
Catanzaro - “Alla Commissione ho ripetuto quello che dico da mesi, se ci sono le risorse per superare la spesa storica e per assicurare a tutti i cittadini gli stessi diritti, ben venga questo disegno di attuazione del Titolo della Costituzione che prevede appunto l’autonomia differenziata, il finanziamento dei diritti e la perequazione. Se non ci sono le risorse di cosa parliamo?”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti, al termine dell'audizione con la Commissione bicamerale delle questioni regionali che ha avuto luogo nel pomeriggio nella prefettura del capoluogo. L'organismo parlamentare presieduto dal senatore Francesco Silvestro di Forza Italia, e del quale fanno parte i senatori calabresi Nicola Irto (Pd) e Giovanni Arruzzolo (FI) ha avviato da infatti le audizioni disposte nell'ambito dell'indagine conoscitiva per la determinazione del Lep. Le prime audizioni sono state quelle del presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, e del sindaco del capoluogo calabrese, Nicola Fiorita. Dopo il presidente della Regione, sono stai auditi invece rappresentanti delle forze economiche e sociali della regione.
“Non ho pregiudizi verso l’autonomia differenziata – ha aggiunto Occhiuto alla vigilia della manifestazione contro il disegno di legge indetta da Anci a Cosenza - perché credo che il modo tradizionale di rapportarsi solo in maniera rivendicativa rispetto ai gruppi dirigenti del Nord abbia prodotto, nel corso degli anni, soltanto sperequazione. Non ho alcuna soggezione, molti temi che potrebbero essere oggetto di intese tra la regione e il governo sono convinto che aumenterebbero le risorse per la Calabria. Da questo punto di vista l’autonomia differenziata è solo una possibilità offerta dalla Costituzione”.Secondo Occhiuto “molti parlano di questo tema senza aver letto il testo uscito dal Senato, lì c’è scritto che non si possono fare le intese se prima non ci sono le risorse per garantire a tutti gli stessi diritti. Faccio l’esempio di una specifica intesa, quella sulla scuola che io da presidente di Regione non farei mai perché la scuola, a mio avviso, non deve essere materia delegata alle Regioni. Oggi un bambino calabrese passa meno tempo a scuola di un bambino emiliano o lombardo. Con il testo licenziato dal Senato l’intesa su queste materie sarà possibile solo quando ci saranno le risorse per garantire gli stessi diritti. Mi rendo conto – ha evidenziato il presidente della Regione – che la discussione ha assunto un connotato ideologico, ma io cerco di governare cercando di studiare le cose di cui devo parlare o delle quali mi devo occupare”.
Sollecitato dai cronisti sulla manifestazione di domani dei sindaci calabresi, il presidente ha dichiarato: “Siamo tutti d’accordo sul fatto che ci vogliono le risorse per garantire i diritti nei comuni calabresi, come in tutti i comuni dell’Emilia e della Lombardia”. Occhiuto poi ha commentato la polemica nata dalle dichiarazioni della presidente dell’Anci Calabria, Rosaria Succurro, che ha causato la reazione stizzita della Lega evidenziando come l’autonomia differenziata rischierebbe di penalizzare la Calabria: “Sono questioni che riguardano il dibattito politico anche all’interno del centrodestra, da qui a qualche settimana ci sono le elezioni europee e quindi non mi stupisco”, ha tagliato corto il presidente Occhiuto.
Bruno Mirante
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