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Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota politica congiunta dei consiglieri comunali Pdl e Udc per quanto riguarda l'inidzione di un consiglio comunale aperto sui temi della Sanità che si terrà giorno 30 settembre. I consiglieri di centro destra avrebbero deciso di non partecipare a tale consiglio comunale esternando le loro perplessità che li hanno portati ad assumere tale decisione.

"Il demagogico dietrofront messo in atto dalla conferenza dei capogruppo per impedire un incontro serio, proficuo, fattivo sulla Sanità che coinvolgesse senza strumentalizzazioni ed infingimenti di sorta la città, ci lascia alquanto perplessi. Avevamo chiesto, per come stabilito di comune accordo con gli altri capogruppo, questo momento di sintesi e confronto fra le Istituzioni regionali e quelle cittadine, eventualmente da estendere anche al contributo dei Sindaci dell'hinterland lametino, proprio perché ritenevamo giusto affrontare il tema in maniera propositiva e costruttiva. D'altronde è ciò che è stato fatto, anche ultimamente, in altri consigli comunali della nostra regione, organi rappresentativi che evidentemente avevano davvero a cuore l'interesse della collettività.  Era un fatto istituzionale assai importante che il Presidente della Giunta regionale, il Presidente del Consiglio regionale, i consiglieri regionali On.li Magno e Scalzo, i parlamentari nazionali e il Direttore generale dell'ASP sedessero assieme alla massima assise cittadina per discutere di Sanità, affrontare le questioni pregnanti, riflettere sui risultati raggiunti e sugli obiettivi e gli impegni da perseguire. Prendiamo atto che è stato stabilito, dinanzi agli occhi dei cittadini, un principio fondamentale: il Consiglio comunale nella sua interezza non rappresenta Lamezia Terme ed ha bisogno di balie, tutori e protettori per affrontare con competenza, cognizione e visione d'insieme tale tema. Fa specie poi che tra le nurse scelte per l'occasione ci siano anche dei comitati autoreferenziali, composti da al più da tre-quattro persone, tra cui alcuni soggetti che sono stati comparse silenti o attori protagonisti nel decadimento della Sanità negli anni scorsi. E' vero, invece, che all'interno del nostro consiglio comunale siedono operatori sanitari che avrebbero e possono discutere, relazionare, proporre istanze e tematiche sul tema con estrema autorevolezza, cultura, cognizione e competenza. L'incontro che avevamo precedentemente stabilito e voluto di comune accordo avrebbe messo tutte le Istituzioni, interessate davvero al bene della collettività ed a quello costituzionalmente garantito della Salute, ad un tavolo comune per tracciare una linea ed un percorso condiviso da seguire, disegnando gli ulteriori impegni da mantenere. Riteniamo che come spesso accade nella nostra città, per meri interessi propagandistici-elettorali di chi ama solo il folklore e la demagogia o di chi è in cerca di vetrine e visibilità mai avute, non si è voluto, e nemmeno cercato, di entrare nel merito delle questioni per costruire fattivamente una strada ed un impegno comuni a tutela dei cittadini e del loro sacrosanto diritto alla salute. Preso atto che sono venuti gli intendimenti comuni pattuiti, rilevato che con un'operazione anomala e del tutto demagogica il Consiglio comunale è stato di fatto dichiarato "interdetto" dai suoi stessi capogruppo perché incapace di intendere e volere a trattare un argomento così importante, riteniamo utile non intervenire in quel Consiglio, pertanto, comunichiamo che, stando così le cose, i gruppi consiliari dell'Udc e del Pdl non parteciperanno al Consiglio comunale del 30 settembre prossimo".

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