Lamezia, un Sud diverso e protagonista: presentato il libro "Una profezia per l'Italia" di Galli della Loggia e Schiavone

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Lamezia Terme - Il Sud e la "questione meridionale" da dove ripartire per rifare il Paese intero. Un tema "dimenticato" da tempo ma che nel libro "Una profezia per l'Italia. Ritorno al sud" di Ernesto Galli della Loggia e Aldo Schiavone, "apre" a nuovi orizzonti da "ripensare" per offrire prospettive di rinascita ad un "Paese in declino" senza i vecchi luoghi comuni del lamento, ma "imbracciando qualche nuova parola d'ordine". Il libro è stato presentato presso la libreria Tavella di Lamezia. A dialogare con gli autori, Gianni Speranza e Giandomenico Crapis in un partecipato incontro coordinato da Maria Chiara Caruso. Molti gli spunti. Dal ruolo attuale e marginale del Sud, all'autonomia differenziata, alle Regioni e alla centralità dello Stato. Sollecitati dalle domande e dalle riflessioni di Speranza e Crapis, i due noti storici e saggisti hanno dato la loro chiave di lettura sui perenni ritardi del Sud rispetto al Nord. Una questione, quella meridionale, che "è sparita dall'agenda politica dei governi".

"Dal lavoro che abbiamo fatto - ha detto Schiavone - è emerso un fondo comune di pensiero, nonostante tra me ed Ernesto ci siano diversità. Lui è un liberal-radicale, io provengo dall'esperienza comunista, dal Pci. Il Sud - ha aggiunto - rimane punto cruciale e man mano che è scomparso l'Italia ha perduto il sentiero. Il cuore dell'Italia batte al Nord perché c'è stata l'idea che il Nord deve stare in Europa e il Sud è visto come una palla al piede. L'autonomia differenziata significa lasciar fare al Nord la sua strada. Noi invece nel libro diciamo che il Sud è l'Italia". Quindi, il tema dell'istituzione delle Regioni ripreso da Galli della Loggia in seguito alle domande degli interlocutori. "Le Regioni sono state un elemento di inquinamento della politica locale". In sostanza, le Regioni viste come centri di potere per clientelismo e scarso attivismo per un reale sviluppo.

"Se il Sud continua così non ha una parte attiva nel Pil; e anche l'occasione che si presenta con il Pnrr lo vede svantaggiato perché non ha personale specializzato". Galli della Loggia non ha esitato a dire che l'impronta del libro è "statalista, e la proposta che emerge dal volume si rifà all'articolo 120 della Costituzione", laddove lo Stato supplisce alle mancanze delle Regioni. Rimettere comunque al centro il Sud significa in sostanza "indicare una nuova strada per l'unità del Paese, fondata sulla consapevolezza del suo carattere mediterraneo e su un ruolo nuovo del Mezzogiorno che deve essere protagonista nell'interesse di tutto il Paese”.

A. C.

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