo qualche minuto resosi necessario per riparare la rete di una delle due porte, torna a farsi vedere Mangiapane con un paio di conclusioni neutralizzate, non senza qualche difficoltà, dal pipelet azzurro stellato. Prova a replicare la Paganese ma Luca Orlando, imbeccato da Scarpa, non inquadra lo specchio. Iniziano i cambi: per i locali, dentro il classe ’91 Cognini il quale si farà però notare non per le sue qualità tecniche, bensì per la gomitata rifilata a Marchetti, punita prontamente dal direttore di gara col rosso diretto. Sull’altro fronte Visone rimpiazza il fantasista di Alcamo. Costantino successivamente getta nella mischia Cane al posto di Lattanzio e, nei minuti finali, anche Sbravati per Giuffrida. Sostituzioni che conferiscono nuova vigoria a De Luca e compagni, mentre i campani si spengono definitivamente col passare dei minuti, finchè non arriva il fischio finale che lancia, in attesa dei recuperi, la Vigor Lamezia in seconda posizione a cinque lunghezze dalla capolista Perugia.  Domenica, nel frattempo, toccherà proprio alla compagine vigorina osservare il suo secondo, ed ultimo, singolo turno di sosta.

PAGANESE – VIGOR LAMEZIA 0-2

PAGANESE: Stillo, Balzano, Agresta (28’st Errico), Tricarico, Fusco, Pepe, Galizia, Nigro, Orlando L., Orlando F. (15’st Cognigni), Scarpa.  In panchina: Bracciante, Pastore, Loiacono, Giglio, Neglia. Allenatore: Palumbo

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Franchino, Marchetti, Gattari, Bonasia; Giuffrida (44’st Sbravati), Cerchia; Lattanzio (34’st Cane), Mangiapane (20’st Visone), Rondinelli; De Luca. In panchina: Calderoni, Mercurio, Mancosu, Romero. Allenatore: Costantino

ARBITRO: Stefano D’Angelo di Ascoli Piceno (Ernetti da Roma 2 e Tozzi da Ostia Lido)

MARCATORI: 26’pt Mangiapane su rig., 32’pt De Luca

NOTE: Spettatori 800 circa. Al 35’st espulso Cognigni (P) per fallo di reazione. Allontanati per proteste, il direttore tecnico della Paganese, Filippo Raiola, durante l’intervallo ed il dirigente locale Buccino al 6’st.  Ammoniti Stillo (P), Scarpa (P), Cerchia (VL), Bonasia (VL), Marchetti (VL), Giuffrida (VL), Forte (VL), Tricarico (P). Angoli 5-2.  Recupero: 3’pt e 5’st

Calcio: La Vigor Lamezia ne fa quattro alla Vibonese

Calcio: La Vigor Lamezia ne fa quattro alla Vibonese

Di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 12 febbraio - Il Guido D’Ippolito si conferma stadio tabù per la Vibonese. Rispettata, dunque, la tradizione positiva che negli ultimi quindici anni, in campionato, ha sin qui visto i rossoblù mai uscire vittoriosi dall’impianto di via Marconi. Con l’affermazione odierna, il bilancio si aggiorna a sei vittorie vigorine e tre pareggi. Ma si allunga soprattutto la serie utile dei lametini che non perdono dalla gara di Perugia, alla quale han fatto seguito sei vittorie ed un pari. Contro l’undici ipponico, per la precisione, è maturato il quarto successo consecutivo.

Orfani in panchina di mister Costantino, colpito in mattinata dalla perdita del suocero, il suo vice Alessandro Quarta adotta il consueto 4-2-3-1, schierando contemporaneamente Mancosu, Romero e De Luca. Quest’ultimo, in forse fino all’ultimo per una caviglia malconcia, sorprende tutti con un primo tempo di ottima fattura,facendo letteralmente ammattire la retroguardia capitanata dall’ex Caridi. Pronti via ed è subito Vigor. Al 6’ Romero fa da sponda per  De Luca la cui sventola, in corsa, dal limite sfiora il legno alla destra del portiere. Appena due giri di lancette e De Filippis non capitola per un niente: Cerchia imbecca De Luca che pennella in area per Romero, tocco di prima intenzione che colpisce la base esterna del palo prima di carambolare sul fondo.

A sorpresa, a passare è però la Vibonese. D’Agostino crossa alto in mezzo all’area locale, Gattari sfiora in elevazione e Coco, sfuggito alla marcatura di Bonasia, con una botta da distanza ravvicinata trafigge Forte. Al 10’ , Cerchia pesca De Luca con un bel lancio, il centravanti salernitano controlla di petto e calcia al volo sfiorando la traversa. Replica rossoblù con un altro invitante traversone dalla sinistra di D’Agostino ma il colpo di testa di Visconti è da dimenticare. Da questo momento, la pressione locale si fa sempre più asfissiante. Al 16’ due difensori intervengono in sandwich su Romero e conseguente  punizione dai 25 metri. Della battuta s’incarica Franchino e ne esce fuori un radente che buca la barriera e s’insacca. Per l’ex capitano della Primavera del Torino, arrivato a gennaio dal Melfi, si tratta del primo gol da professionista. La formazione del patron Caffo sbanda visibilmente ed al 23’ il solito De Luca mette una gran palla in profondità sulla quale si lancia il “treno” Mancusu, il sardo supera in velocità Di Berardino che non può far altro che stenderlo. Fallo da ultimo uomo, con conseguente espulsione dell’esterno rossoblù, e rigore che lo stesso Mancosu trasforma impeccabilmente con una botta a fil di palo.

Viola cerca di correre ai ripari invertendo di fascia Doukarà e Corapi, ma serve a poco. Ci riprova Franchino su punizione, mira stavolta alta. Al 29’ veloce triangolazione  De Luca - Romero- De Luca il quale apre a destra per  Mancosu che s’inserisce, evita il portiere ed appoggia di tacco all’indietro dove però non si fa trovare alcun compagno pronto a  battere a rete. Abbastanza velleitaria la punizione di D’Agostino, poco oltre la mezzora, con palla nettamente a lato. La Vigor, invece, è devastante nelle sue folate offensive. Al 35’ De Luca serve Rondinelli che va in progressione ed una volta giunto al limite, conclude debolmente senza creare problemi a De Filippis. Prima del riposo, altra ghiotta chance per triplicare. L’imprendibile Mancosu  entra in area da destra e, dopo aver seminato un paio di avversari, quasi dalla linea di fondo mette in mezzo dove, tuttavia, è più lesta la difesa ipponica ad allontanare la minaccia.

In avvio di ripresa, Visconti, conclude quasi dal vertice destro dell’area e palla alta non di molto. Sempre più corale la manovra dei ragazzi di casa. Al 6’ scambio Mancosu – De Luca – Mancosu che penetra in area dalla sinistra e da posizione decentrata calcia ad incrociare, ma De Filippis è provvidenziale nel respingere in disperata uscita. Ma il calcio è imprevedibile e Corapi sfiora il 2-2. Su apertura di Cosenza in diagonale, l’ex del Catanzaro controlla, si accentra e dal limite scocca un bel tiro a girare che colpisce il palo esterno alla sinistra di Forte. Pochi secondi e, proprio sotto la panchina della Vibonese, una decisa, ma non cattiva, entrata di Franchino su Corapi fa scontrare i due. E’ il fantasista di Catanzaro Lido a riportare la peggio, tanto da dover essere portato negli spogliatoi sorretto da due componenti lo staff medico. Si teme un grave infortunio al ginocchio.

Nel frattempo si accende un breve parapiglia verbale e ne fa le spese lo storico segretario dei rossoblù, Saverio Mancini, allontanato dall’arbitro per proteste nei suoi riguardi. Privi del loro faro, Caridi e compagni mollano progressivamente la presa e la Vigor chiude i giochi al 34’ con Mancosu che si avventa su un errato disimpegno di Salvatori, nel tentativo di chiudere su Rondinelli imbeccato da Lattanzio, evita un avversario, accentrandosi, dopo essersi  portato il pallone  sul sinistro e batte di precisione, sul palo più lontano, il pipelet rossoblù. Nel frattempo, dopo Lattanzio, entrano in campo anche Visone e Cane, protagonisti di alcune ficcanti azioni di sfondamento sul fronte offensivo destro. Al 38’ proprio su un cross di Cane, stacco di Cerchia neutralizzato in tuffo da De Filippis seppur un po’ coperto.

Ci prova pure Visone, la cui girata, su assist di Lattanzio, termina di poco alta. Nel primo dei 5’ di recupero finali, rasoiata di Cosenza a lato. Ma sono i bianco verdi a colpire ancora al 49’. Bella palla in profondità di Visone per lo scattante Cane che si presenta a tu per tu con l’estremo avversario e lo trafigge con un tocco chirurgico che s’insacca dopo essersi adagiato sulla base interna del palo più lontano. Quasi contemporaneamente giunge il triplice fischio del signor Intagliata che lancia i lametini sempre più in alto in attesa di recuperare (il 22 febbraio) la gara in casa dell’Isola Liri. Prima, però, ci sarà la trasferta di mercoledì prossimo a Pagani, dove il sodalizio del presidente Mascaro sarà chiamato all’ennesima prova di maturità di una sin qui straordinaria stagione.

VIGOR LAMEZIA – VIBONESE 4-1

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte sv; Franchino 7, Marchetti 6.5, Gattari 6.5, Bonasia 6; Giuffrida 6.5, Cerchia 7; Rondinelli 6 (dal 37’ st Visone sv), De Luca 7.5 (dal 28’ st Lattanzio sv), Mancosu 7.5; Romero 6.5 (dal 21’ st Cane 6.5). In panchina: Calderoni, Mercurio, Mangiapane, Erbini. Allenatore:. Quarta 7 (Costantino assente per motivi di famiglia)

VIBONESE (4-1-4-1): De Filippis 5.5; Di Berardino 4, Salvatori 5, Caridi 5.5, D’Agostino 5; Benincasa 6; Coco 6.5, Corapi 6.5 (dal 17’ st Mazzetto 5.5), Vitale 5 (dal 7’ st Mastroianni 5), Doukara 5.5; Visconti  5.5 (dal 7’ st Cosenza 5.5). In panchina: Pronestì, Mercuri, Cosentino, Caraccio. Allenatore:  Ferrante-Viola 5.5

ARBITRO: Intagliata di Siracusa 6.5

MARCATORI: 9’pt Coco (Vib), 16’pt Franchino (VL), 23’pt,  su rig., e 34’st Mancusu (VL), 49’st Cane (VL)

NOTE: Terreno pesante. Spettatori 1300 circa per un incasso di 6.400 euro. Al 23’pt espulso  Di Berardino (Vib) per fallo da ultimo uomo. Al 14’st allontanato dalla panchina, per proteste, il dirigente della Vibonese, Saverio Mancini. Ammoniti Cerchia (VL), Romero (VL), Caridi (Vib), Vitale (Vib). Angoli 3-0. Recupero: 1’pt e 5’st

Lamezia: Giro Provincia Reggio Calabria onora gli otto ciclisti

Lamezia: Giro Provincia Reggio Calabria onora gli otto ciclisti

Lamezia Terme, 12 febbraio - Raduno a piazzetta Ardito per i cilcisti del giro della Provincia di Reggio Calabria. La seconda tappa della manifestazione si è  svolta  questa mattina a Lamezia, città tristemente nota la strage dei ciclisti del 5 dicembre 2010.  E prorpio i ciclisti del Giro, dopo le formalità di rito, hanno iniziato a pedalare lungo il percorso tra le vie del centro fino a raggiungere la postazione di partenza, ovvero il luogo dove avvenne la strage lungo la statale 18, in località Marinella. Un omaggio del tour, quindi, molto significativo. Sul luogo del sinistro sono stati quindi ricordati Fortunato Bernardi, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Perri, Vinicio Puppin, Francesco Stranges e Domenico Strangis da tutti i ciclisti e le autorità presenti. Poi, dopo un minuto di raccoglimento, la partenza.

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Calcio: Il Sambiase vince al fotofinish contro il Licata

Calcio: Il Sambiase vince al fotofinish contro il Licata

di Francesco Sacco

Lamezia Terme, 12 febbraio - Sofferta vittoria del Sambiase Calcio nell’ultimo turno di campionato contro il Licata. I giallorossi sono riusciti, infatti, a superare in rimonta e al photofinish i siciliani grazie ad un calcio di rigore realizzato da Tony Lio al 90’, al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine e messa in discussione dalla solita scarsa precisione negli ultimi sedici metri. Partono subito forte i padroni di casa vicini al vantaggio già al 1’ di gioco con Okolie che, smarcato da un perfetto suggerimento di Lio, angola troppo il diagonale solo davanti al portiere ospite Valenti. Un minuto dopo è lo stesso trequartista giallorosso a tentare il gran gol con uno splendido tiro a giro da fuori che sfiora l’incrocio dei pali alla destra del portiere gialloblu.Licata che si affaccia dalle parti di Andreoli al 9’ con Tiscione, il quale, al termine di una bella triangolazione con Marfè, conclude debolmente tra le braccia del numero uno giallorosso contrastato da Morelli. Due minuti più tardi, però, è di nuovo il Sambiase a rendersi pericoloso: angolo di Lio, spizzata di Mandarano sul secondo palo per Okolie che calcia a botta sicura ma trova sulla sua strada la strepitosa risposta di Valenti, autore di un vero e proprio miracolo. Al 23’, invece, l’attaccante giallorosso non riesce a girare in porta un bel cross dell’ottimo Cristaudo lanciato dal solito Lio. Dopo un calcio di punizione di Tiscione senza troppe pretese, al 33’ l’episodio che sblocca la partita: Morelli sbaglia il disimpegno colpendo lo stesso Tiscione che si incunea in area giallorossa e cade in seguito ad un leggero contatto con il capitano giallorosso. Per il direttore di gara è calcio di rigore, trasformato con freddezza dallo stesso attaccante siciliano. Il vantaggio ospite, per quanto inaspettato e immeritato, non intacca più di tanto la verve del Sambiase, di nuovo pericoloso dalle parti di Valenti al 42’: ci prova Mercuri da fuori, ma il portiere respinge, la palla giunge a Mandarano che, dopo aver saltato Ignazzitto, calcia di nuovo verso la porta trovando ancora una volta pronto l’estremo difensore ospite. E’l’ultima azione della prima sfortunata frazione di gioco.

La musica non cambia nella ripresa: è sempre il Sambiase a fare la partita, con il Licata che si limita al ruolo di semplice sparring partner. Al 14’ è Lio ad avere l’occasione giusta per pareggiare, ma la sua conclusione a botta sicura viene ribattuta dal disperato intervento di Armenio. Al 27’, invece, Cordiano lascia partire un gran destro dal limite deviato ancora una volta in angolo dall’ ottimo Valenti. Il forcing del Sambiase viene premiato, finalmente, al 35’: sull’ennesimo calcio d’angolo battuto dai padroni di casa (alla fine saranno undici!) Mandarano riesce a trovare l’incornata giusta, nonostante il tentativo di salvataggio sulla linea di Alletto. L’attaccante ritorna così al gol dopo un intero girone: Mandarano non segnava, infatti, dalla gara d’andata. Il Sambiase continua a crederci e proprio sullo scadere dei 90 minuti di gioco trova l’episodio che decide la partita: il nuovo entrato Martello viene atterrato in area al termine di una bella azione personale, penalty stavolta in favore dei padroni di casa e Lio che sigla con freddezza la rete del sorpasso, per la gioia di tutto il Guido D’Ippolito di fede giallorossa. La sosta, a quanto pare, ha solo fatto bene a questo Sambiase.

MARCATORI: Tiscione (L) su calcio di rigore al 33’ p.t., Mandarano (S) al 35’ s.t., Lio (S) su calcio di rigore al 45’ s.t.

SAMBIASE (4-4-2): Andreoli 6, Cristaudo 6.5, Porpora 6,  Morelli 5.5, Mustone 5.5, Fabio 5.5, Mercuri  6 (dal 19’ s.t. Santoro 5.5), Cordiano 7, Carrato 6 (dal 33’ s.t.’ Martello 6.5) , Lio 7, Okolie 6, Mandarano 6.5. PANCHINA De Sio, Scarnato, Calidonna, Bagnoli, Russo. ALLENATORE Erra.

LICATA (4-3-3): Valenti, Ignazzitto, Alletto, La Marca, Armenio, Cocuzza, Scopelliti (dal 27’ s.t. Vella), Grillo, Manfré, Tiscione (dal 39’ s.t. Pira), Riccobono(dal 19’ s.t. Lo Monaco) PANCHINA Zummo, Santamaria, Cricchio, Albeggiano. ALLENATORE Balsamo

ARBITRO: Francesco Guccini di Albano Laziale

AMMONITI: Morelli (S), Cristaudo (S), La Marca (L) , Lo Monaco (L)

Note: spettatori 500 circa

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Lamezia, domenica Giro Provincia Reggio rende omaggio a ciclisti

Lamezia, domenica Giro Provincia Reggio rende omaggio a ciclisti

Lamezia Terme, 10 febbraio - Domenica 12 febbraio la città di Lamezia Terme ospiterà la seconda tappa del giro della Provincia di Reggio Calabria, Challenge Calabria. Si tratta di un giro di livello assoluto, considerato che saranno presenti alcuni tra i più importanti ciclisti professionisti. Il Comune di Lamezia Terme ha inteso patrocinare e dare un contributo per la manifestazione, la cui seconda tappa, infatti, partirà proprio dalla nostra città.

La partenza è prevista per le ore 10:30 da Piazza Ardito (all'altezza della Madonnina): la carovana si snoderà per le vie cittadine senza competizione per arrivare compatta sul luogo in cui è avvenuta la tragedia del 5 dicembre 2010 in cui hanno perso la vita 8 nostri concittadini. Sul posto, alle ore 11:00, tutti i ciclisti, insieme agli organizzatori e alle autorità, si fermeranno per rendere omaggio con un minuto di raccoglimento alla memoria di Fortunato Bernardi, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Perri, Vinicio Puppin, Francesco Stranges e Domenico Strangis. Dunque la corsa vivrà il suo momento di maggiore emozione nella tappa di domenica proprio al km. 106 della strada statale 18.

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Lamezia, il driver lametino Claudio Gullo premiato dal Flamax Team

Lamezia, il driver lametino Claudio Gullo premiato dal Flamax Team

Lamezia Terme, 2 febbraio - Il Flamax Team, nota scuderia automobilistica con sede a Reggio Emilia, impegnata nelle competizioni C.s.a.i. in pista, salita, slalom e formula challenghe, ha voluto festeggiare con una cena i successi ottenuti nel 2011, premiando i driver più rappresentativi del team: Alberto Ticchi, Eugenio Grandi, e Claudio Gullo. A consegnare i trofei, sono stati sia il presidente del Team, Domenico Parrotta, che il segretario Luciano Passoni. Al pluricampione di Lamezia Terme Claudio Gullo, è stato assegnato il trofeo più rappresentativo della serata, il trofeo "Guest Stars" per l'impegno profuso in tutte le competizioni in cui Gullo si è presentato con il team reggio emiliano dal 2007 ad oggi.

E proprio con Flamax, Gullo sta cercando di concludere un accordo per il 2012 e che prevede la possibilità di disputare gare automobilistiche in pista e salita ma, soprattutto, partecipare con i go kart, al campionato italiano e mondiale indoor. Gullo, a fine serata, ha voluto ringraziare il “ flamax team per la sua disponibilità, e per avermi dato nel 2011 la possibilità di testare e provare in formula promotion le predators, spero di poter concludere il programma per il 2012 al più presto. Ringrazio anche i miei attuali sponsor che dura da anni ma spero anche di trovarne di altri per poter ambire a fare di alto livello e portare i nome di Lamezia in ambito agonistico così come ho fatto in passato”.

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Calcio: la Vigor Lamezia batte il Fondi ed è terza

Calcio: la Vigor Lamezia batte il Fondi ed è terza

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 29 gennaio- Non finisce di stupire la Vigor Lamezia di Massimo Costantino che, seppur negli ultimi minuti, riesce a sfondare la muraglia difensiva predisposta, davanti a Mezzacapo, dal vulcanico Eziolino Capuano. Un vero e proprio catenaccio che per poco non ha consentito ai pontini di portare a casa un punto da uno dei due campi, tra l’altro distanti appena una trentina di km, ancora avari di vittorie per le compagini ospiti. Tre punti, quelli regalati dal sardo Matteo Mancosu, capace di procurarsi e trasformare magistralmente un calcio di rigore al 41’ della ripresa, pesantissimi visto che, complice il 2-2 interno della vice-capolista L’Aquila, portano De Luca e compagni ad un solo punto da quel secondo posto che, a fine torneo, varrà la promozione diretta in Prima Divisione.

Eppure, nonostante si fosse reduci da due affermazioni consecutive, e più nello specifico da cinque successi ed un pari nelle ultime sei giornate, sugli spalti dell’impianto di via Marconi si è notato soltanto un lieve incremento di spettatori rispetto alla precedente sfida interna. Tuttavia un pubblico caloroso che ha sostenuto, stavolta tribuna compresa, la squadra fino alla fine alla ricerca della rete decisiva. Sin dal fischio d’avvio del signor Lanza, è chiaro lo “spettacolo” che andrà in scena sul manto erboso del D’Ippolito: Vigor a fare la partita e Fondi rintanato nelle retrovie col chiaro intento di portare a casa lo 0-0. I bianco verdi hanno difficoltà a penetrare con una certa pericolosità tra le fitte maglie difensive rossoblù. Ci riesce la prima volta al 18’: Giuffrida filtra in area per Mancosu che si gira bene dopo aver dribblato un avversario, ma, sbilanciato, poi non riesce a dare forza al tiro che s’infrange sul corpo di un difensore al limite dell’area piccola. Al 27’ci prova Cerchia con una forte punizione dalla distanza che sfiora il palo. Ad una decina di minuti dal riposo, il solito Mancosu, imbeccato da un bel lancio di Bonasia, penetra in area ed una volta giunto in prossimità della linea di fondo mette una palla tesa che attraversa l’intero specchio senza che alcun compagno arrivi all’appuntamento con la deviazione vincente. Solo al 45’ gli ospiti provano ad affacciarsi timidamente in area vigorina. Su cross dalla destra, sponda di Ricciardo verso Schettino che, sempre di testa,  appoggia all’indietro per l’accorrente Tamasi la cui botta è però abbondantemente fuori misura.

Nella ripresa, la Vigor parte subito forte, cingendo d’assedio i laziali che si schierano con cinque elementi in difesa ed altri tre a protezione di quest’ultima. Al 2’ intervento dubbio in area di Pacini su Rondinelli. Poi viene fischiato un dubbio off -side a De Luca, su assist in verticale di Giuffrida. Costantino getta nella mischia l’aitante Romero, arretrando Rondinelli a terzino destro. E lo stesso ex centravanti della Primavera del Genoa fa da sponda aerea per l’inserimento di Lattanzio  che entra in area ma sbaglia la dose dell’assist al centro per Mancosu. L’ex punta del Latina al 19’ è autore di una irresistibile serpentina in area, il tiro ravvicinato, quasi dalla linea di fondo, è però respinto da Mezzacapo. Dopo due giri di lancette, Forte è chiamato al suo primo ed unico intervento. Il portierino di Campora è reattivo nel respingere in uscita bassa, allontanando la palla, prima su Konate, imbeccato su punizione da Schettino, e poi su Cucciniello. Al 29’ Lanza non ha dubbi nel mostrare il rosso diretto a Palumbo, reo di aver allargato troppo il braccio su Mancosu in un duello aereo al limite dell’area ospite. I bianco verdi aumentano ulteriormente i ritmi ed il Fondi barcolla sempre più. Dapprima il diagonale di Rondinelli non inquadra la porta, quindi, al 32’, Bonasia si propone e pennella in area per lo stacco perentorio del da poco entrato Erbini con la palla che scende di poco oltre la traversa. Al 34’ nuovo colpo di testa, stavolta di Romero, con esito però non migliore. Al 38’ Romero riesce ad insaccare rasoterra di precisione, imbeccato da Mancosu, ma l’assistente alza la bandierina ravvisando una posizione di fuorigioco del centravanti piemontese. La tenacia della Vigor però non tarda ad essere premiata. L’imprendibile Mancosu  è infatti steso con una spallata da Tamasi, Lanza indica prontamente il dischetto. Batte lo stesso Mancosu con una gran botta a mezza altezza che fa esplodere in un urlo liberatorio l’intero stadio. Per il sardo, tornato ad essere cinico sotto porta come ad inizio stagione, si tratta del decimo centro in campionato. Al 47’ Erbini ha la palla per chiudere l’incontro ma, a tu per tu col pipelet avversario, gli spara addosso. Restano, così, ancora 4’ di sofferenza. Nonostante in nove per  via dell’espulsione, al 44’, di Tamasi, autore di un’entrataccia su Rondinelli, infatti il Fondi al 50’ si affaccia pericolosamente dalle parti di Forte con un cross dalla destra che fa trattenere il fiato al pubblico per un paio di secondi. Ma i ragazzi in maglia bianco verde riescono a spazzare via la potenziale minaccia, quasi contemporaneamente al triplice fischio di chiusura.

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6; Franchino 6.5 (12’st Romero 6.5); Marchetti 6, Gattari 6, Bonasia 6.5; Giuffrida 6.5, Cerchia 6.5; Lattanzio 5.5 (23’st Visone 6), Rondinelli 6; Mancosu 7.5; De Luca 6.5 (30’st  Erbini 6.5). In panchina: Calderoni, Mercurio, Cane, Sbravati.  Allenatore: Costantino 7

FONDI (3-5-2): Mezzacapo 6; Palumbo 5, Rinaldi 6, Bennardo 6; Pacini 6 (44’st Formuso sv), Alleruzzo 5.5 (5’st Rossini 6), Tamasi 5.5, Cucciniello 5.5, Schettino 6.5; Konate 6, Ricciardo 5.5 (31’st Gigli sv). In panchina: Danelutti, Dionisio, Chiarini, Bernasconi. Allenatore:  Capuano 6.5

ARBITRO: Lanza di Nichelino 6.5 (Tudisco e Santoro di Catania)

NOTE: spettatori 1100 circa per un incasso di 5150 euro. Espulsi, al 29’st Palumbo (F) , al 40’st (dalla panchina) Danelutti (F), ed al 44’st Tamasi (F). Al 6’st allontanato dalla panchina, per proteste,il diesse Maglia (VL). Ammoniti  Rinaldi (F), Alleruzzo (F), Pacini (F), Schettino (F), De Luca (VL), Tamasi (F), Mezzacapo (F). Angoli 4-1.  Recupero: 2’pt e 6’st

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Calcio: Il Sambiase torna a vincere con il Messina

Calcio: Il Sambiase torna a vincere con il Messina

di Francesco Sacco

Lamezia Terme, 23 gennaio - Torna finalmente a vincere il Sambiase Calcio.  Nella gara  valida per la ventesima giornata del campionato di Serie D, infatti, i giallorossi sono riusciti a ritrovare la vittoria contro il  Messina per  1-0. L’ultimatum imposto dalla società dopo la bruciante sconfitta di Palazzolo,insomma, ha dato i risultati sperati. Passiamo alla cronaca della partita. La prima vera occasione dell’incontro è per i padroni di casa. Al 7’ angolo di Curcio e colpo di testa del solito Porpora di poco a lato. Gli ospiti rispondono al 13’con unn conclusione  al volo di Campanella, su cross di Cocuzza,  che non impensierisce Andreoli. Sul capovolgimento di fronte Mandarano , dopo aver percorso l’ intera metà campo ospite palla al piede,  spedisce malamente a lato anzichè servire l’accorrente Radicchio, alla prima da titolare, libero al centro dell’area. A questo punto prende coraggio Messina, pericoloso soprattutto su calcio piazzato con Cocuzza al 18’  e Grillo al 21’. Siculi ancora pericolosi al 31’ con una conclusione dalla distanza  Campanella  deviata in angolo dall’estremo difensore sambiasino. Al 38’ si rivede il Sambiase, con  Cordiano  che di testa sfiora il palo alla destra del portiere Rossi Pontello su punizione di Curcio.

Nella ripresa  ospiti subito in dieci. Al 2’ giallo per Grillo, già ammonito, per simulazione e Messina costretto ad affrontare l’intera seconda frazione in inferiorità numerica. All’8’, comunque, sono proprio i peloritani a sfiorare il vantaggio con Cocuzza che incredibilmente solo in area manda alto. Al 20’, invece,  è un diagonale di Coppola a sfiorare il bersaglio. Erra, a questo punto, prova a smorzare il buon momento ospite inserendo Lio e Okolie, mattatore della partita d’andata, per una squadra a trazione decisamente anteriore. Al 34’ bel cross di Cordiano e splendido colpo di testa di Mandarano di poco alto. Al 41’, invece,  l’azione che decide la partita. Trama  costruita proprio sull’ asse Lio-Okolie, con quest’ ultimo abile a deviare in rete il traversone del fantasista sambiasino. Per l’attaccante nigeriano è la quarta rete in campionato, la terza rifilata al Messina. Prova a reagire subito la squadra guidata da Bertoni, ma il diagonale del neo entrato Corona è troppo debole per impensierire l’attento Andreoli.  Finisce 1-0 per un ottimo Sambiase di nuovo vittorioso dopo tanto, troppo tempo.

 

Sambiase (4-4-2): Andreoli; Cristaudo, Porpora, Morelli, Mustone (25’ st Bagnoli); Mercuri, Carrato (29’st Lio), Cordiano, Curcio; Mandarano, Radicchio (15’ st Okolie). PANCHINA De Sio, Santoro, Fabio, Bagnoli, Russo. ALLENATORE Erra

Messina (3-5-2):  Rossi Pontello; D’Alterio, Occhipinti, Impagliazzo,; Campanella (40 st’Corona), Lo Nardo, Grillo, Coulibaly, Lo Piccolo; Grillo, Cocuzza.  PANCHINA Cecere, Irrera, Caldarella, Dombrovoschi, Biondo, La Corte. ALLENATORE Bertoni

Arbitro: Pierantonio Perrotti di Legnano. Assistenti: Paolo Lapenta di Moliterno e Antonio Genovese di Avellino

Angoli: 4-3

Note: Ammoniti Porpora, Cordiano, Morelli,Coulibaly, Occhipinti, Mandarano, D’Alterio, Coppola. Espulsi: Grillo  al 2’ st per proteste

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