
Lamezia Terme - La Calabria ha ospitato per il secondo anno un convegno di livello nazionale “Eurekalabria” tra esperti del settore delle telecomunicazioni, operatori nazionali, università e semplici appassionati. Cuore dell’evento è stata la tavola rotonda dal titolo “Dati d'oro o dati loro?”, che ha innescato una vivace discussione tra i partecipanti. Insieme sul palco del centro servizi della Lameziaeuropa sono intervenuti operatori nazionali, rappresentanti del mondo istituzionale e accademico moderati dalla giornalista Rosaria Talarico. “Abbiamo una nostra infrastruttura di supercalcolo per l’intelligenza artificiale e l’abbiamo addestrata con le nostre risorse a Frosinone, non nella Silicon Valley! Il problema è che nessuno mi chiede di farlo in ambito pubblico” ha detto Antonio Baldassarra, fondatore di Seeweb.
Giuseppe Manco, dirigente di ricerca del Cnr presso l’Istituto di calcolo e reti ad alte prestazioni ha messo in luce la superiorità straniera su alcuni aspetti della ricerca tecnologicamente più avanzata, come l’intelligenza artificiale. Sulla stessa linea Maurizio Goretti, direttore generale Namex: “Dobbiamo fare massa critica per cercare di mettere in evidenza che in Europa abbiamo le conoscenze e le tecnologie. Chi fa ricerca e chi fornisce un servizio sono mondi distinti che si toccano”. “Esiste un’eccellenza italiana del cloud computing e non lo diciamo a sufficienza” ha proseguito Baldassarra. Immediata la replica di Alfonso Mariconda, capo marketing wholesale connettività pregiata Tim: “Ci siamo occupati di cloud con una nostra infrastruttura forse troppo in anticipo e non siamo riusciti a scalare il mercato. Da questo derivano le scelte che sono state fatte”. Manco ha sottolineato invece come le infrastrutture abbiano necessità di essere resilienti ad attacchi informatici e ricordato un progetto di efficientamento della rete che riguarda Tim.
Ha incentrato maggiormente il proprio intervento sui ricavi Paolo Bossi, chief revenue officer di OpNet. L’intervento in video di Massimiliano Capitanio, commissario Infrastrutture e reti Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha fornito invece diversi dati sulle connessioni e le reti mobili in Italia e gli interventi di contrasto della pirateria. E, c’è stato spazio anche per gli operatori locali chiamati a sorpresa sul palco per condividere la propria esperienza.

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