Basse competenze e alta dispersione, il report dell'Osservatorio regionale sugli studenti calabresi

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Catanzaro – I dati diffusi alla presentazione dell’Osservatorio regionale istruzione e diritto allo studio sulla dispersione scolastica, in occasione della visita del ministro Giuseppe Valditara in Calabria, restituiscono un quadro disomogeneo e a tratti preoccupante che spiega l'attenzione del governo nei confronti del sistema scolastico regionale.

Dispersione scolastica esplicita

Da quanto prodotto dalle elaborazioni dell'organismo voluto dalla vicepresidente della regione Giusi Princi, (realizzate utilizzando come fonti le banche dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di Inps, Invalsi, Autorità Nazionale Anti-Corruzione, Istituto Nazionale di Statistica) il tasso di abbandoni scolastici nel primo ciclo di studi in Calabria è pari allo 0,7% mentre il dato meridionale e quello nazionale si attesta allo 0,6%. Un record negativo che dal Pollino allo Stretto, si estende in modo diffuso ma non omogeneo mentre va meglio per ciò che concerne il secondo ciclo di studi dove gli studenti calabresi che lasciano la scuola sono il 2,9% contro il 4,1% di media delle regioni del Mezzogiorno. Il dato nazionale si attesta al 3,3%.

Dispersione scolastica implicita: livelli di competenze

A preoccupare inoltre è l'alta percentuale di studenti che terminano il primo e il secondo ciclo di studi senza raggiungere un livello di base negli apprendimenti. Per quanto riguarda ad esempio la matematica, nel primo ciclo di studi, oltre la metà degli studenti calabresi non raggiunge un livello base (50,2%). Per quanto riguarda l'insegnamento dell'italiano la percentuale si ferma al 48. La situazione non migliora alle scuole superiori. Qui, si toccano percentuali del 54,9 per quanto riguarda l'apprendimento dell'italiano e del 58,6 per la matematica. A livello nazionale la percentuale scende al 35,6 per le competenze in italiano e al 39,2 per le competenze in matematiche. Mentre a livello meridionale il dato si attesta al 46,4% .

Correlazione fra dispersione, disagio socio-economico e competenze degli studenti

Dall’analisi dell’Osservatorio regionale, infine, emerge la correlazione tra il livello basso di competenze raggiunto dagli studenti, con il disagio socio-economico delle famiglie in cui vivono. In quei Comuni nei quali i residenti hanno un reddito pro capite inferiore a 15mila euro, infatti, le competenze di base in italiano e matematica sono sotto la media. Più nel dettaglio, dal report dell'Osservatorio si evince che i comuni più critici per numero di abbandoni nelle scuole superiori sono Cassano allo Jonio, Fagnano Castello e Spezzano Albanese. Mentre sono 43 i comuni calabresi in cui la situazione è virtuosa, 22 nella provincia di Cosenza, 12 in quella di Reggio Calabria, 5 nella provincia di Catanzaro, 3 in quella di Vibo e un comune del Crotonese.

B.M.

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