mercoledì
8feb
Home Politica

Politica

Calabria, D'Attorre (Pd): Questa regione è decisiva per Sud e destino Paese

Calabria, D'Attorre (Pd): Questa regione è decisiva per Sud e destino Paese

Lamezia Terme, 6 febbraio - ''Ciò che accade nel sud incide sul destino del Paese e la Calabria è decisiva in questo percorso''. Lo ha detto il nuovo commissario regionale del Pd, Alfredo D'Attorre, appena giunto in Calabria dopo essere stato nominato la scorsa settimana dal segretario Pier Luigi Bersani. ''Ci impegneremo - ha aggiunto - affinché il Pd calabrese, che ha tante risorse, forze ed intelligenze, la faccia diventare punto di riferimento per il partito del Mezzogiorno e nazionale''.

"Con la nomina del commissario - ha aggiunto incontrando i giornalisti - la segreteria nazionale ha voluto dare il segno di un impegno diretto ed incisivo nella vicenda calabrese. Ci impegneremo affinché il Pd calabrese, che ha tante risorse, forze ed intelligenze, trovi il modo di farle diventare una squadra ed un punto di riferimento per il partito del mezzogiorno e quello nazionale". Per venerdì prossimo D'Attorre ha programmato, a Lamezia Terme, una riunione di tutti i circoli calabresi aperta alle rappresentante istituzionali che sarà concluso dal coordinatore della segreteria nazionale, Maurizio Migliavacca. "Arrivo in Calabria - ha detto D'Attorre - con un atteggiamento di umiltà, aperto all'ascolto e con la determinazione e la convinzione che si possa fare bene". Per quanto riguarda le prossime amministrative che interesseranno anche il capoluogo di regione Catanzaro, D'Attorre si è detto certo che il candidato del Pd, Salvatore Scalzo, proverà ad allargare la coalizione.  E sull'Udc, che in Calabria è alleato "storico" del Pdl, D'attore ha  specificato che "a livello generale posso dire che l'Udc, nella propria autonomia, ha il compito strategico di tirarsi fuori dalle macerie del Pdl e del centrodestra".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Lamezia, il Partito Democratico rilancia l'istituzione del Trauma Center in città

Lamezia, il Partito Democratico rilancia l'istituzione del Trauma Center in città

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 4 febbraio - "E’ il momento di agire e di determinarsi – responsabilmente – ognuno per il ruolo che gli compete. La sanità lametina ha bisogno di un forte rilancio per espandere e valorizzare il patrimonio professionale, tecnologico ed organizzativo. Il PD ritiene che, per incidere, è necessaria una terapia d’urto ed una forte volontà politica – e ci rivolgiamo direttamente ai responsabili istituzionali lametini che fanno parte della maggioranza di centrodestra alla Regione Calabria – ci sono le condizioni per accelerare l’esecuzione dei lavori già finanziati e procedere a definire nuovi accordi di programma per impiegare le somme ancora disponibili  ex art. 20 per le opere previste nella delibera di Giunta Regionale n° 669 del 5 ottobre 2006 (ratificata dal Consiglio Regionale ed ancora efficace), che assegnava, in particolare, 13.850.000,00 euro per la realizzazione del trauma center a Lamezia. Il Centro traumatologico è previsto nella programmazione sanitaria vecchia e nuova, per il quale esiste un progetto di massima e la possibilità di utilizzare fondi a ciò dedicati che rischiano di essere dirottati in altri ambiti territoriali o addirittura di andare persi, magari a vantaggio di regioni più strutturate. L’ospedale lametino richiede una seria messa a punto dell’intero presidio a vantaggio di un’utenza di circa 150.000 abitanti che non possono rinunciare al loro diritto alla salute e ad un’adeguata assistenza territoriale, ospedaliera e specialistica. Né possiamo accettare la scusante che il Piano  di rientro non prevede tali interventi sull’ospedale lametino perché il piano non è tabù ed è modificabile come dimostrano le variazioni già apportate dallo stesso Commissario per altri territori. La nostra richiesta, pertanto, seria e motivata, non populistica e di giornata, è quella di una programmazione sanitaria che integri l’area di Lamezia Terme per assegnargli un ruolo nell’ambito provinciale e regionale e questo può sicuramente essere il Polo Traumatologico Regionale. Per queste ragioni riteniamo non più rinviabile un intervento fortemente voluto dalla Comunità che impegni tutti i rappresentanti istituzionali e politici a lavorare per costruire il percorso amministrativo necessario per la realizzazione del trauma center".

Partito Democratico - Lamezia Terme

Lamezia, Benincasa (Pdl): La città ha bisogno di chiarezza. Amministrazione non si nasconda

Lamezia, Benincasa (Pdl): La città ha bisogno di chiarezza. Amministrazione non si nasconda

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 4 febbraio - "Sulle lunghe pause che il Presidente del Consiglio concede tra una convocazione e l’altra c’è una questione che non riguarda la frequenza. Sul blocco del Consiglio Comunale, il monito principale è sulla "qualità" delle proposte e discussioni. E' da giugno che l'amministrazione ha impresso una volontà a rendere inconcludente e inefficace il ruolo del Consiglio. Le ragioni sono da interrogare partendo dal fatto che il Consiglio è quel luogo dove i consiglieri non entrano uno ad uno nella stanza di qualcuno per trovare un accordo. Ma è il luogo della Politica dove nella collegialità e trasparenza massima trenta consiglieri sono chiamati a dire la loro stanando posizioni ambigue che non sono rappresentative della collettività né di un accordo programmatico. Nel caso dell’amministrazione se è possibile su molte vicende amministrative dosare il balsamo della mediazione, sulla grande questione che riguarda il Piano Strutturale la superficialità non è consentita.  Le dichiarazioni di Doris Lo Moro sul Psc vanno riconosciute come un servizio alla città poiché sta spendendo il suo ruolo per dire le cose che evidentemente sono scomode. La ragione sostanziale di criticità che il piano strutturale presenta e che fanno condividere la posizione di freno assunta oggi dal Pd, è a mio avviso, il rischio di spolpamento del suolo e lo svenamento delle funzioni della città. Ragioni che in seno al gruppo pdl ho espresso sulla pratica proposta in consiglio in cui il pdl ha motivato la sua astensione. Sostanzialmente non sono chiare le priorità dello sviluppo urbano e sembrano tarpate le ali di ogni ipotesi capace di dare sbocco occupazionale attraverso nuovi e concreti investimenti. Basta pensare all’area servizi nell’ex comune di Sant’eufemia la cui centralità appare assai compromessa da avviati programmi di discutibile profitto.  In generale, emerge nell’ossatura del Psc una logica più speculare a fare cassa al bilancio comunale che a dare prospettiva di crescita di equità sociale ed economica. L’unico rafforzamento che sembra chiaro è nel potere di discrezionalità dell’apparato burocratico sulle concessioni edilizie. Parlano questo codice di doppio binario numerose autorizzazioni sbrigate dai dirigenti tecnici dell'amministrazione che, senza il rispetto della conformità alle regole urbanistiche vigenti, che i cittadini sono invece obbligati a rispettare, hanno inaugurato metodi legittimi ma che hanno implicato anomalie politiche nella costruzione delle alleanze provocando una evidente lesione delle pari opportunità verso le categorie sprovviste dei cosiddetti “santi in paradiso”. La notizia su cui spero di leggere un approfondimento adeguato è inoltre la pregiudicata realizzazione del progetto parco biodiversità su cui la Provincia ha già impegnato dal bilancio oltre 500mila euro. La causa del pregiudizio dipenderebbe dalla mancata proposta al Consiglio comunale da parte del sindaco di un provvedimento che si rende necessario per liberare l'area di proprietà della Provincia da un vincolo di destinazione sorta e sovrapposta dal Comune per ragioni, anche queste, tutte da chiarire.  La chiarezza è evidentemente il registro su cui rinnovare la guida dell’amministrazione. Al sindaco spetta il compito di rendere chiari i punti su cui far convergere le decisioni che competono al Consiglio comunale, senza nascondersi dietro una crisi che ha le sue ragioni.  L’augurio è che la lunga pausa di attività che sta condizionando il Consiglio, e dunque la Città, abbia stimolato una riflessione adeguata a garantire una soluzione che dia stabilità al diritto dei cittadini di essere governati facendo prevalere l’interesse della collettività: siano chiare le ragioni delle dimissioni o del rinnovato impegno del sindaco Speranza, di fronte alla crisi aperta dal Partito di maggioranza".

Teresa Benincasa- Consigliere Comunale Pd

Sanità: eletto comitato conferenza sindaci provincia Catanzaro

Sanità: eletto comitato conferenza sindaci provincia Catanzaro

Lamezia Terme, 4 febbraio - "La riunione della conferenza dei sindaci dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, svoltasi nella sala consiliare della città capoluogo, alla quale erano presenti numerosi comuni della provincia di Catanzaro, convocata congiuntamente dal commissario prefettizio, Giuseppina Di Rosa, e dal sindaco di Lamezia Terme, conferma quanto sostenuto in questi mesi dal sindaco di Lamezia". E' quanto si afferma in una nota del Comune di Lamezia Terme. "Nel corso della riunione - prosegue la nota - è stato eletto il comitato di rappresentanza, composto dal Prefetto e dai sindaci di Lamezia, Soveria, Soverato e Chiaravalle. Il ripristino della legalità e di un corretto rapporto tra organi istituzionali, che era il senso delle richieste avanzate dal sindaco di Lamezia e dagli altri sindaci del comprensorio, sono così stati confermati e ribaditi. L'organismo collettivo dei sindaci non è un organo da sottovalutare e di cui non tenere conto, e tende non solo a difendere la dignità del comune di Lamezia ma di tutti i sindaci soprattutto dei comuni più piccoli che devono avere sulla sanità più potere collettivo". "Finalmente - ha commentato il sindaco lametino - si è fatto quello che si sarebbe dovuto fare e cioé convocare i sindaci della conferenza ed investire loro dei compiti e delle funzioni riconosciute dalla legge. Solo chi pensa di occupare le istituzioni sentendosene padrone può pensare di non tenere conto dei diversi livelli istituzionali e del rispetto che a loro si deve. La mia battaglia non è mai stata contro qualcuno ma per affermare la dignità di tutti i sindaci ed il ruolo che loro compete nei confronti della Regione, delle aziende sanitarie e di tutti gli altri enti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lamezia: Mancuso (Fli): Amministrazione poco trasparente, il sindaco deve intervenire

Lamezia: Mancuso (Fli): Amministrazione poco trasparente, il sindaco deve intervenire

 

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 3 febbraio - “All’interno di questa Amministrazione c’è qualcuno che ha l’hobby di oscurare la trasparenza, l’informazione e ogni utile lavoro fatto da altri che viene veicolato tramite il web”.

Questo afferma Franco Mancuso, coordinatore cittadino di Fli Lamezia, che continua: “ Con Delibera di Giunta Comunale n° ….. del ………, la Giunta di Lamezia Terme ha approvato il regolamento sulla trasparenza degli atti e delle attività più in generale del Comune di Lamezia Terme su iniziativa dell’allora Assessore al ramo Mariella Gambardella.  Chi scrive era in quella giunta e, sia pure con una punta di preoccupazione per la delicata materia trattata, ammirò quella coraggiosa iniziativa. I puntini che figurano al posto dei dati purtroppo oggi non è possibile conoscerli perché quella delibera, che esiste e non risulta sia stata revocata,  fino a pochi giorni fa poteva essere liberamente consultata da chiunque avesse un pò di dimestichezza con internet consultando il sito del Comune, mentre oggi  non è più possibile perché l’Amministrazione ha pensato bene di oscurare il “link” che apriva l’archivio di tutti gli atti, delibere di giunta, delibere di consiglio e determine.

Questa Amministrazione, come quella precedente, non è nuova ad azioni del genere.  Già successe con il “famoso” e bellissimo sito turistico costato 25.000 euro all’Amministrazione, redatto in quattro lingue colmo di contenuti culturali e storici  e mai pubblicato perché “l’oscuro oscuratore” di siti  impose il suo niet.  Un sito che tra l’altro si sarebbe autofinanziato per rimanere sempre aggiornato ed attuale,  informando anche su tutte le iniziative culturali del comune. Forse che quest’Amministrazione ha qualcosa da nascondere? Ma come? Un servizio utile a tutti, che non faceva male a nessuno.  Nessuno mai si è lamentato del fatto che le delibere venivano pubblicate e tenute sul sito. Perché allora questo ennesimo oscuramento?  Al di là delle conseguenze amministrative, delle quali l’Amministrazione dovrà comunque rendere conto, penso che sul piano politico ed etico sia stata una brutta cosa, che non fa onore ad un’Amministrazione che fa della trasparenza una bandiera. E’ un fatto vergognoso del quale Lamezia certamente non aveva bisogno.  Pregherei il sindaco di intervenire e ripristinare al più presto la trasparenza in questa Amministrazione chiedendo scusa ai cittadini e alla città. Semmai, tanti altri atti sarebbe necessario pubblicare su internet”.

Franco Mancuso

coordinatore cittadino Fli Lamezia

Provincia Catanzaro: tavolo tecnico per Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico

Provincia Catanzaro: tavolo tecnico per Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico

Lamezia Terme, 3 febbraio - Si è tenuta ieri a Palazzo di Vetro una riunione del tavolo tecnico per discutere della bozza del documento preliminare del Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (QTRP) elaborato dall’Assessorato e dal Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria. All’incontro hanno preso parte, oltre al presidente della Provincia Wanda Ferro, il direttore generale del Dipartimento regionale Urbanistica, arch. Saverio Putortì, i rappresentanti degli ordini professionali (Biagio Cantisani e Carla Martire per l’Ordine degli architetti, Salvatore Saccà per l’Ordine degli ingegneri,  Fabio Procopio per l’Ordine dei geologi, Domenico Mazzei e Nicola Santopolo per il Collegio dei geometri), l’ing. Pierluigi Mancuso e l’arch. Angelo Alcaro del Gruppo di Progettazione del PTCP, dirigenti e funzionari della Provincia (l’arch. Alfredo Gigliotti, il dott. Domenico La Gamma, l’ing. Antonio Leone).

“Rivolgo un plauso all’architetto Putortì  - dice il presidente Ferro – per l’importante lavoro che ha portato alla definizione del documento e per l’intenso e proficuo confronto avviato con gli enti e tutti gli ordini professionali che, dal canto loro, hanno fornito importanti contributi”.“Il Qrtp - spiega Wanda Ferro - è un documento di importanza strategica per l’intera regione, in quanto fissa finalmente delle regole urbanistiche certe per garantire lo sviluppo sostenibile dei territori. Con l’approvazione di questo importante strumento urbanistico, che auspichiamo possa avvenire nel più breve tempo possibile, si potranno affrontare due questioni prioritarie: la prevenzione del rischio idrogeologico ed ambientale e la tutela del paesaggio. Il tutto nell’ambito di una concertazione che vede un ruolo primario ed indispensabile della Province, da un lato per la funzione di raccordo con gli enti e le categorie professionali coinvolte, dall’altro per il contributo che gli enti intermedi riescono a fornire sul versante del quadro conoscitivo e della indispensabile pianificazione di area vasta. Il documento, infatti, recepisce gli indirizzi del Piano territoriale di coordinamento provinciale, e le linee guida che hanno portato alla programmazione provinciale dei Pisl, nell’ambito di una visione strategica orientata ad uno sviluppo del territorio che ne salvaguardi le risorse ambientali,  paesaggistiche e culturali”.

“Nell’ambito del Qrtp – continua il presidente della Provincia – è chiaramente individuato il ruolo dell’istmo tra Catanzaro, Lamezia e lo Jonio come ‘cuore strategico della Calabria’, che dovrà essere opportunamente valorizzato e attrezzato come attrattore regionale, in una visione strategica in cui questa grande area metropolitana riuscirà ad includere il sistema dei centri minori in un sistema di rete che veda il potenziamento dei distretti produttivi e la connessione ambientale tra i due mari, il Parco della Sila e il Parco delle Serre”. “Per questo – conclude Wanda Ferro – occorre rispettare in maniera rigorosa la tabella di marcia e approvare al più presto questo strumento di importanza vitale per lo sviluppo e l’economia dei nostri territori”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lamezia, su Psc salta riunione odierna tra forze di centro sinistra

Lamezia, su Psc salta riunione odierna tra forze di centro sinistra

Lamezia Terme, 2 febbraio - Dopo il botta e risposta tra l'on. Doris Lo Moro, già sindaco di Lamezia, e l'attuale sindaco Speranza, arriva ora lo slittamento al prossimo 7 febbraio, alle 17:30 per quel che riguarda la riunione del centro sinistra, inizialmente prevista per oggi pomeriggio. L'incontro odierno riguardava  l'approfondimento dei temi relativi al Piano Strutturale Comunale, lo stesso Psc menzionato dal sindaco nella sua risposta alla parlamentare lametina e lo stesso Piano sul quale l'Udc sembra incalzare il sindaco. "Lo spostamento della data dell'incontro - a quando si legge una nota ufficiale del Comune - è stato deciso a causa di problemi organizzativi e meteorologici". Non resta, dunque, che aspettare la prossima settimana per saper se, su questo fronte, ci sia o meno convergenza tra le forze di centro sinistra che fanno capo al sindaco e il Partito Democratico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Udc: Siamo stanchi dei piagnistei del Sindaco, approvare Psc

Udc: Siamo stanchi dei piagnistei del Sindaco, approvare Psc

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 2 febbraio - In una sede gremita di partecipanti, si è riunito il comitato comunale Udc, coordinato dal segretario comunale Giancarlo Nicotera, presieduto dal Presidente Massimo Sdanganelli ed alla presenza dei consiglieri comunali. Tantissimi gli interventi che hanno animato il dibattito durato molte ore. Diverse generazioni a confronto,  giovani, anziani, donne e uomini animati da un unico anelito: sforzarsi sempre di più per dare un contributo qualificato e quotidiano alla crescita della città e della politica cittadina. Tutti si sono dichiarati stanchi delle continue filippiche, dei sermoni e delle continue lamentele e piagnistei del Sindaco Speranza.

E’ stato detto, a più voci: un amministratore serio e responsabile non può sempre e soltanto lamentarsi di tutto e di tutti, fuorché di se stesso. Dovrebbe, fermarsi un attimo e chiedersi se è capace di incidere sul territorio o se è in grado di passare dalla fase progettuale a quella della costruzione e della concretizzazione delle opere. Riteniamo che sette anni siano un buon lasso di tempo per trarre le giuste ed opportune conclusioni. Non vogliamo alimentare ulteriori polemiche, ma diamo un consiglio al Sindaco della città: anziché preoccuparsi della minoranza, cercando da “buon politico” di  interpretare il ruolo che deve avere, inizi a soffermarsi sulle cose concrete da fare per la città, sulla sua maggioranza e sul governo cittadino.

L’Udc, come sempre, continuerà ad essere opposizione vigile e responsabile. Tutto ciò ovviamente ci porterà ad essere, anche e quando sarà utile, duri ed inflessibili nell’indicare le cose non vanno bene, proponendo le possibili soluzioni. Saremo sempre e soltanto dalla parte della città e degli interessi collettivi. Abbiamo appreso di una conferenza stampa convocata da parte di alcuni consiglieri comunali dell’attuale maggioranza incentrata sui giusti tagli ai costi ed alle spese superflue della politica regionale. Quella sui tagli alle spese inutili della politica è una battaglia che da tempo l’Udc, a tutti i livelli, sta sostenendo.

Per amore di verità non possiamo non sottolineare però che il Consiglio Regionale in carica ha intrapreso, fatto meritorio e del tutto nuovo, una strada virtuosa che ha già portato a tantissimi risparmi e tagli. Un esempio fulgido, a tal uopo, è l’eliminazione dei vitalizi dei consiglieri regionali. Nel contempo siamo costretti a rilevare che quanto da noi richiesto a livello comunale è rimasto, ad oggi, lettera morta. Le continue richieste e sollecitazioni dei nostri consiglieri per far luce sui costi esosi della politica cittadina, non hanno avuto riscontro o, in alcuni casi, subiscono immotivati ritardi.

Da tempo i consiglieri dell’Udc stanno esaminando delibere di giunta e provvedimenti annessi, al fine di valutare quanto viene destinato alle spese di consulenze professionali e non, incarichi dirigenziali, nuovi e non, nomine nei vari comitati di valutazione e quant’altro potrebbe essere risparmiato dalle casse comunali. A Lamezia Terme, nel tempo, milioni di euro sono stati e vengono spesi attraverso nomine e consulenze esterne. A nostro parere, sarebbe opportuno, in primis, valorizzare le competenze e professionalità interne e ridurre quindi al minimo tali costi a carico della collettività. Tutto ciò anche alla luce del fatto che, nonostante le tante nomine dirigenziali, la macchina comunale, come rammentava anche l’ex assessore Grasso, è rimasta un punto nevralgico negativo dell’amministrazione. Tra l’altro è un dato di fatto che molti dipendenti comunali, ad oggi,  non vengono valorizzati appieno. E’ chiaro che la città vuole conoscere l’importo analitico e specifico di tali spese, con tutti i nominativi dei prescelti. L’Udc su ciò sarà inflessibile. 

In merito al PSC, ex piano regolatore, ci chiediamo: perché non viene approvato? Darebbe impulso, stimolo e linfa vitale ad un settore, quello edilizio, ai minimi storici. La città non può continuamente pagare defaillance e veti incrociati della maggioranza. I cittadini non possono essere vittime degli egoistici scontri interni al centro-sinistra cittadino. Infine,  sollecitiamo l’amministrazione Speranza a velocizzare l’iter amministrativo per la definizione di temi importanti quali: il porto, il lungomare e l’enoteca regionale (dove occorrerebbe individuare e concordare con la Regione una sede adeguata).  Opere concrete che la Regione Calabria ha deciso di ubicare a Lamezia Terme e che non possono essere rinviate oltre.

Udc - Lamezia Terme

 

Speranza a Doris Lo Moro: “La discussione ed i bandi pubblici sono avvenuti alla luce del sole”

Speranza a Doris Lo Moro: “La discussione ed i bandi pubblici sono avvenuti alla luce del sole”

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 2 febbraio - La lettera aperta, in risposta al mio invito a discutere dell'elaborazione finale del PSC (Piano Strutturale Comunale), di Doris Lo Moro conferma purtroppo tutte le mie preoccupazioni esposte nei giorni scorsi. Il problema non è la diversità di opinioni: i punti di vista di ognuno rappresentano sempre una ricchezza quando si possono discutere, confrontare nel rispetto reciproco, allo scopo di trovare un punto di incontro nell'interesse generale della nostra comunità. Tra l'altro i miei inviti a partecipare alla discussione sono sempre stati occasione per mettere in campo valutazioni diverse di contenuto e di merito.

Dire, invece, che ci sono “poteri forti” che Lei identifica “nell'imprenditoria collusa e direttamente nella criminalità organizzata, zona grigia compresa”, interessati all'approvazione del PSC,  cioè il “Nuovo Piano Regolatore” della città, è azione gravissima di denigrazione tanto strumentale quanto completamente infondata ed offensiva. Tutto l'iter di questi anni sul piano strutturale è avvenuto in maniera limpida, trasparente, partecipata e condivisa. La discussione ed i bandi pubblici ai quali i cittadini hanno risposto sono avvenuti alla luce del sole e non in qualche “salotto privato”.

Mai nella storia di questa città i temi dell'urbanistica sono stati trattati in maniera così trasparente e partecipata e per così lungo tempo. Il documento preliminare che costituisce il corpo del nuovo Piano Strutturale è stato approvato dall'intero Consiglio Comunale senza un solo voto contrario,  con 20 voti favorevoli e 9 astenuti. Naturalmente tra i voti favorevoli c'era l'intera coalizione del centro sinistra e del Partito Democratico, che ha avuto un ruolo attivo, positivo e determinante nella fase di impostazione dei contenuti di quel documento. L'ombra grave che la Lo Moro getta riguarda quindi anche il suo partito, l'intero Consiglio Comunale, le altre istituzioni che hanno portato avanti ed approvato il lavoro condotto nella Conferenza di Pianificazione.

Io per primo mi sento moralmente chiamato a difendere la dignità di tutti loro, a cominciare dal progettista Prof. Crocioni che è persona di grande qualità umana e professionale, che ha vinto un bando pubblico e non è stato scelto o indicato da “qualcuno”. L'approvazione di un Piano Strutturale che aiuti lo sviluppo della città, che elimini privilegi e squilibri, che combatta l' abusivismo, vera piaga della città e che purtroppo è cresciuto anche negli anni  del Piano Regolatore vigente, elaborato negli anni '90, è il mandato che mi hanno dato i cittadini e questo mandato non si può disattendere. Rilevo infine, con dispiacere, che il non essere intervenuta nel corso di questi anni e avere scelto di farlo ora, buttando un'ombra così grave nel pieno di un confronto politico positivo tra le forze del centro sinistra teso al rilancio dell'attività amministrativa, rischia di comprometterne la conclusione positiva.

Gianni Speranza

 

Aggiornamento: 13:45

La prevista riunione del centro sinistra di oggi pomeriggio per l'approfondimento dei temi  relativi al Piano Strutturale Comunale, a causa di problemi organizzativi e metereologici, è stata spostata al prossimo martedì 7 febbraio alle ore 17.30.

 


Serrastretta, Marianna Fazio (Pdl): Predisporre subito interventi per fondi Medio Savuto

Serrastretta, Marianna Fazio (Pdl): Predisporre subito interventi per fondi Medio Savuto

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 2 febbraio - “La recentissima notizia che il Governo abbia stanziato 92 milioni di euro per l'ultimazione della strada del Medio Savuto non può che soddisfare quanti hanno operato sino ad ora perchè si raggiungesse questo primo importante risultato per le comunità che vivono nella zona ove scorre questa importante arteria stradale non ancora completata. Grande soddisfazione la esprime quale consigliere comunale PDL di Serrastretta che già alcuni mesi or sono aveva chiesto – a mezzo stampa – al presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro di sostenere il decollo dell'opera e la completa realizzazione della strada che avrebbe certamente svolto un «ruolo determinante per i cittadini e il loro futuro, risollevando dal degrado e dalla marginalità crescente un intero territorio». Ora mi unisco all'appello immediatamente formulato dal sindaco di Serrastretta Felice Molinaro, perchè si realizzi a breve un tavolo di concertazione, un incontro pubblico a Serrastretta cui possano partecipare i sindaci delle comunità interessate, la Regione Calabria col suo presidente Scopelliti, il Presidente della Provincia e i tecnici dell'ente intermedio. Solo attraverso un confronto aperto sarà possibile fare non solo il punto della situazione ma anche individuare il percorso più agevole ed efficiente per la soluzione del problema e l'ottimizzazione delle risorse disponibili,

Il tempo è tiranno e perderne molto potrebbe voler significare danneggiare le comunità interne della Calabria le cui economie già soffrono per il loro isolamento e per la crisi e le strettezze economiche locali e nazionali. Occorre non perdere le occasioni o diluire eccessivamente le opportunità rappresentate da questo riscontro positivo del Governo e predisporre da subito gli interventi da realizzare per l'immediato futuro.  Questo è quanto chiedo in qualità di consigliere, con la speranza che le forze politiche possano intervenire con tempestività e con la consapevolezza di combattere per l'obiettivo qualificante che unifica tutti e ogni diversa posizione per la salvaguardia del bene collettivo e il diritto a condurre un'esistenza dignitosa per le collettività interne della nostra regione. È logico pensare che solo un ammodernamento delle infrastrutture potrà precostituirsi come carta valida per lo sviluppo delle economie delle terre silane e presilane, per facilitare i percorsi degli uomini e delle merci, per ammortizzare i costi dei trasporti, per incoraggiare l'artigianato locale a non spegnersi lentamente, abbandonando tradizioni, capacità e saperi secolari”.

Marianna Fazio

consigliere comunale di minoranza PDL

Comune di Serrastretta

 
Pagina 1 di 46