
Roma - "Domani 9 marzo 2023 il Consiglio dei Ministri si svolgerà presso l'aula consiliare del Comune di Cutro (KR). Al termine del CdM si terrà una conferenza stampa". Lo si legge in una nota della presidenza del Consiglio. Come annunciato, quindi, si terrà nel pomeriggio di domani il Cdm in Calabria, dopo il tragico naufragio di domenica 26 febbraio nei pressi della spiaggia di Steccato di Cutro.
Lo aveva anticipato qualche giorno fa la Premier Giorgia Meloni che aveva dichiarato: "ho valutato qualcosa di più e cioè di celebrare prossimo Cdm a Cutro sull'immigrazione". La Meloni non era ancora venuta in Calabria dopo il dramma dei migranti. Una settimana fa, invece, la visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella all'ospedale "San Giovanni di Dio" per incontrare e fare visita alle decine di migranti rimasti feriti, tra loro anche bambini e, successivamente, la sua visita silenziosa alla camera ardente e l'incontro con i familiari delle oltre 70 vittime accertate.
Viminale dispone trasferimento salme a Bologna: proteste dei familiari
Saranno tutte trasferite entro oggi al cimitero musulmano di Bologna le salme delle vittime del naufragio di Steccato di Cutro. La decisione è stata presa dal ministero degli Interni ed ha colto di sorpresa le famiglie che si trovano a Crotone e che hanno inscenato una protesta con un sit-in davanti al Palamilone. Chiedono di attendere qualche giorno per avere la possibilità di avviare le pratiche per il trasferimento nei Paesi di origine. Il comune di Crotone, che ha raccolto le loro istanze, aveva già deliberato delle somme per i costi del trasferimento prelevandole dal Fondo migranti che poi sarebbe stato rimborsato dal Ministero.
Il trasferimento a Bologna delle salme delle vittime del naufragio di Steccato di Cutro è una "soluzione provvisoria e non definitiva. Presa per dare immediata dignità alle salme. Anche perché in Afghanistan non è semplice procedere nell'immediato al rimpatrio". Lo fanno sapere fonti del Viminale. In ogni caso, viene precisato, "si procederà sulla base delle richieste di ogni nucleo familiare con la soluzione definitiva. Qualora sia richiesto il rimpatrio della salma, lo Stato italiano se ne farà carico di tutti gli oneri".
Sindaco Bologna: "Trasferimento salme Cutro solo con consenso famiglie"
"Credo che le richieste delle famiglie siano sacrosante e legittime, è giusto che abbiano il tempo per valutare un eventuale trasferimento delle salme nel paese di origine. Mi auguro che chi sta gestendo questa cosa per il Governo agisca curando le relazioni con i familiari con la massima cura e umanità. Da parte nostra confermo la disponibilità della città di Bologna ad ospitare le salme, ma ovviamente ogni trasferimento dovrà avvenire solo con il pieno consenso delle famiglie e nel rispetto della dignità dei superstiti, di congiunti e familiari delle vittime". Così il sindaco Matteo Lepore in merito al trasferimento delle salme del naufragio di Cutro a Bologna disposto dal Ministero dell'Interno.
Familiari vittime: "Governo gioca con i morti"
"Il governo italiano gioca con i morti". Così recita il cartello di una donna afgana che nel naufragio di Steccato di Cutro ha perso la figlia ed il genero. Lei arriva dalle Germania come molti dei parenti delle vittime che stanno protestando pacificamente contro la decisione del Governo di trasferire entro oggi al cimitero musulmano di Bologna tutte le salme delle vittime. "Noi vogliamo i corpi delle vittime in paesi di origine in Afghanistan o dove famiglia vuole" è scritto in un altro cartello che spiega il motivo della protesta. "Hanno cercato di portare via bare senza dire niente prima" dice un altro afgano disteso sulla strada.


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