Conflenti, la minoranza sollecita attivazione elevatrici per disabili al cimitero

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Conflenti - Il gruppo consiliare di minoranza chiede al Prefetto di intervenire affinché siano messe in esercizio le piattaforme elevatrici per disabili nel cimitero di Conflenti.

I consiglieri comunali Raffaele Mastroianni, Franco Colosimo e Serafino Pietro Paola (già sindaco di Conflenti fino all’ottobre del 2021), esprimono “disappunto e rammarico per l’incapacità dell’attuale Amministrazione comunale di attivare un servizio che è un atto significativo di solidarietà e di rispetto per i più deboli”. “Le lunghe rampe di scale presenti nel cimitero di Conflenti centro – sostengono i Consiglieri - negano, di fatto, il diritto alle persone anziane ed ai disabili di far visita ai propri cari defunti. Con uno sforzo progettuale ed economico la nostra Amministrazione ha installato, nel 2021, degli elevatori in ogni piano e un ascensore che collega direttamente dall'esterno il primo piano della struttura cimiteriale. Per noi – continuano - ha rappresentato un atto di civiltà e di umanità quello di concedere a tutti la possibilità di visitare i propri morti. Un principio che abbiamo reputato sacrosanto, perché alla tristezza per la scomparsa di una persona cara non si può aggiungere quella di non trovare mai più il conforto dal mettere un fiore sulla sua tomba”. “Nonostante le opere siano state completate e collaudate da oltre un anno, la nuova Amministrazione comunale, insediatasi nell’ottobre 2021, non ha ritenuto di dover mettere in esercizio gli impianti elevatori già installati e, la loro condizione di abbandono, ne provoca peraltro il deterioramento a causa del prolungato inutilizzo”.

“Nella nostra qualità di Consiglieri comunali, abbiamo deciso di sensibilizzare il Prefetto sulla questione, richiamando i diritti sanciti dalla Costituzione, richiamando la Convenzione Internazionale dei diritti sulle persone con disabilità ratificata dal Parlamento italiano, richiamando la normativa nazionale vigente che impone la garanzia, indipendentemente dalla condizione personale e quindi anche per chi ha capacità motoria limitata, di “accedere” ai luoghi e di poter quindi fruire di tutti gli spazi e servizi pubblici”. “Dai pulpiti più disparati – concludono - si fa un gran parlare di solidarietà, di vicinanza e di sostegno per le persone a cui vengono negati i diritti ma, per non scadere nella più gretta e misera carità pelosa, i buoni sentimenti bisogna dimostrarli in ogni circostanza, soprattutto quando non sono correlati a vantaggi e ritorni economici. Oggi chiediamo attenzione per persone che non hanno da offrire altra contropartita se non uno sguardo di riconoscenza e di gratitudine. Questo sguardo costituisce, per noi, il più prezioso dei corrispettivi che possiamo augurarci di riscuotere”.

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