Salta al contenuto principale

bersani-pd-compleanno-torta

Lamezia Terme, 29 settembre - Alla presenza del segretario nazionale, Pier Luigi Bersani, si è aperta a Lamezia Terme la conferenza nazionale per il Mezzogiorno del Partito democratico. Ad aprire i lavori, il commissario regionale del partito calabrese, Alfredo D'Attorre, che ha parlato della Calabria come di "una terra di straordinarie risorse". D'Attorre, rivolgendosi alla platea, ha sottolineato che "parlando del sud parliamo del destino dell'Italia e del suo futuro in Europa. Qui più che altrove, in questa frontiera drammaticamente difficile, si pensa di ricostruire un'alleanza e qui più che altrove si spera che discorso politico possa dimostrare che nel cuore della nuova Europa possa starci l'Italia intera, il sud, e soprattutto la Calabria. C'é un sud a più facce, una di queste è fatta di forze vive cui il Pd vuole mettersi al servizio per un progetto di riscatto civile. Qui in Calabria si stanno mettendo in moto nuove energie e chi ha portato questa terra in queste condizioni non può permettersi di parlare". Nel concludere il suo intervento, il commissario regionale del Pd calabrese ha evidenziato che "solo se regge il sud c'é una possibilità di ricostruzione per l'Italia e c'é un sud più credibile". Alla fine dei vari interventi, Bersani è stato festeggiato da tuti gli esponenti del partito con una torta con su scritto "Buon Compleanno Pier Luigi". Gli esponenti del partito hanno anche donato al Segretario una statua che riproduce la colonna di Hera Lacinia.

bersani-lamezia-bis

Bersani: Nord non può fare a meno del Sud

"Negli ultimi dieci anni abbiamo coltivato un'idea assurda: che il nord poteva fare da solo liberandosi dalla zavorra del sud. Ma non può essere così". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, parlando con i giornalisti a margine della conferenza nazionale per il Mezzogiorno del partito sul tema "Con il sud ricostruiamo l'Italia". "Il risultato di questa politica - ha aggiunto Bersani - come era ovvio è stato che mentre il sud si allontana dal nord, il nord si allontana dall'Europa. Perché noi siamo assolutamente interconnessi, siamo un Paese. E quindi occorre che dal sud venga una proposta per l'Italia che dica: non è una questione di soldi ma una questione di riforme che piacciano anche al nord ma che siano assolutamente meridionaliste". "Partiamo dunque da un sud - ha detto ancora Bersani - che parla all'Italia e cerchiamo di convincere tutti che nessuno si salva da solo, né in Europa né in Italia. E questo lo diciamo come Pd a Lamezia Terme e a Varese". Poi, sulla situazione calabrese aggiunge "la Calabria non è fuori dall'Europa. A proposito del Comune di Reggio Calabria mi aspetto che il Governo faccia quello che deve fare.  In Calabria - ha specificato - siamo di fronte a situazioni inaccettabili perché la democrazia va messa su basi di legalità". Bersani concluderà domani con il suo discorso per il Sud la due giorni del partito a Lamezia Terme.

bindi-rosy-lamezia

Bindi: A sud scommettere su legalità e lavoro

Il Pd vuole puntare sul Mezzogiorno perché ritiene che non sia possibile tenere fuori dai processi produttivi e dalla coesione sociale venti milioni di persone". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea nazionale del Pd Rosy Bindi oggi a Lamezia Terme per la conferenza nazionale del partito sul Mezzogiorno. "Non accade così - ha aggiunto - in nessun altro Paese al mondo. In Europa, almeno. E, quindi, noi dobbiamo investire al sud, dobbiamo scommettere sulla legalità del sud, dobbiamo riporre al centro il lavoro e dobbiamo soprattutto chiamare a nuova responsabilità la classe politica che in qualche modo è corresponsabile di una situazione così grave. Solo un partito forte ed una classe politica davvero rinnovata nella mentalità, nel modo di concepire il rapporto con una società debole, un'economia debole qual'é quella del Mezzogiorno, potrà davvero riuscire a riscattare questa terra. Il partito è a disposizione di questo a partire da sé stesso convinto che esso stesso ha delle responsabilità. Il Mezzogiorno deve tornare al centro degli investimenti. Non è il potere che crea consenso, il potere rischia di mantenere in piedi soltanto una classe dirigente che non è all'altezza della sfida che dobbiamo compiere. Occorre il consenso vero basato sulla capacità di risolvere i problemi". "C'é un unico modo - ha concluso Rosy Bindi - per combattere l'illegalità ed è quello di fare apparire questa terra come la terra dove si può applicare la Costituzione. La sanità è oggetto di scambio politico e troppa gente ci ha rimesso la vita. Se non si interviene in maniera seria non si sbloccherà questa situazione".

enrico-letta-pd

Letta: Prima questo governo regionale se ne va e meglio sarà per la Calabria

"Non è possibile che la Calabria sia tenuta sotto un giogo ed è inimmaginabile che possa reggere con una classe politica così". A dirlo è stato il vice segretario del Pd Enrico Letta durante il suo discorso alla Conferenza nazionale del Pd. "Prima questo governo regionale se ne va - ha aggiunto - e sarà meglio per la Calabria tutta. Il Pd è in grado si sfidare il governo di centrodestra e può dare alla Calabria quello che merita". "L'Italia del dopo Berlusconi è un'Italia che si è frantumata e noi abbiamo bisogno di ciò che unisce e il Pd unisce e Bersani è la persona che unisce".  Ha poi proseguito Letta. "Se a noi interessa soltanto rompere - ha aggiunto - dove andiamo? Noi dobbiamo unire per guardare al futuro che è un futuro non più scontato per tutti. Da soli nel mondo non ci vanno nemmeno i tedeschi ma ci possiamo andare solo tutti insieme. Sbagliamo se definiamo la crisi del mezzogiorno come una crisi economico-finanziaria. E' invece una crisi politica. Uno degli errori fatti in questi anni è la riforma del titolo quinto della Costituzione. Noi ci giochiamo il futuro sull'orgoglio del Pd e tutti gli altri partiti dovrebbero invidiarci: abbiamo dimostrato che si guarda lungo, che c'é una classe dirigente che si è espressa e si è espressa anche in maniera forte". "Noi siamo qui a Lamezia Terme ed è il partito nazionale che è qui. Contemporaneamente la Lega si riunisce a Torino e ripete stancamente un modello che è fallito. In questi 18 anni, però, si è tentato di fare delle cose che sono state fatte come il credito d'imposta che deve essere ripreso. Napolitano è riuscito a tenere insieme un Paese che stava saltando. Se fosse rimasto Berlusconi al governo dell'Italia quel Consiglio europeo avrebbe tirato fuori dal cassetto l'euro uno e l'euro due e la Lega avrebbe diviso l'Italia in due. Noi, invece, abbiamo unito l'Italia. Bisogna puntare sul turismo, sull'utilizzo dei fondi strutturali europei. L'unica Regione che è sempre riuscita ad ottenere i risultati è la Basilicata che ha un presidente del Pd. Dobbiamo essere fino in fondo in contrapposizione all'idea leghista".

Nel giorno della Conferenza del partito, Sindaco di Amantea si dimette dal Pd

Con una lettera al commissario regionale del Pd Alfredo D'Attorre, inviata anche al segretario nazionale Pier Luigi Bersani, Francesco Tonnara, sindaco Pd di Amantea, la terza città più grande della provincia di Cosenza e già consigliere provinciale per due legislature, si è dimesso dal Partito. E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del Comune. "Ho aderito con entusiasmo e grandi speranze - ha sostenuto Tonnara - convinto che il Pd fosse in grado di porre fine ai vecchi giochi di potere, di tessere, di caste, di dirigismo. Un partito nuovo non più imperniato sulla gestione del potere, ma al servizio del bene comune. Aperto alla società civile e capace di interpretarne i sogni ed i bisogni. Così purtroppo non è, perlomeno in Calabria, e gli accadimenti di questi giorni nella nostra città ne sono l' ulteriore riprova. Avevo denunciato, insieme ad un centinaio di iscritti, un problema di democrazia interna al partito e palesi violazioni dello Statuto. E invece si è preferito il silenzio, ed agito con logica machiavellica. Si è convenuto non disturbare e non contraddire gli equilibri raggiunti a più alto livello, in barba alla base militante. Una delusione profonda, che ha lasciato esterrefatti tantissimi giovani iscritti. In un'epoca in cui il berlusconismo ha inferto duri colpi alle istituzioni, mortificando i valori che dovrebbero appartenere ad una classe politica, rigore morale, serietà, sobrietà, capacità amministrative, avremmo davvero bisogno di altri esempi. Ed invece, ecco riaffacciarsi anche tra noi le vecchie liturgie di presunti leader che devono ostentare il loro potere, la loro importanza; che amano essere temuti e riveriti, sempre pronti alle offese personali ed al linguaggio volgare, menzognero e scurrile". "Ma quello che è ancora più grave - ha concluso Tonnara - é che la Dirigenza regionale e nazionale sia sorda ad ogni richiamo. Apparentemente preoccupata del disgusto della gente verso questo modo di fare politica ma in realtà tollerante, ignavia e distratta, tutta protesa al raggiungimento di altri obiettivi. Viene un dubbio: da che parte sta realmente la classe dirigente del Pd? Vuole realmente contrastare l'antipolitica che dilaga?".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.