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Lamezia, Prefetto Reppucci incontra imprenditori lametini

Lamezia, Prefetto Reppucci incontra imprenditori lametini

Lamezia Terme, 21 febbraio - Il Prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, è stato ospite dello Spazio Growt(H)  di Lamezia Terme, un incubatore di imprese legato alla CICAS (Confederazione degli Imprenditori, dei Commercianti, degli Artigiani, del Turismo e dei Servizi) di Lamezia. A fare gli onori di casa ci ha pensato Giuseppe Panarello, rappresentante della Cicas Lamezia, e Giorgio Ventura, della Cicas Catanzaro. L’incontro, al quale hanno partecipato diversi commercianti, artigiani e piccoli imprenditori, è servito per confrontarsi sull’attuale fase congiunturale, sulla necessità di diffusione di politiche e pratiche caratterizzate da legalità e trasparenza, affrontando il tema della sicurezza dei cittadini e degli operatori economici. Oltre al problema dell’accesso al credito, particolarmente sentito in un momento di crisi economica, l’incontro è servito ai presenti per confrontasi apertamente con il Prefetto, formulando domande inerenti una maggiore presenza dello Stato a tutela dei piccoli imprenditori.

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Calabria, olio Librandi ai vertici mondiali

Calabria, olio Librandi ai vertici mondiali

Lamezia Terme, 30 novembre - L'azienda agricola Pasquale Librandi si riconferma ai vertici dell'olivicoltura mondiale. L'azienda cosentina ha conseguito il premio come miglior olio extravergine di oliva per metodo di estrazione utilizzato, conferito dalla guida internazionale Flos Olei 2012. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, a Palazzo Rospigliosi, ed ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo agricolo e dell'informazione. "Sia il capofamiglia che i suoi figli - è scritto sulla guida - portano avanti una tradizione centenaria con passione e professionalità, ma soprattutto con spirito innovativo. Uno meglio dell'altro i tre extravergine monocultivar Librandi da Agricoltura biologica: Carolea, Frantoio e Nocellara del Belice". Nelle edizioni precedenti l'azienda Librandi aveva più volte raggiunto la top 20, classificandosi tra le migliori produzioni del mondo: nel 2009 e nel 2010 come miglior olio extravergine biologico, nel 2011 come miglior frantoio al mondo.

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Intervista all’hair stylist Franco Giudice: Preferisco tagli decisi ma disconnessi

Intervista all’hair stylist Franco Giudice: Preferisco tagli decisi ma disconnessi

di Maria Arcieri

Lamezia Terme, 28 settembre - Dal 1987, è l’hair stylist, (lui preferisce definirsi “parrucchiere”) della “upper class” della città: Franco Giudice, 51 anni ascolta e non rivela i discorsi dei suoi “clienti”. Ma ammette che il discorso più ascoltato riguarda calcio, attualità e donne. Intanto il telefono del salone squilla in continuazione perché gli uomini della Piana sono molto, molto vanitosi, (non è una sua confessione) e devono prenotarsi. Si è sempre occupato di formazione, perché ha sempre creduto nella crescita professionale dei giovani colleghi.

Lei ha gestito per diversi anni dei corsi regionali?

“Esatto e mi occupavo di formare in questo settore ragazzi dai sedici ai venti anni con alcuni enti formazione, come l’Isim”.

Da quanti anni esercita questa professione e come è iniziata?

“E’ una vocazione che è maturata quando avevo 13 anni nel negozio di profumeria di mio padre”.

E qual era l’attinenza?

“E’ un mercato dove tutto serve per il bene della persona”.

Chi è stato il suo primo maestro?

“Mio padre. Poi ho seguito dei corsi all’Accademia Nazionale di acconciatore, Anam di Milano che ora si trova anche sul territorio e di cui sono stato Presidente per molti anni e ho seguito molti percorsi di formazione internazionali”.

Perché molti professionisti quotati e soprattutto molti calciatori preferiscono il suo salone?

“Perché c’è un passaparola, soprattutto nell’ambito calcistico”.

Quale è la richiesta dei giocatori in fatto di tagli?

“Dinamicità con degli estremi”.

E’ più richiesto quello alla Borriello o alla Beckham?

“Tutti e due. I tagli devono essere decisi con disconnessione, cioè con una rasatura molto evidente e delle sovrapposizioni di lunghezze”.

Molto anglosassone?

“Esatto”.

Ma arrivano con le foto?

(Sorride) “Diciamo che facciamo parlare molto il cliente, perché ci aiuta a capire il taglio che vuole e poi diamo un consiglio attenendoci al viso e alle tendenze attuali”.

Da quanti anni, secondo lei, i lametini sono diventati così vanitosi?

“Non penso sia una vanità ma penso sia un’esigenza di mercato. L’uomo vuole essere attuale nella moda e penso che sia soprattutto un modo per tenere alla propria immagine”.

Mi fa un esempio?

“C’è molto cura nell’aspetto. Molta richiesta per lo sfoltimento delle sopracciglia e per l’idratazione”.

Non rischiano di diventare meno maschili?

“Consiglio sempre di non esagerare. Sono favorevole alla pulizia e all’idratazione senza eccessi femminili”.

Di cosa parlano i suoi clienti? Sport, politica o donne?

“Dei loro problemi perché si fidano di noi”.

Per esempio?

“Noi non ascoltiamo mai anche perché con il mio staff evitiamo di entrare nella discussione a meno che non sia lui a chiederlo”.

Lei non mi sta rivelando nulla, però

“In generale si parla sopratutto di calcio... poi anche di donne”.

E cosa dicono?

“Molto spesso che si vogliono sostituire all’uomo in molte professioni. Ma sottolineo che c’è nei loro riguardi, un gran rispetto per la donna”.

Nel suo salone, a parole, poi escono e ... come mai svanisce?

“Non lo posso confermare”.

Se domani lei volesse scrivere un libro su quello che si è detto in questo salone?

“Ricordo molte discussioni soprattutto quando nel salone c’era il maschile e il femminile, e le dirò che erano molto interessanti”.

Per quanti anni ha lavorato con questo tipo di clientela?

“Per dodici anni”.

E poi la separazione?

“Esatto, per un’esigenza di spazio”.

E di cosa si parlava?

“Di sociale, esistenziale. Anche perché nella società di oggi ci sono molte separazioni”.

Nascevano anche storie d’amore?

“Perché no”.

Ha delle colpe, quindi?

(Ride)  “Soprattutto abbiamo avuto il piacere di fare conoscere”.

Quindi “scoppiavano” matrimoni per questa vicinanza?

“Anche”.

Effettua anche servizio a domicilio?

“Certo, per le persone che non godono di ottima salute e a volte anche per altre occasioni”.

La tendenza di quest’anno detta barba e three day after. Lei in che modo consiglia il cliente, visto che il suo intervento non è necessario?

“Generalmente in questi casi il cliente entra nel salone per la cura dei capelli e per il viso è autodidatta”.

E’ di moda l’incolto?

“Non c’è una linea ben precisa nelle tendenze”.

Il suo cliente vuole piacere a sé stesso o agli altri?

“Credo al 50%”.

Il Lametino n. 173

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Calabria: Per Sole24Ore la crisi ha colpito maggiormente la nostra regione

Calabria: Per Sole24Ore la crisi ha colpito maggiormente la nostra regione

Lamezia Terme, 13 febbraio - Economia ferma e quasi incapace di reagire in Calabria negli ultimi cinque anni caratterizzati nel Paese da crisi finanziarie, economiche, industriali e di fiducia. A documentarlo è Il Sole 24 Ore che pubblica i risultati di un'indagine del Centro studi Sintesi realizzata mettendo in relazione alcuni indicatori economici attuali e il trend relativo al periodo 2007-2011. Nella classifica, infatti, la Calabria è collocata all'ultimo posto con un indice complessivo pari a 11,71, realizzato tenendo conto di otto variabili produttività, indice imprenditorialità, propensione all'export, grado di apertura commerciale, brevetti europei, tasso di occupazione, sofferenze su crediti imprese e prestiti. Dall'analisi sulla Calabria, al pari di altre regioni del sud, pesa negativamente la situazione di contesto e l'impossibilità di approfittare del rallentamento di altre parti del Paese per recuperare il gap esistente. In particolare la Calabria, riporta l'indagine, ha visto peggiorare in questi anni la solvibilità delle imprese mentre di pari passo è progressivamente aumentata la quota di prestiti che non vengono onorati. Unico spiraglio è il miglioramento dei margini di produttività complessiva mentre rimane troppo bassa la dinamica dell'imprenditorialità.

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Calabria, comuni cercano fondi con multe e tasse

Calabria, comuni cercano fondi con multe e tasse

 Lamezia Terme, 9 novembre - Multe e tariffe per sopperire ai tagli dai trasferimenti statali ai comuni. E' questo, secondo un'analisi del Sole 24 Ore, la tendenza dei Comuni meridionali. In questo contesto, raffrontando i bilanci di previsione dei Comuni capoluogo di provincia calabresi, emerge che a Reggio Calabria è atteso un incremento delle entrate extratributarie (tariffe, multe per infrazioni al codice stradale, Cosap, utili delle partecipate) pari al 27,6%. Nel 2011, la spesa corrente procapite nei cinque capoluoghi provinciali calabresi è stata di 1.011,3 euro a Catanzaro (-6,1% al 2010), 1.221,7 euro a Cosenza (-3,3%), 704,3 euro a Crotone (-9,8%), 1.026,1 euro a Reggio Calabria (+11,5%) e 963 euro a Vibo Valentia (+3,7%). A fronte di questa spesa, nei bilanci di previsione 2011 le entrate extratributarie procapite previste sono di 215 euro a Catanzaro (+1,7%), 285,3 euro a Cosenza (+5,1%), 129,5 euro a Crotone (+53,4%), 217,8 euro a Reggio (+27,6%) e 151,7 euro a Vibo (+44,9%). Per quanto riguarda le entrate da contributi e da trasferimenti correnti, i bilanci di previsione prevedono nel 2011 entrate procapite di 164,9 euro a Catanzaro (-49,2%), 27,3 euro a Cosenza (-92,3%), 32,5 euro a Crotone (-87,6%), 68,5 euro a Reggio (-81,2%) e 227,9 euro a Vibo (-29,1%).

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Calabria, Coldiretti: danni all'agricoltura per un milione e settecentomila euro

Calabria, Coldiretti: danni all'agricoltura per un milione e settecentomila euro

Lamezia Terme, 10 febbraio - Dopo questa  prima ondata di maltempo nella nostra regione, che va avanti da una settimana, la Coldiretti Calabria, ha fatto una prima stima dei danni diretti ed indiretti con l’aumento dei costi, subiti  dall’agricoltura. Da un primo bilancio provvisorio, i danni per l’agroalimentare made in Calabria è di circa un milione e settecentomila euro, riferiti alla riduzione della produzione di latte di mucca e di pecora causa il freddo gelido che sta provocando anche aborti di agnelli, riduzione delle uova prodotte, animali dispersi: il caso più eclatante nella sila cosentina con dispersione di 1.400 capi di gregge. Con il freddo poi, gli animali mangiano di più e consumano più energia e quindi gli allevatori, dove è stato possibile, hanno dovuto aumentare la razione per l’alimentazione oltre a sopportare un surplus di costi maggiori di carburante, che è già a prezzi elevati,  per il riscaldamento delle strutture degli allevamenti. "Insomma, anche se la Calabria, ha contato meno danni rispetto ad altre aree del paese maggiormente colpite - commenta il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro – non mancano preoccupazioni per il reddito futuro delle imprese. E’ stato encomiabile –prosegue – come gli agricoltori abbiano reagito alle avverse condizioni e messo a disposizione i loro trattori utilizzati in diversi casi come spalaneve: una ulteriore conferma di come il mondo agricolo diventa protagonista in positivo davanti a situazioni di emergenza, dopotutto la cura e la tutela del territorio è di vitale importanza per l’attività agricola. Sull’opera di prevenzione è da registrare anche l’impegno del sistema dei Consorzi di Bonifica, che con i propri mezzi e uomini sono intervenuti in varie circostanze. Continueremo a seguire –prosegue Molinaro - con l’intero sistema coldiretti l’evolversi del quadro globale, per risolvere dove è possibile con la grande solidarietà tipica del mondo agricolo situazioni particolari e segnalare   alle unità di crisi presso le Prefetture difficoltà e criticità che si possono presentare in particolare nelle zone di montagna".

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Lamezia, convegno su Angurie dello Sceriffo in attesa dell'Igp

Lamezia, convegno su Angurie dello Sceriffo in attesa dell'Igp

Lamezia Terme, 14 ottobre - Un marchio calabrese in Europa. Questo il tema dell’incontro che si è tenuto questa mattina presso la Fondazione Terina. Nel corso della conferenza, il Presidente dell’Accademia nazionale dell’Anguria e del Melone, Battista Muraca, ha fatto un bilancio sulla due giorni di degustazione delle “Angurie dello Sceriffo” al parlamento europeo avvenuta nei giorni 8 e 9 settembre scorsi in occasione del Forum Europeo del volontariato organizzato dalla ONG Forum europeo dei giovani, tenutosi presso l'explanade del parlamento europeo. Durante il dibattito sono poi stati illustrati i prossimi obiettivi dell’Accademia finalizzati al raggiungimento dell’Igp calabrese. Alla conferenza stampa, oltre a Battista Muraca e al giornalista Pasqualino Rettura, che ha fatto da moderatore, sono intervenuti: Francesco Talarico, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria,  l’onorevole Mario Pirillo, europarlamentare, Francesco Cicione, vice sindaco di Lamezia Terme e la professoressa Maria Teresa Russo, responsabile scientifica della Fondazione Terina nonché docente e ricercatore della Università Mediterranea di Reggio Calabria.

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Calabria, Confprofessioni: detassazione al 10% anche per il 2012

Calabria, Confprofessioni: detassazione al 10% anche per il 2012

Lamezia Terme, 6 febbraio - Compensi più elevati per i dipendenti degli studi professionali della Calabria anche per il 2012. Come lo scorso anno, anche quest’anno i dipendenti degli studi professionali potranno godere della detassazione al 10% degli straordinari e dei premi di produttività. Confprofessioni Calabria e le organizzazioni territoriali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil lo scorso 1° febbraio hanno infatti sottoscritto l’accordo che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione riferita a incrementi della produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa degli studi. "Un accordo molto importante che consente agli Studi Professionali calabresi di approntare con largo anticipo il sistema premiante per i propri dipendenti” ha detto il presidente regionale Massimiliano Tavella. “Come specificato dalla circolare n. 19/E del 10 maggio 2011, congiunta Min. Lavoro e Agenzia delle Entrate, la tassazione agevolata può essere applicata solo a partire dalla data di sottoscrizione degli accordi territoriali per cui la circostanza che Confprofessioni Calabria sia stata la prima delegazione regionale in Italia a siglare l'accordo, dopo la provincia autonoma di Bolzano,rappresenta un segnale importante per i professionisti calabresi. Tutto ciò – ha concluso Tavella – dimostra che la concertazione è l'unica strada che consente di contemperare, in modo razionale, le esigenze delle parti interessate ".
L’intesa territoriale siglata da Confprofessioni Calabria con le organizzazioni sindacali regionali recepisce l’accordo quadro nazionale sulla detassazione sottoscritto da Confprofessioni e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UIltucs-Uil lo scorso 18 gennaio a Roma. L’imposta ridotta sulle componenti accessorie della retribuzione è prevista da una circolare dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro del 14 febbraio 2011 e riguarda tutti i dipendenti degli studi e delle aziende collegate della Calabria che applicano il Contratto collettivo nazionale degli studi professionali.

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Calabria, regione con maggior numero di invalidi secondo dati Inps

Calabria, regione con maggior numero di invalidi secondo dati Inps

Lamezia Terme, 10 ottobre - E' la nostra regione, la Calabria, quella con il maggior numero di pensioni di invalidità, con 66,4 assegni ogni mille abitanti, primato che condivide con la Sardegna (66,3). A stabilirlo è un'elaborazione del Sole 24Ore su dati forniti dall'Inps. Dall'analisi del quotidiano economico emerge anche che le pensioni di anzianità, nella regione, sono 24,8 su mille. La provincia calabrese in cui l'assegno di invalidità incide di più è quella di Cosenza, dove i percettori sono pari a 70,5 su mille abitanti, mentre quella a minore incidenza è Vibo 52,4. La media nazionale vede la prevalenza di pensioni di anzianità, 63,2 per mille, contro quelle di invalidità, che si attestano a quota 45,9. I risultati dell'indagine, quasi a riprova del divario economico e sociale che esiste storicamente tra le due realtà del Paese, confermano la prevalenza di assegni sociali (vecchiaia e invalidità) al sud a fronte di quanto accade al nord, dove in gran parte le pensioni sono di anzianità.

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Cava (Ance): Bene proposta Grasso su white list imprese

Cava (Ance): Bene proposta Grasso su white list imprese

Lamezia Terme, 6 febbraio - "Condivido pienamente quanto dichiarato dal Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, in merito alla necessità di costituzione delle White List come garanzia per le imprese oneste". Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente di Ance Calabria, Francesco Cava. "Apprezzo e rilancio l'idea del procuratore - aggiunge - perché costituisce una delle battaglie che, su questo fronte, l'Ance sta portando avanti oramai da oltre due anni. Peraltro la proposta delle White List è stata proprio l'Ance per prima a lanciarla all'ex Ministro dell'Interno Roberto Maroni. L'iter legislativo che però ne è seguito non ha, almeno al momento, trovato sbocchi né in un provvedimento definitivo né, tanto meno, nell' efficacia dei settori proposti al controllo preventivo di legalità". "Più che nell'aggiudicazione degli appalti - dice ancora Cava - è, infatti, nella gestione degli stessi la maggiore esposizione alle infiltrazioni mafiose poiché le relazioni economiche che un cantiere attiva sul territorio innesca un rapporto con molteplici attività indotte che operano localmente. Controllare il territorio, attraverso le attività legate al ciclo delle costruzioni, consente infatti alle organizzazioni criminali di intercettare, in modo quasi sistematico, qualsiasi investimento, pubblico o privato, compromettendo, di fatto, anche l'operato delle imprese oneste. Di conseguenza è solo attraverso il controllo preventivo di queste attività indotte (penso alle forniture di calcestruzzo o di bitume, alle cave, al movimento terra) attraverso appunto le White List, che le imprese esecutrici potrebbero sentirsi protette rispetto alla minacce criminali. C'é pero bisogno di maggiore coraggio e tempestività anche in chi queste liste deve normarle e poi gestirle, a partire dalle Prefetture". "Voglio solo ricordare - aggiunge Cava - che l'Ance Calabria ha anche proposto, negli incontri con il Ministro Maroni ad Altafiumara, alla Prefettura di Reggio Calabria, in audizione in Commissione regionale Antimafia e con la sottoscrizione di numerosi protocolli, una sperimentazione volontaria di queste liste in Calabria in attesa di una norma nazionale che tarda a venire. Su questo versante la mia organizzazione è pienamente disponibile ad attivare tutte quelle iniziative utili ad affermare la piena legalità e trasparenza nell'ambito economico in cui le nostre imprese si muovono".

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