Concorso medici in Calabria, Esposito: “Sanità recupera centralità e diventa punto di riferimento”

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Catanzaro - "La Calabria in crisi permanente per la presunta mancanza di medici, assiste alla convocazione di due concorsi nelle Asp di Catanzaro e Cosenza in settori strategici, e in qualche modo di ‘frontiera’ (per turni impossibili, poche tutele e bassi compensi) come il Pronto soccorso e il 118: il risultato è una grande partecipazione di professionisti". Francesco Esposito, segretario nazionale di Federazione Medici Territoriali-FMT, ha salutato positivamente questo successo che "conferma quanto da sempre sostenuto da questo sindacato: Se si convocano i concorsi con criteri corretti ed adeguati, se si valorizzano con risorse, tutele e prospettive di carriera, i professionisti che dovranno operare nel 118 e nei Pronto Soccorso, la sanità calabrese recupera centralità e diventa punto di riferimento per i medici. I dati sono chiari: 263 posti con 433 domande e 145 posti con 189 domande”.

“I medici in Calabria quindi ci sono, basta fare la ‘cosa giusta’, e cioè puntare sulle nostre professionalità - conclude Esposito - e non è, quindi, necessario sperperare i fondi delle casse della Regione ricorrendo ai ‘gettonisti’, oppure importando medici come quelli di Cuba. Ricordiamo che una delle nostre battaglie storiche, anche nazionale con il ministero della Salute, è anche quella di consentire il passaggio alla dirigenza medica dei medici del 118, una leva ulteriore per potenziare il sistema complessivo dell’emergenza-urgenza, facendolo uscire dalle logiche della precarietà e dell’assenza di diritti. Infine, va dato atto al commissario dell'Asp di Catanzaro, Antonio Battistini e a quello di Cosenza, Antonello Graziano che con questi concorsi hanno fatto un passo importante per il rilancio della sanità regionale”.  

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