Conte a Copanello al fianco degli imprenditori calabresi vittime di 'ndrangheta

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Stalettì - L'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto portare il proprio sostegno agli imprenditori e ai cittadini calabresi vittime di 'ndrangheta. L'occasione è stata la quinta tappa de La Tazzina della Legalità, l'iniziativa ideata dall'imprenditore Sergio Gaglianese che ha avuto luogo nella serata di ieri a Copanello, nel comune di Stalettì, in occasione dell’anniversario dell’attentato contro l’Azienda Guglielmo caffè, storico marchio dell'imprenditoriale calabrese.

Era il 28 luglio del 2022 quando, alle prime ore della mattina, nella sede della torrefazione dell'azienda un incendio divampava tra due capannoni adibiti a deposito di materie prime. Da quel giorno Conte è stato in costante contatto con Matteo Tubertini e con il management aziendale, e ha inteso ritornare in Calabria per stare al fianco di tutti quegli imprenditori che ogni giorno combattono contro una criminalità. Lo stesso Tubertini ha ringraziato l'ex presidente del Consiglio per la grande attenzione dimostrata per la Calabria ma ha rimarcato a chiare note quanto il governo regionale nonché i rappresentanti calabresi del governo Meloni siano stati "assenti" nel corso dei mesi che sono seguiti all'attentato.

"La Calabria è un territorio complicato, per la presenza della ‘ndrangheta ma anche per la carenza infrastrutturale e rischia di essere dimenticata, per questo bisogna puntare sul Pnrr che rappresenta una grande occasione e bisogna spendere i fondi pubblici in modo appropriato" - ha dichiarato Conte rivolgendosi ad una platea nella quale erano presenti, tra gli altri, Bruno Bonfà, Marisa Garofalo, Gaetano Soffiotti.

"Un anno fa - ha ricostruito Conte - ho colto l’importanza di non lasciare solo e sfiduciato un imprenditore come Tubertini che ha assunto un rischio di impresa in un territorio così difficile, complicato per la presenza della ‘ndrangheta ma anche per la carenza infrastrutturale. Chi fa impresa in un contesto così difficile a maggior ragione deve avere il sostegno dello Stato e dei pubblici poteri perché c’è una responsabilità di governo a garantire sicurezza di questa attività imprenditoriale. Ognuno – ha rilevato il leader M5S – deve fare la sua parte e tutti insieme dobbiamo mirare a un obiettivo facendo da stimolo affinché tutte le istituzioni siano presenti e garantiscano una cintura di sicurezza e legalità".

E ancora: "Il Mezzogiorno è sempre stato per noi una priorità. Quando siamo stati al governo abbiamo fatto due Cis per la Calabria, uno riguardava anche la Statale 106, poi il nostro governo è finito e spero che quelle opere si facciano, perché c’e n’è bisogno come c’è bisogno dell’alta velocità o alta capacità. Sapete perché la Calabria non interessa e si dedicano più attenzioni alla Lombardia che ha già tanto? - ha affermato rivolgendosi alla platea - Perché è più facile dedicarsi alla Lombardia, che ha 10 milioni di abitanti mentre qui ce ne sono meno di 2 milioni. Qui – rimarca ancora Conte – siete un po’ marginali, quasi una terra di passaggio. Per questo ci vedete scendere sempre più spesso e prendere a cuore la Calabria, nella consapevolezza che rischia di essere un territorio dimenticato dagli uomini, in particolare dagli uomini che hanno delle responsabilità".

A margine dell'iniziativa, soffermandosi con i giornalisti, Conte ha denunciato il rischio di disordini sociali in conseguenza dell'abolizione del reddito di cittadinanza. “In queste ore - ha affermato - mi stanno arrivando segnalazioni di grande disperazione da parte dei destinatari di questo sms che sospenderebbe il reddito di cittadinanza e mi arrivano anche segnalazioni da parte delle associazioni di categoria, a partire dagli assistenti sociali, che sono preoccupatissimi perché si ritrovano addosso questa grande pressione e c’è il rischio veramente che ci possa essere qualche disordine. E’ un disastro sociale annunciato. Invito il governo a riunirsi immediatamente per differire i termini. Mi sembra evidente che si stanno dimostrando dei dilettanti, l’avevamo detto. La prima cosa da fare è differire questi termini perché non ci sono corsi di formazione e aggiornamento e non c’è la possibilità di scaricare sulla categoria degli assistenti sociali tutti i destinatari di questi sms che stanno gettando nella disperazione tante persone. Evitiamo questo disastro sociale annunciato”.

B.M.

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